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Posts Tagged ‘WWF’

Capitolo 6) Ce la faremo? (Conclusioni)

Milioni di ragazzi di “Friday for future” manifestano ai quattro angoli della Terra e hanno impugnato la scienza come bandiera. Per preservare la presenza dell’uomo sul nostro piccolo pianeta blu, sempre più caldo e affollato. La nuova Commissione europea ha avviato il “Green New Deal” del nostro continente. Un programma comparabile, per portata economica, alla conquista dello spazio nel secolo scorso. I fili spezzati degli ecosistemi ci presentano il conto, ma abbiamo ancora un decennio per farcela. Se non perdiamo altro tempo.

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https://italianostrasiena.wordpress.com/2020/07/13/la-spirale-del-clima-di-igor-stagliano-rai-1-12-luglio-ore-23-40/

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Capitolo 5) Siamo alla frutta

Nella Bassa Veronese, cuore della frutticoltura veneta, è allarme rosso generalizzato. Senza antagonisti naturali in grado di contrastarla, la cimice cinese ha fatto già 100 milioni di euro di danni l’autunno scorso nel solo Veneto. All’estremo tacco d’Italia, attorno a Santa Maria di Leuca, è un patogeno da quarantena ad attaccare gli ulivi pugliesi. Nel solo Salento, la Xylella fastidiosa ha già devastato almeno sei milioni di alberi e 85 mila ettari di uliveti, a causa dei mutamenti climatici e della perdita di biodiversità.

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Capitolo 1) Prologo – Il boomerang degli ecosistemi distrutti

L’epidemia del coronavirus ha percorso il globo intero in poche settimane. Allo stesso modo, la crisi climatica genera a catena correnti troppo impetuose per navigarle con le mappe del giorno per giorno. L’anidride carbonica accumulata in atmosfera ci consente di riscrivere oggi il destino della terra con le nostre stesse mani. Le denunce di Greta Thunberg nei summit internazionali, le analisi del climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, le riflessioni dell’accademico e portavoce dell’Alleanza per lo sviluppo sostenibile Enrico Giovannini.

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Riceviamo da WWF Siena e volentieri diffondiamo:

Domenica 14 aprile 2019 è la Marcia STOP Pesticidi!

Marcia nel Chianti Senese da Radda in Chianti a Gaiole in Chianti, partenza alle ore 14.00

In Europa si consumano 400.000 TONNELLATE di pesticidi all’anno. L’Italia è al terzo posto in Europa per consumo di sostanze chimiche in agricoltura. I residui di queste sostanze si concentrano nell’ambiente e nei nostri piatti: il 67% delle acque superficiali, il 33% delle acque sotterranee, il 66% della frutta e il 40% degli ortaggi che mangiamo risultano contaminati!

I rischi per l’ambiente e la biodiversità sono molteplici e ancora non del tutto conosciuti, mentre molti studi hanno ormai accertato conseguenze per la salute umana dall’esposizione “cronica” ai pesticidi, ovvero all’esposizione a dosi piccole e prolungate nel tempo, spesso con interazione di diversi principi attivi, rilevando un aumento dell’incidenza di vari tipi di tumori (cerebrali, alla mammella, al pancreas, ai testicoli, al polmone, sarcomi, leucemie, linfomi non Hodgkin e mielosi) e di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer.

L’inquinamento degli alimenti è un problema sempre più concreto, che – oltre ai lavoratori direttamente esposti e a chi vive accanto ai campi trattati – colpisce soprattutto i più piccoli. Alcune sostanze possono infatti arrivare al feto attraversando la placenta mentre i lattanti assorbono fitofarmaci attraverso il latte materno.

Per combattere la distruzione dell’ambiente e della biodiversità, per combattere il pericolo che incombe sulla salute di tutta la popolazione il 14 Aprile non mancare, facciamo sentire la nostra voce!

Il cambiamento siamo noi. Smettiamo di comprare cibo industriale. Compriamo prodotti biologici e locali, favoriamo le aziende che non usano pesticidi. La natura e i nostri figli ci ringrazieranno.

Con il patrocinio dei Comuni di Radda in Chianti e Gaiole in Chianti

PROGRAMMA:

h 14.00     Ritrovo presso i giardini pubblici di Radda in Chianti e partenza della marcia per circa 9 km lungo strade asfaltate e sterrate con il seguente percorso: Radda – La Villa – Vistarenni –                             Donato in Perano – Vertine – Gaiole in Chianti.
h 17.30     Arrivo in piazza a Gaiole con l’accompagnamento di Bandão e interventi delle associazioni partecipanti.

Dopo la marcia sarà garantito un servizio navetta gratuito da Gaiole a Radda per il ritorno. Su prenotazione (tel. 3479811892 Nola o 3402183813 Gaia) e con un contributo minimo di 2 euro sarà inoltre disponibile un collegamento via bus da Siena a Radda in Chianti (ritrovo a Siena, al parcheggio Acqua Calda, alle 13.15) e ritorno in serata.

un’importante iniziativa a cui il Comitato aderisce

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Corriere_di_Siena_21_marzo_2013

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appello anfibi 2013Riceviamo dall’amico Andrea Cucini, e volentieri pubblichiamo, questo accorato appello a favore della incolumità fisica degli anfibi che in questa stagione iniziano la loro migrazione verso luoghi riproduttivi.

Molti non sanno quanto siano utili per l’ecosistema in cui viviamo i piccoli e grandi anfibi, conosciuti dai più come rane e rospi, ma mentre le rane sono specie abbastanza stanziali, e che difficilmente si allontanano troppo dai loro stagni e laghetti, è invece molto frequente incontrare rospi che attraversano le strade nel momento per loro meno propizio .

Rane, rospi e tritoni infatti, dopo aver svernato al riparo sotto qualche pietra o nella lettiera dei boschi, danno vita ad imponenti migrazioni che li porteranno nei pressi delle zone di ovodeposizione.

Questi luoghi sono in genere costituiti da piccole raccolte d’acqua, pozze, piccoli laghetti e acquitrini.

Tutto questo affascinante ‘movimento naturale’ si svolgerebbe senza alcun problema, come è sempre stato per milioni di anni, se negli ultimi decenni l’uomo non avesse inventato le automobili e avesse riempito il territorio di strade.

Infatti sempre più spesso questi piccoli animali, che costituiscono un importantissimo e insostituibile anello del nostro ecosistema, si trovano a dover attraversare una strada nel vano tentativo di arrivare ad una pozza o un laghetto ormai divenuti irraggiungibili:  il risultato è che essi muoiono investiti a centinaia, senza essere riusciti nemmeno a vedere il luogo di riproduzione.

Ma nessuno di noi, notoriamente sensibili a tutte le problematiche ambientali, vuole macchiarsi di tale colpa, e per tale motivo siamo certi che ci impegneremo con la massima attenzione al fine di  evitare queste inutili morti.

In fondo poi, chi ci garantisce di non investire con la nostra auto un bel Principe trasformato in rospo da una Strega cattiva ?   Italia Nostra di Siena non vuole ‘aver sulla coscienza’  troppe Principesse vedove  …..

Operazione Anfibi 2013

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Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. , ha condotto la tredicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano ed ha portato alla neutralizzazione di oltre 15 mila trappole. La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d’Italia (Lombardia, Toscana, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna) e dall’Estero (Paesi Bassi) con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e delle altre Forze di polizia. Numerose le aree battute, nei territori comunali di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi. Sono state neutralizzati e rimossi n. 90 lacci in acciaio per la cattura di ungulati (cervi sardi e cinghiali), circa 15 mila lacci in nylon e crine per la cattura di avifauna selvatica, utilizzati dai bracconieri per la cattura delle grive. Sono stati anche rinvenuti e liberati alcuni piccoli uccelli (pettirossi, tordi) ed un cinghiale preso al cappio, prontamente liberato (vedere il video su http://www.youtube.com/watch?v=_EKJ-3JkLWY ). (altro…)

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wwfComunicato stampa SOS del WWF per Talamone : “Nuovo porto faraonico minaccia una delle ‘perle’ costiere del Tirreno, un errore urbanistico che danneggia paesaggio, ambiente e economia locale” – Il WWF propone un progetto alternativo di riqualificazione
Una delle perle paesaggistiche e ambientali della costa tirrenica minacciata da un progetto faraonico promosso con grande enfasi dal Comune di Orbetello: il porticciolo di Talamone, uno dei più suggestivi e antichi, ai margini del Parco dell’Uccellina in Toscana, rischia di essere stravolto da un progetto cosidetto di ‘riqualificazione’ che prevede in realtà la costruzione di un nuovo porto con infrastrutture, edificazioni, sbancamenti che rovineranno in modo irreversibile uno dei paesaggi storici più belli e delicati della Maremma, nonché una delle praterie di poseidonia più estese della costa toscana.
Il WWF lancia l’allarme dopo aver letto i documenti della Variante urbanistica e divulgando le immagini di come Talamone potrebbe diventare se l’opera dovesse essere portata a termine, opera pubblicizzata da parte del Comune di Orbetello pagando pagine pubblicitarie su quotidiani.
Il WWF, finora inascoltato, ha rilevato le grandi carenze dei documenti di valutazione predisposti dal Comune di Orbetello – richiesti dalla normativa regionale – che non spendono una parola sugli effetti sul paesaggio, sulla destinazione dei fanghi scavati, sugli impatti sul poseidonieto e sull’insediamento esistente, presentando solo non dimostrati effetti positivi e non considerando alcuna alternativa progettuale che non sia il totale rifacimento del porto (essendo questa l’unica operazione suscettibile di creare guadagni rilevanti).
Nel progetto si afferma che il nuovo porto garantirà “maggiore sicurezza dal rischio di degrado della poseidonia”, assicurata dal nuovo molo (oltre 500 mdi lunghezza) che avrà funzioni di cintura ecologica” impedendo che le acque rese torbide dalle eliche all’interno del porto raggiungano la poseidonia (questo si legge incredibilmente nei documenti della Variante urbanistica): la strumentalità di tale preoccupazione “ecologica” – il molo serve per costruire posti barca, come è evidente – emerge con chiarezza qualora si consideri che la costruzione del molo prevede lo spostamento dell’ottocentesco canale scolmatore della bonifica, che ad ogni pioggia inonderà direttamente di acque torbide (e dolci) il poseidonieto così accuratamente protetto dalla “cintura ecologica”.
Si afferma di voler “favorire alcuni processi di rinaturalizzazione di contesti a valle del porto e quelli idraulici di deflusso connessi agli scoli delle acque piovane” e di voler “realizzare un riequilibrio funzionale tra le aree destinate al costruito e quelle naturali”: i processi di rinaturalizzazione si concretizzano nell’occupare le aree di bonifica prossime al mare e fino ad oggi inedificate (un paesaggio rarissimo in Toscana) con nuove strade, parcheggi e rotatorie, mentre il riequilibrio tra aree naturali e costruite si otterrà con la costruzione di circa 50 mila mc di nuove costruzioni (alberghi, commercio, yacht club, etc.).
Come il WWF ha fatto presente fin dall’inizio di questa vicenda, il nuovo porto di Talamone è un errore urbanistico (stravolge gli assetti storici di Talamone e la separa dal suo porto), paesaggistico, ambientale, e sociale, motivato esclusivamente da fatto che – per pochi – la realizzazione del nuovo porto sarà un grosso affare immobiliare fondato sulla distruzione di risorse naturali, del paesaggio e della vivibilità quotidiana di questo piccolo borgo.
La riqualificazione del porto di Talamone deve percorrere una strada diversa: riassetto e riqualificazione paesaggistica della attuale passeggiata a mare, manutenzione del canale scolmatore (lasciato dove gli ingegneri dell’ottocento lo hanno collocato) e riordino degli ormeggi per i piccoli natanti, creazione dei piccoli servizi mancanti – servizi igienici, raccolta rifiuti e oli usati – e progettazione di un adeguato arredo, anche vegetale, degli spazi del porto.
Operazioni di costo limitato, rispettose della storia di Talamone, che apporteranno vantaggi a tutti e non a pochi.
Roma, 3 luglio 2009
Ufficio stampa WWF Italia –  06…, 213, 265
Sezione Regionale WWF Toscana – 055.477876 320.4450154

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