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Posts Tagged ‘tirrenica’

di Nicola Caracciolo – Presidente onorario di Italia Nostra

LaBattagliaControAutosdrada

NoSatCaraccioloINSuvInquinamento

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il Tirreno 7 Settembre 2015

Articolo di Nicola Caracciolo Presidente Onorario di Italia Nostra

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TirrenicaRegioneRinunci

il Tirreno 7 Settembre 2015

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dal Tirreno 31 Maggio 2015

LaTerraButteri

La terra dei Butteri dove cemento e asfalto NON sono graditi.

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dal Tirreno 31 Maggio 2015

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NoAutostradaTirrenica160515

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05 maggio 2015

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da Il Tirreno-Grosseto 26.10.2014

NoSatManifestanti GROSSETO. Sventolano le bandiere dei No Tav e di Legambiente, così come quelle del Movimento 5 Stelle e della Sinistra, da Tzipras a Vendola, a Grosseto per il No Sat day. Per dire no all’autostrada Livorno-Civitavecchia. in progettazione da oltre 40 anni. Il corridoio tirrenico fermo da una parte a Rosignano e dall’altra fra Tarquinia e Civitavecchia.

NoSatCaraccioloIN

Il primo a salire sul palco, per dire no all’infrastruttura della costa,  è Nicola Caracciolo, presidente onorario di Italia Nostra. E tira sassate: “Non è possibile che un gruppo di burocrati e politici stabilisca quel che va fatto. Abbiamo presentato un esposto alla Comunità europea. Oggi ci hanno risposto d’aver denunciato il governo italiano perchè non ha rispettato obblighi nella concessione degli appalti (è in corso una procedura di infrazione per aver prolungato senza gara la concessione di 18 anni)  e ha trascurato i suoi doveri nel rinnovo degli appalti. Qui si è rinnovato appalti senza concorso, bando, apertura al mercato”. Poi l’affondo: “Questo dimostra che tipo di pasticcioni infami sono i dirigenti della Sat”.

Nicola Caracciolo insiste sul percorso da intraprendere. “Non vogliamo solo grandi opere fatte negli interessi di pochi speculatori e burocrati. Vogliamo che l’Italia sia un Paese pulito e vogliamo ordine nelle grandi opere, fonte di corruzione importante”

Poi prende la parola Ubaldo Girardelli, coordinamento No Sat: “Cosa vogliamo? Via la concessione a Sat, (altro…)

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Capalbio e l'autostrada

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Firenze 26/02/14 – Allo slogan ‘No autostrada, sì Aurelia pubblica e sicura’, rappresentanti di Legambiente, Italia Nostra, Movimento 5 stelle, Sel e comitati No Sat contro l’autostrada Tirrenica hanno manifestato stamani davanti alla sede del Consiglio regionale.

Al presidio, organizzato per chiedere il ritiro del progetto autostradale e l’immediato adeguamento dell’Aurelia, ha partecipato, tra gli altri, anche Miriam Amato, 38 anni, la candidata sindaco a Firenze del Movimento 5 stelle.

I manifestanti dell’iniziativa “No Sat 2” chiedono “il ritiro del progetto autostradale della Sat e la messa in sicurezza dell’Aurelia”. 

da: toscanatv 27.02.14

 

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Movimento Ecologista a fianco della protesta di Tarquinia
Autostrada SAT tirrenica, lotto di Tarquinia:

Ai cittadini tarquinensi del Fiume Mignone in presidio vanno date risposte. Intervenga la Regione Lazio, il Comune di Tarquinia e la locale Prefettura per garantire mobilità, aziende e tutela del territorio.

Il Movimento Ecologista, da anni impegnato contro la realizzazione dell’autostrada tirrenica della SAT a favore del potenziamento e della messa in sicurezza dell’Aurelia, esprime la propria solidarietà con i cittadini di Tarquinia residenti nei fondi del Fiume Mignone, da mesi mobilitati a difesa della propria mobilità e dello sviluppo compatibile del loro territorio e da oggi in presidio, contro l’arroganza della concessionaria ed il disinteresse delle amministrazioni locali.
Da tempo il Movimento  Ecologista insieme ad altre associazioni e movimenti ambientalisti denuncia come la nuova autostrada non avrebbe arrecato vantaggi alle popolazioni, bensì un peggioramento della qualità della vita ed un pregiudizio alle attività turistiche e agricole della Quel che oggi si sta realizzando con il primo lotto A6 in costruzione a Tarquinia ne è la conferma, ed un pessimo segnale per quel che potrà accadere in altre zone: difficoltà per la  obilità locale, pregiudizio alle attività agricole e di ricettività diffusa, gravi rischi alla sicurezza stradale connessi all’uso di un reticolo viario minore inadeguato alle nuove domande di traffico.
” Il Movimento Ecologista chiede pertanto alla Regione Lazio, Assessore Fabio Refrigeri in primis garante dell’ambiente e delle infrastrutture compatibili, di attivarsi affinché la SAT ed il Comune di Tarquinia prima di procedere oltre con l’opera garantiscano gli interessi del territorio, dei cittadini e delle aziende interessate. Al signor Prefetto di Viterbo si chiede che incontri i cittadini si faccia garante di una mobilità stradale sicura, mediante idonei ed immediati interventi.”
E’ quanto dichiara il Prof. Massimo SCALIA, presidente del Movimento Ecologista

Lettera di Nicola Caracciolo e Michele Scola al direttore del Tirreno

Dall’11 gennaio gli abitanti di Tarquinia stanno resistendo alle ruspe della Società Autostrada Tirrenica con un presidio sull’Aurelia. In una roulotte, appena riscaldata, si danno il turno per testimoniare la loro opposizione a un atto di forza che li taglia fuori dalle comunicazioni stradali. Spieghiamo: i lavori, ormai

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tirrenicaComunicato stampa 03.05.2013

TIRRENICA/ Il presidente Marras risponde alla lettera di alcuni Comitati sul tracciato “blu”

«Tracciato blu tecnicamente irrealizzabile a meno di stravolgimenti del territorio. Provincia ha valutato sin dal 2008 nove diverse ipotesi. Siamo interessati alle soluzioni progettuali basate sul buon senso per superare problemi»

 

«Il cosiddetto “tracciato blu” del Corridoio tirrenico approvato dalla Giunta regionale della Toscana – sottolinea il presidente della Provincia, Leonardo Marras – rimane per la Provincia di Grosseto il più impattante nel territorio che attraversa, ed è foriero di un peggioramento drastico della qualità della vita delle comunità insediate nella fascia di territorio compresa tra costa e ferrovia tirrenica. Tracciato che addirittura riteniamo sia tecnicamente irrealizzabile a meno di non abbattere edifici e barriere naturali, e di stravolgere la viabilità secondaria esistente.

A questo proposito, ancora una volta, si cerca di fare confusione per legittimare una posizione poco rappresentativa, ancorché avanzata da alcuni comitati spontanei visibili sui media e accreditati presso la Regione Toscana. Una situazione piuttosto imbarazzante, tanto più che alcuni pensano di poter dare a mezzo posta l’interpretazione autentica di atti e orientamenti pubblici.

Per amor di verità, quindi, vorrei ribadire alcune cose, già condivise peraltro dalle Istituzioni e dalle forze sociali del territorio.

La scelta di bocciare il “tracciato blu” è stata fatta sulla base di valutazioni oggettive: rischio idrogeologico elevato in una fascia di territorio già compromessa, i cui problemi sono stati evidenziati proprio dall’alluvione del 12 novembre 2012. La densità di insediamenti abitativi, aree artigianali, aziende agricole e attività ricettive, poi, è incompatibile con la realizzazione di un’autostrada e della relativa viabilità complanare. La vicinanza della laguna di Orbetello costituisce un elemento di grande delicatezza dal punto divista ambientale.

La Provincia di Grosseto, d’altra parte, non si è innamorata a priori di un’ipotesi, ma ha dato la propria piena disponibilità a valutare nel dettaglio, metro per metro, il tracciato retro collinare perché lo considera di gran lunga meno impattante rispetto all’ipotesi costiera. Così come è interessata a qualsiasi soluzione progettuale basata sul buon senso e in grado di ovviare ai problemi d’inserimento ambientale dell’infrastruttura.

I nostri uffici, peraltro, hanno già da tempo svolto un’analisi molto approfondita del territorio che sarà attraversato dall’autostrada tirrenica. Tanto è vero che sin dal 2008 sono state fatte 9 diverse ipotesi di possibili tracciati, tutte riconducibili ad uno di quelli proposti da Sat, meno quello costiero.

Aldilà di ciò che dovrebbe essere oramai un dato acquisito – conclude il presidente Marras – devo ammettere che le argomentazioni polemiche di alcuni soloni che oggi cantano le lodi del “tracciato blu”, sono la più autorevole conferma della bontà della scelta fatta dalla Provincia di Grosseto, che quel tracciato ha bocciato. E che non ha alcuna intenzione di rinunciare al proprio ruolo di rappresentanza territoriale, né di avere atteggiamenti remissivi nella discussione di merito sul tracciato che si terrà nei prossimi mesi in vista dell’adozione del progetto definitivo».

 

Max Frascino
via Tevere 45/A
58100 – Grosseto
tel. 0564-07.18.99
fax 0564-07.28.19
cell. 334-90.54.973

 

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