Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘valdorcia’

A sinistra Nicola caracciolo, Presidente Regionale di Italia Nostra e Lucilla Tozzi, presidente della Sezione di Siena“La taglia non è grande, ma l’inquinamento non è piccolo”

L’Unione Europea ha approvato un insieme di iniziative denominato “Pacchetto clima-energia” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea lo scorso 5 giugno 2009) che prevede, tra l’altro, di ridurre del 20% entro il 2020 le emissioni di gas a effetto serra.
Non si vede come si possa raggiungere tale risultato accendendo sempre nuovi fuochi dappertutto, siano essi inceneritori di rifiuti (detti eufemisticamente termovalorizzatori) o centrali a biomasse -gassificatori: l’esito finale è sempre la combustione. Oltretutto questi impianti non sarebbero economicamente convenienti senza il finanziamento pubblico dei certificati verdi.
E’ vero che le centrali a biomasse sono consentite dalla legge, ma è doveroso chiedersi quanto sia opportuno realizzarle.
Per la centrale a biomasse di Gallina è illuminante il parere di un noto esperto, Gianni Tamino, Docente presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova dal 1974.
Scrive Tamino “un impianto di pirogassificazione è pur sempre un inceneritore (di rifiuti o di biomasse) secondo la normativa europea e nazionale… (Cfr. art. 2 comma 1 Dlgs 133/05).
Un simile impianto ha emissioni pericolose …In base alle prescrizioni dell’amministrazione provinciale l’impianto, della potenza di un megawatt elettrico e quindi di quasi 3 megawatt termici, è autorizzato ad utilizzare non solo paglia ma anche granella di cereali, cioè a bruciare cibo (e questo è già un aspetto inaccettabile). Comunque la gassificazione significa portare le biomasse a temperature vicine a 1000 gradi in assenza di ossigeno per produrre un gas che contiene metano, idrogeno, monossido di carbonio e biossido di carbonio. Questo gas viene bruciato per produrre energia elettrica e produrrà, sulle base delle prescrizioni, fino a 0,8 Kg all’ora di polveri, cioè 7 tonnellate all’anno (senza calcolare le polveri secondarie, che si formano dopo l’uscita dei fumi dal cammino), fino a 3,2 Kg all’ora di ossidi di azoto, cioè 28 tonnellate all’anno e ancor più (circa 35 ton.) di monossido di carbonio. A questi inquinanti vanno aggiunti altri che si possono formare in piccole quantità, ma molto pericolosi, come le diossine, data la presenza certa di cloro (l’autorizzazione prevede fino a 10 mg di cloruri per metro cubo di fumi). Quindi la taglia non è grande, ma l’inquinamento non è piccolo; inoltre in assenza del teleriscaldamento (molto improbabile) vi è un forte spreco di energia termica, con un bilancio energetico o poco positivo, o addirittura negativo. Il vero affare, per chi realizza questi impianti, sono gli incentivi pubblici, cioè pagati da noi (certificati verdi)”.
Secondo il Prof. Tamino, quindi, questa centrale produrrà un sicuro inquinamento; e a garanzia dei residenti non possono certo essere sufficienti gli strumenti proposti dai rappresentanti del PD di Castiglione d’Orcia, cioè “controlli puntuali, sinergie con gli altri enti coinvolti, monitoraggio del progetto da ogni punto di vista”( Corriere di Siena del 18 luglio u.s.) ; si parla di nessun impatto ambientale e di nessuna compromissione per la salute dei cittadini, addirittura di “nessun danno o svantaggio per la vocazione turistica dell’area”. Al contrario, noi vorremmo sapere quale turista sceglierebbe di passare le sue vacanze nelle vicinanze di un simile impianto, e quali sarebbero i cittadini che accetterebbero un “reddito aggiuntivo” in cambio del rischio, documentato, per la loro salute.
Del resto, lo stesso candidato a segretario del P.D., Pierluigi Bersani, a margine dell’assemblea a Chianciano Terme, ha affermato che il tema delle biomasse va ben governato, perché altrimenti è meglio continuare ad andare a petrolio.

Siena, 19 luglio 2009

Italia Nostra Sezione di Siena
Laura Comi e Lucilla Tozzi

Annunci

Read Full Post »

interr_rossi_gallina

Read Full Post »

logo in siena

Sul Corriere di Siena del 2 luglio, nell’articolo intitolato ”Una riunione infuocata: la popolazione contro il gassificatore” si danno altre notizie sull’impianto a biomasse, e si parla di un gassificatore che viene alimentato con granaglie e paglia.
Ma le granaglie non sono un prodotto spontaneo e devono essere coltivate, e in agricoltura è buona norma far polverizzare la paglia dalle mietitrebbie per aumentare la fertilità del suolo. Il terreno agrario è sempre più scarso, e quel poco rimasto va usato per le coltivazioni alimentari, non per le biomasse : consideriamo che in Italia, dal 1995 ad oggi, sono stati sottratti alle zone agricole non meno di due milioni di ettari.
Invece, a Gallina si progetta di alimentare la centrale con granaglie coltivate appositamente, e questo, dal punto di vista etico, è un fatto oltraggioso con la fame che c’è nel mondo.
In ogni caso, c’è una sentenza del Consiglio di Stato (N. 5333 del 29.07.04) che autorizza queste centrali ad integrare le biomasse con qualsiasi ulteriore tipologia di rifiuto, e questo è preoccupante.
Da numerosi documenti scientifici emerge che questo tipo di impianto:
1- è poco efficiente dal punto di vista energetico ed il KWora prodotto costa più di quello ottenuto con metano o gasolio;
2- produce un grande quantità di anidride carbonica (addirittura superiore a quella del carbone), ceneri, polveri sottili, diossine e furani, con aumento di tumori e malformazioni;
3- usufruisce delle sovvenzioni statali CIP6 e dei Certificati verdi I CIP 6 , mediante una tassa che incide sulla bolletta ENEL dal 6% al 10%. .
Nel 2006 gli inceneritori hanno ricevuto 1.135,9 milioni di euro contro lo 0,04 del solare.
Il prof. Frank Fortezza, che lavora per il servizio di consulenza per l’ambiente e la salute in Olanda scrive “sarebbe bene far capire che in una zona agricola non c’è posto per queste industrie” (Corriere di Siena, 28 giugno “Respireremo gas nocivi”).
E’ quindi scontato che questa centrale crea inquinamento, apre pesanti interrogativi per il futuro, ed è ben lontana dal risolvere i problemi della Valdorcia: la cosa più importante sarebbe la valorizzazione del Parco Unesco attraversato dalla Via Francigena!
Italia Nostra condivide e appoggia la protesta degli abitanti dell’Amiata-Valdorcia e chiede che questa centrale non venga realizzata. I finanziamenti pubblici dei certificati verdi devono essere riservati alla realizzazione di impianti solari fotovoltaici, gli unici che danno energia pulita.
Invece di incoraggiare gli agricoltori a produrre granaglie per il gassificatore, si concedano loro le sovvenzioni per realizzare impianti fotovoltaici sui tetti delle aziende agrarie!
Ricordiamo che negli anni novanta in Amiata – alle Voltole – doveva esser costruito un inceneritore di pneumatici: un ghiotto boccone perchè era prevista una sovvenzione pubblica di cinque miliardi.
L’impianto, oltre che dannosissimo, era inutile perché gli pneumatici o si rigenerano nelle nuove lavorazioni o si macinano per i fondi stradali.
L’ opposizione dei Comitati fece sì che questo impianto nocivo venisse cacciato via dalla nostra provincia, dopo vari e inutili tentativi di collocamento.

Siena, 5 luglio 2009 – Italia Nostra sezione di Siena

                                                                     Laura Comi, medico 

Read Full Post »

bagnovignoniRiceviamo con preghiera di darne la massima diffusione, e volentieri pubblichiamo, il seguente documento elaborato dal Comitato Ambiente Salvaguardia Amiata Val d’Orcia relativo all’impianto a biomasse (Sorgenia Bioenergy e Toscana Cereali) in corso di realizzazione nel comune di Castiglione d’Orcia, frazione di Gallina. Toscana Cereali ha annunciato la costruzione di altri due impianti simili in provincia di Grosseto. Il Comitato si interroga sul grado di diffusione della notizia, in quanto, a loro avviso, il progetto è stato tenuto nascosto, e persino negato, fino alla ammissione di questi giorni. Per contattare il Comitato, Mariella (  328 4660508  ), Nadia (  339 5979314  ), Giuseppe (  338 2647346  ), Velio (  320 3811663  ); Sabrina (  347 5033880  ).

Partiamo da una semplice domanda: cosa stanno costruendo a Gallina? Durante la campagna elettorale sono state chieste al sindaco di Castiglione conferme circa la costruzione di una centrale a biomasse a Gallina. La risposta è stata: “al momento non ci sono progetti al riguardo”. Ma Toscana Cereali e Sorgenia ci informano con due comunicati stampa molto stringati che a Gallina si sta realizzando una centrale a biomasse per la produzione di 1 Mw di energia elettrica. Sia gli abitanti di Gallina che i cittadini dei Comuni limitrofi sono totalmente all’oscuro di questa scelta.. Amministratori locali, Comunità Montana, Parco della Val d’Orcia, Associazioni di categoria, Partiti Politici. Istituzioni Pubbliche hanno taciuto in campagna elettorale. Un comunicato del Comune di Castiglione informa che “Fabio Savelli… ha ampiamente presentato (il progetto) durante le iniziative pubbliche dei mesi scorsi. Sia nel capoluogo che nella frazione”. Ma si sa che le bugie hanno le gambe corte. “Favorisce lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili e integra il reddito degli agricoltori locali” affermano Toscana Cereali e Sorgenia. Dunque perché nascondere un’opera così meritoria? Forse perché il combustibile (i famosi pellet) non si sa da dove arriveranno e soprattutto da cosa saranno composti. E così la Val d’Orcia ci guadagnerà in inquinamento dell’aria, dell’acqua e della terra. Cosa dice a questo proposito la letteratura scientifica? Che esiste un significativo aumento dei tumori polmonari legati alla esposizione delle emissioni da combustione di biomasse. (altro…)

Read Full Post »

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire

Read Full Post »

« Newer Posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: