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Posts Tagged ‘Via Francigena’

3 novembre 2015

FMerloniFrancesco Merloni, che è stato Ministro dei Lavori Pubblici, ha compiuto 90 anni: Italia Nostra, insieme al Comitato per la difesa della Valdelsa, si unisce alle numerose persone che Lo festeggiano, e Lo ringrazia per aver salvato il territorio della Via Francigena nel Comune di Colle Val d’Elsa, sospendendo nel 1993 la realizzazione dei lotti 8 e 9 della nuova strada statale 68 di Val di Cecina, il cui progetto (commissionato da una banca di Volterra al di fuori del piano decennale ANAS) prevedeva lo sbancamento di intere colline e un gran numero di gallerie e di viadotti, così da stravolgere il paesaggio collinare della Via Francigena.

Infatti il progetto si sovrapponeva al percorso dell’Arcivescovo Sigeric di Canterbury il quale, nell’anno 900, descrisse, tappa dopo tappa, il viaggio di ritorno da Roma a Canterbury, in un manoscritto che è conservato al British Museum di Londra: nel 1994 Il Consiglio d’Europa ha proclamato tale percorso Itinerario Culturale della Via Francigena.

Oggi la via Francigena di Colle val d’Elsa si propone come uno dei più splendidi tratti di questo itinerario culturale: i casali di campagna si sono trasformati in agriturismi, visitati da pellegrini provenienti da tutto il mondo e molti giovani si dedicano all’accoglienza dei visitatori che in pochi anni sono raddoppiati di numero. Il fenomeno “francigena” sta esplodendo e porta con sé qualificati posti di lavoro.

Ma negli anni ’91-92 la Via Francigena era poco conosciuta e tantomeno tutelata, a maggior ragione era necessario difenderla per conservare il territorio dell’antica strada dei pellegrini. Italia Nostra si adoperò a diffondere la petizione con la quale si chiedeva di sospendere l’esecuzione dei lotti 8 e 9 che interessavano il territorio collinare e di adottare in (altro…)

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MontereggioniPorta

Sabato 10 ottobre allo Slow Travel Fest di Monteriggioni si sono svolti Gli Stati Generali della Via Francigena. Un’interessante piattaforma di approfondimenti storici, paesaggistici, turistici ed economici sull’antica via romana che, attraversando quattro paesi europei, unisce nel suo viaggio differenti identità storiche e culturali. Agli Stati Generali tutti erano presenti: viandanti, operatori di accoglienza, associazioni, tour operator, guide, istituzioni e Italia Nostra Siena perché la Via Francigena, come cammino culturale, è la Via di tutti. E’ percorsa da pellegrini animati da spirito religioso ma anche da laici alla ricerca di un’esperienza di vita. La diversificazione della sua identità impone quindi una peculiare filosofia di turismo, ossia quello della qualità e della conservazione delle molteplici espressioni artistiche che il percorso racchiude. Camminare sulla Via Francigena è una ricerca interiore, è un percorso mirato al benessere fisico e spirituale, è una strada verso la salvezza dalla quotidianità.

In questi ultimi anni grazie al sostegno economico e culturale della Regione Toscana, la gestione dell’antica Via Romana nella nostra provincia è riuscita ad essere un modello di eccellenza nella valorizzazione dell’intero percorso: buona sentieristica, idonea segnaletica, ricerca della messa in sicurezza, guide qualificate, valente accoglienza ma adesso per continuare il potenziamento del percorso è necessario un ulteriore e necessario sforzo: coniugare il lavoro delle istituzioni con quello dei privati. Solo così l’occasione di avere la Via Francigena si può trasformare in un risultato positivo per il territorio. Le parole d’ordine uscite dagli Stati generali sono state: rete ed armonia. Il lavoro congiunto tra le Regioni, le Province , i Comuni con il Ministero e con le imprese locali che lavorano nell’accoglienza e nel turismo potranno consentire l’aumento del valore economico ed artistico ambientale della Via Francigena e potranno contrastare la trasformazione del percorso in una via commerciale con turismo di massa. Italia Nostra Sezione Siena condivide la scelta politico economica intrapresa dalla Regione Toscana ma porrà la sua costante attenzione alla salvaguardia dello straordinario patrimonio culturale e paesaggistico che circonda la Via nel tratto di Siena e Provincia.

Con questo spirito Italia Nostra Siena accoglie la scelta annunciata dall’Assessore al Turismo del Comune di Siena, Sonia Pallai di cambiare rotta rispetto al passato scegliendo una politica di sviluppo intelligente del cammino anche nel centro storico della città ed è fiera nel condividere la proposta annunciata dall’On. Susanna Cenni di candidare la Via Francigena a bene dell’Umanità.

Italia Nostra Siena però continuerà il suo lavoro di vigilanza puntando gli occhi per evitare errori come quelli compiuti nel passato anche a Palazzo Diavoli. La Via Francigena deve mantenere la sua identità “culturale” e non “turistica” affinché il cammino possa consentire di viaggiare verso la libertà.

Articolo di Catia Buiarelli – Italia Nostra Siena

MonteriggioniPapaveri

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da Cittadinoonline 30 Giugno 2015

Domenica 5 luglio il trekking urbano si concluderà all’Orto de’ Pecci con la presentazione del volume dedicato all’antico cammino romeo.

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SIENA. La cultura del cammino fa tappa a Siena. In occasione dell’uscita in libreria della nuova Guida “Francigena. Una strada Europea dal Gran San Bernardo a Roma”, edita dalla casa editrice Mattioli 1885, domenica 5 luglio l’appuntamento con #SienaFrancigena si arricchirà con la presentazione del volume scritto da Riccardo Baudinelli e Luca Bruschi, che racconta i mille chilometri dell’itinerario italiano della via Francigena. Il momento di approfondimento dedicato alle testimonianze di viaggio e alla storia dell’antico cammino romeo sarà ospitato all’Orto de’ Pecci, alle ore 15 a conclusione della nuova tappa del trekking urbano. Una guida in cui entra a pieno titolo Siena, che proprio per la sua posizione lungo la via di pellegrinaggio nel Medioevo ospitava ben 35 istituzioni che si adoperavano per assistere i pellegrini e i viandanti e che trova spazio nelle pagine del volume nel racconto del tour pedonale che tocca i principali monumenti del centro storico. All’evento di presentazione
parteciperanno: Bruno Valentini, sindaco di Siena; Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene; Luca Bruschi, autore del volume e Giovanni Corrieri, pellegrino, animatore e grande conoscitore del tratto toscano della Francigena. Il momento di approfondimento dedicato al racconto dei luoghi più significativi lungo il tracciato storico da Canterbury a Roma sarà guidato dalla giornalista Katiuscia Vaselli.

La Guida. Il volume è suddiviso per regione: dalla Valle d’Aosta al Piemonte, dalla Lombardia all’ Emilia-Romagna fino ai percorsi a piedi in Liguria, Toscana e nel Lazio. Ogni percorso è presentato da una breve descrizione tecnica e alcune schede contenenti curiosità sull’enogastronomia del territorio e sulle storie, le legende e i misteri legati alla Francigena. Un libro corredato da suggestive immagini per avvicinare a questo percorso “lento” gli appassionati di viaggio e turismo outdoor. La Guida, patrocinata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, seguendo il percorso di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, propone al lettore una serie di itinerari storico-turistici, tutti nelle immediate vicinanze del tratto italiano dell’antico cammino romeo, suddiviso in tappe dal passo del Gran San Bernardo a Roma, e lungo le varie Regioni attraversate. I castelli della Valle d’Aosta, il Canavese, l’Oltrepo pavese, l’Emilia delle Terre verdiane, la Liguria delle 5 Terre, la Toscana dei siti Unesco e la Tuscia etrusca. Una serie di percorsi che si possono fare, anche in tratti separati in un weekend per vivere in modo autentico ed emozionale il cammino. Completano la guida una ricca selezione di informazioni utili su dove informarsi, mangiare e dormire lungo il percorso.

Gli autori. Riccardo Baudinelli, nato a La Spezia, archeologo, ha partecipato a diversi scavi in Italia e all’estero. Per Mattioli 1885 è autore delle guide Sardegna Archeologica, Castelli del Mistero, Seguendo Garibaldi, Giuseppe Verdi e coautore della guida Gerusalemme.
Luca Bruschi, laurea in Beni Culturali, master in Turismo ed esperienza in ambito di progettazione internazionale e comunicazione. Dal 2004 lavora per lo sviluppo degli itinerari culturali europei. Ha camminato sulla Via Francigena, il Cammino di Santiago e altre vie storiche europee. Collabora con AEVF dal 2005.

Info e prenotazioni.#SienaFrancigena è un progetto del Comune di Siena in programma ogni domenica, fino al 1 novembre con partenza alle ore 9 da Porta Camollia. E’ possibile prenotare, entro le ore 17 del sabato, rivolgendosi a TEXI, chiamando i numeri di telefono 0577- 530038 e 392.1212784 o inviando un’email a info@texi.travel.

da Cittadinoonline 30 Giugno 2015

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Monteroni d’Arbia – Martedì 23 Giugno ore 18 – Parco della gora
Presentazione del libro “Monteroni, un borgo sulla Francigena”
di Augusto Codogno

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da La Nazione Siena 11 Giugno 2015

FrancigenaLabirintoSGimignanoFoto

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da La Nazione Siena 11 Giugno 2015

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CORRIERE FIORENTINO – 31 Gennaio, 2015
di Mario Ascheri Docente di Storia del Diritto,Università di Roma 3

PercorsoFrancigenaCaro direttore, 
a giudicare dalla giornata ad Abbadia a Isola (il Forum «Comuni in cammino» sulla Francigena del 24 gennaio, ndr ) tutto bene: buon pubblico (ma mancavano i francesi), buon rinfresco (quasi da tempi d’oro). Il ministro Franceschini ha mandato un autorevole rappresentante, Silvia Costa ha fatto un brillante discorso sul crescente (e prima per tanto tempo inesistente) interesse europeo per i progetti culturali, il governatore Rossi ha assicurato nuovi milioni al progetto visti i successi di quanto fin qui fatto (150mila presenze alberghiere, non so quanto facilmente collegabili alla Francigena), il sindaco Senesi ha espresso un giusto ma misurato compiacimento: complimenti. Che può dire d’altro l’opinionista curioso e lo storico, che da tempo cerca di contenere gli svarioni storici più grossi cui l’entusiasmo porta facilmente? Ora è tempo di sintetizzare le questioni pur da esterno (mai consultato sul tema). 
Primo: non solo Siena non è «figlia della strada» Francigena, ma bisogna anche distinguere i vari periodi storici della strada. La Francia si raggiungeva per lo più via nave sin dall’antichità, e non solo per le merci come il vino della Maremma. Ai concili di Lione o ad Avignone si andava di nuovo molto per nave e il Rodano, anziché per le infide strade (meno che mai per quelle liguri: ne è buon testimone Dante). Ma anche per la Terra Santa, testimoniano due importanti e rari libri di viaggio del Trecento senese, si preferì andare per nave via Venezia, anziché percorrere la Francigena! Non vorrà dire qualcosa? Poi soprattutto importanti sono state tante strade che incrociavano la Francigena collegando il mare con gli importanti centri urbani dell’interno: le strade del sale, quelle del ferro, quelle della transumanza. Peraltro, strade talora anche molto più antiche della stessa Francigena. 

FrancigenaCavalli Perché dire tutto questo? Non per demolire il progetto della grande arteria europea: da Canterbury a Gerusalemme, se potrà esserci un giorno, quanti significati ideali! Ma per aiutarlo, dandogli intanto la consistenza storica che deve avere. Non c’è bisogno di modificare i dati storici per farne un buon progetto. C’è solo da rispettarli per farlo marciare sui «sentieri» giusti. È già stato fatto tanto, facciamo meglio ciò che resta da fare. Solo la messa in sicurezza è costata (non è carissima?) circa 25 mila euro a chilometro. E non è finita. Per la manutenzione 2015 c’è la garanzia della Regione, che ha però chiesto in futuro che venga divisa a metà coi Comuni. Sarà possibile? Il guaio è che il tutto (380km) funziona se è un percorso continuo coerente e funzionante. Si sono lette non poche lamentele, salvo per il tratto di Monteriggioni, sia detto per correttezza. E quello toscano è portato ad esempio, sia chiaro. 
Conclusione? Sul progetto bisogna lavorare sodo ancora, è emerso chiaramente. Il «camino» di Santiago (già un sito Unesco transnazionale) non è più avanti: semplicemente è un progetto compiuto (ma anche là si andava spesso per nave)! Tuttavia vale la pena di lavorarci e completare il progetto, visto l’investimento fin qui fatto e l’entusiasmo di molti politici e collaboratori. Che forse è quello che manca al grande progetto del Santa Maria della Scala a Siena, una grande incompiuta già costata moltissimo. 
L’entusiasmo della Francigena invece dovrebbe consentire di gradire qualche sommesso consiglio: 
1) migliorare la fisionomia storica del progetto, articolandone il discorso; 
2) «comunicare» la Francigena contestualmente a tante sue diramazioni. Deve essere presentata come una grande arteria dalla quale si dipartono o cui convergono tanti rami: nel Senese come si fa, ad esempio, a non consigliare di passeggiare fino a Casole o a Castelnuovo/Montaperti? Con Montalcino c’è l’abbazia di Sant’Antimo, con Torrenieri Sant’Anna in Camprena e poi il Vivo, San Salvatore dell’Amiata… 
Tener conto dei «vicini» è necessario programmaticamente, e non solo per opportunità politica ed economica. Già oggi qualche realtà non propriamente «francigena» ha fatto capolino: Volterra e Pistoia sono tra le 4 sedi dell’associazione collaterale con tanto di sito. Ma a proposito di siti, possibile che non si possano scaricare gratuitamente le guide a territori e percorsi? Non sarebbe elegante per un’iniziativa così fortemente sostenuta dadlla mano pubblica? 
di Mario Ascheri Docente di Storia del Diritto,Università di Roma 3

CORRIERE FIORENTINO – 31 Gennaio, 2015

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Corriere Fiorentino – 1 feb 2015

Castiglione d’Orcia – Siena
In rovina ostello, chiesa e via dei pellegrini dell’anno mille.

FrancigenaAbbandonataSPellegrinoFrancigenaAbbandonataBriccole

FrancigenaAbbandonataCartina

FrancigenaAbbandonataTestoATani

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