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Posts Tagged ‘Terme di Petriolo’

Registriamo quanto stia accadendo nell’area di Petriolo, lasciando volutamente ai lettori ogni personale valutazione

La maggioranza informa sulla “questione Petriolo” la minoranza filosofeggia sull’uso dei social.
Con la consueta superficialità la minoranza non ha accusato di immobilismo solamente l’attuale Amministrazione ma tutti i Monticianini, che mi pregio rappresentare, che ancora oggi sono all’oscuro di quanto accaduto in passato e del perché ora si è al capolinea con la questione Petriolo. L’immobilismo è stato di altri e non riesco a comprendere il motivo del demandare ad individui estranei, che ignorano le problematiche del territorio, condividendone le esternazioni, che pongono in ridicolo coloro che se ne assumono la paternità. Come rappresentanti di una parte della popolazione dovreste rispolverare quelli che sono i doveri di un eletto: rispetto intellettuale verso i cittadini, verità, conoscenza del nostro territorio, dovere non solo di servire la cittadinanza ma la Nazione tutta. Il problema non è come usare la pagina di un social ma INFORMARE LA POPOLAZIONE. RENDERLA PARTECIPE. NON NASCONDERE LA VERITÀ ED I FATTI.
Il Vostro Sindaco Maurizio Colozza.

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Registriamo quanto stia accadendo nell’area in questione lasciando volutamente ai lettori ogni personale valutazione

LA VERITA’ SULLE TERME DI PETRIOLO: IL SINDACO COLOZZA DALLA PARTE DEI CITTADINI
L’amministrazione Comunale, a seguito di una videoconferenza con il Presidente della Provincia di Siena (ente socio maggioritario delle Terme Antica Querciolaia), in attesa di ulteriori sviluppi sulla vicenda CESSIONE DI RAMO DI AZIENDA TERME DI PETRIOLO, si sente in dovere di controllare e tutelare una risorsa del territorio di rilevanza nazionale e valore indiscusso, soprattutto in considerazione che tale decisione non è stata assolutamente condivisa con il comune di Monticiano, socio in ragione di una esigua percentuale di azioni pari allo 0,11.
Si sottolinea che il comune di Monticiano è il CONCESSIONARIO DELLA RISORSA IDRICA TERMALE e ci domandiamo se sia il caso, visto che lo stabilimento ad oggi non risulta funzionante e pertanto non eroga nessun servizio sanitario (come da indirizzo societario sottolineato nel progetto di fusione: ”la società promuove studi e ricerche nel campo dell’applicazione medico-sanitaria delle acque per fini terapeutici e di prevenzione delle malattie..” , allegato alla delibera di consiglio comunale n. 35 del 16/10/2015) se tale concessione delle acque debba essere sospesa allo stabilimento termale lasciando invece approvvigionata la zona delle vasche libere antistanti.
Ci domandiamo altresì, come riportato in premessa (cessione di ramo di azienda) in relazione alla mancata condivisione con questa amministrazione, se la scelta del presidente del C.d.A. e del sindaco revisore dei conti sia stata quella migliore per il futuro dello stabilimento.
Ciò che ci fa infuriare è il destino delle risorse umane impiegate all’interno dello stabilimento termale e la minacciosa prospettiva di vedere finire le nostre terme come quelle delle Galleraie a Radicondoli acquistate per l’importo di circa 1,3 milioni di euro e successivamente abbandonate al pietoso stato di incuria in cui si trovano attualmente.
Visto che la presente amministrazione sta impiegando tempo e forze per collaborare con UNIPOL, Italia Nostra e Associazione Amici di Petriolo per la realizzazione nell’ordine di: un Parco Archeologico, un Parco Fluviale inserito in fase di elaborazione del nuovo piano operativo comunale, la realizzazione di un sistema di videosorveglianza funzionante (a differenza di quello esistente), un’area di sosta e un percorso pedonale, è ovvio che per questo comune lo sviluppo e la crescita delle Terme di Petriolo sono una priorità.
L’immobilismo imputatoci da Progetto Monticiano (gruppo di minoranza), è totalmente strumentale e vergognoso, anche perché le decisioni prese da venti anni a questa parte vanno imputate a forze politiche che hanno amministrato questo territorio e ci hanno depauperato di un bene pubblico. All’uopo Ci preme sottolineare che la presente maggioranza ha annullato la scelta politica del precedente mandato targato Partito Democratico di voler cedere le quote societarie, come previsto dalla Legge Madia per la dismissione degli enti non strumentali, chiedendo addirittura di acquistare ulteriori quote societarie a comuni disposti alla cessione.
A Fronte di tutto questo, stiamo valutando la nomina di un consulente legale a tutela del nostro territorio e degli interessi della cittadinanza tutta.

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Petriolo, il recupero esemplare delle terme che una nuova superstrada rischiava di cancellare, di Ebe Giacometti, Presidente di Italia Nostra Nazionale

Immerso in una delle più incontaminate zone della Toscana, la verde valle del Merse che da Siena porta a Grosseto, Petriolo è il progetto di recupero e restauro di un sito archeologico più ambizioso di Italia Nostra: un progetto che non sarebbe stato possibile senza il generoso finanziamento offerto da Unipol, proprietario dell’area, cui l’associazione rinnova i ringraziamenti. Il sito è infatti un unicum nel patrimonio nazionale: un’area termale sviluppatasi fin dal X secolo che ha avuto una sua massima espansione nel XIII secolo ma che ha svolto un ruolo primario nel territorio senese fino al XVI secolo.

Tutto è partito da un’associazione locale, gli “Amici di Petriolo” che chiedeva di salvare il sito dal rischio di essere cancellata dal passaggio del nuovo tracciato della superstrada SS 223 Grosseto-Siena-Firenze che Anas sta realizzando. Italia Nostra ha infatti sempre chiesto la sostenibilità paesaggistica ambientale del progetto di raddoppio della SS 223 Grosseto-Siena-Firenze, sotto la quale insisteva l’area archeologica. Grazie all’intervento del Presidente della sezione di Grosseto, Michele Scola, e al lungo processo di confronto tra gli enti e stakeholders coinvolti – la proprietà, i comuni confinanti, l’Anas e i frequentatori del sito termale, molto conosciuto e apprezzato tra gli amanti del termalismo libero – Italia Nostra è riuscita a mettere tutti d’accordo e avviare il recupero delle rovine che emergevano tra la vegetazione accanto alla fonte di acqua termale.

Nel 2015 Italia Nostra e UnipolSai hanno elaborato uno studio di pre-fattibilità per il restauro e la valorizzazione del sito. Successivamente si è dato avvio nei primi mesi del 2016 alla progettazione dopo un’intensa e continua azione di informazione e ascolto delle comunità.

Gli scavi e i restauri gestiti da Italia Nostra in collaborazione con l’equipe di archeologi e architetti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, dell’Università degli Studi di Siena, il Politecnico di Milano e la società Sisma spin-off dell’Università di Firenze hanno restituito scoperte interessanti e consentito di inquadrare in modo più corretto la vicenda di questa antica cittadina termale. Sono state previste cinque fasi di intervento, ognuna composta dal restauro dei manufatti e dalle opere collegate alla valorizzazione e cioè: restauro dell’area della Torre nord e mura connesse, della Locanda della Torre Est e mura connesse, della Porta Ovest e mura connessa, dell’area della Chiesa e delle Vasche termali, e completamento delle indagini archeologiche.

Al restauro del sito si è affiancata l’ideazione e progettazione della futura fruizione culturale del luogo. Petriolo si trova infatti in un’area interna poco sviluppata che speriamo possa trasformarsi in uno degli attrattori culturali collegati idealmente al progetto di Mobilità intermodale lungo la tratta ferroviaria Firenze-Siena-Grosseto.

Ringraziamo infine il gruppo progettuale per l’intensa attività di coinvolgimento delle comunità e degli amministratori locali che sono i garanti del futuro di Petriolo. Il progetto, ancora non terminato, si candida infatti a rappresentare un esempio virtuoso di recupero e valorizzazione dei Beni Culturali.

 

Geolocalizzazione https://www.google.it/maps/place/Terme+Petriolo/@43.0806338,11.3001706,15z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0x6f24fdd46accf1c1!8m2!3d43.0806338!4d11.3001706

Video racconto del restauro http://www.bagnidipetriolo.it/2020/01/14/videocronache-di-un-cantiere-di-restauro-puntata-1/

Sito dedicato al progetto http://www.bagnidipetriolo.it/ 


EBE GIACOMETTI

Storica dell’Arte, esperta in valorizzazione territoriale beni culturali, ambientali e paesaggistici. Già Presidente del CR Lazio di Italia Nostra, delegata nazionale per i parchi, rapporti Parlamento per modifiche legge quadro 394/91.

Membro comunità dell’Ente Parco regionale Appia Antica (2018). Già presidente della società cooperativa Archeologia, Consulente storica dell’arte e progettista per vari enti di ricerca, istituzioni, fondazioni e pubblica amministrazione, tra cui Fondazione MAXXI, Filas – finanziaria Regione Lazio, Università Upter, Regione Lazio, Abbazia di Montecassino, Soprintendenza di Roma, ecc. Vasta esperienza nel settore della divulgazione culturale ed educazione ambientale, numerose pubblicazioni anche per elaborazione di prodotti multimediali per promuovere e valorizzare il patrimonio archeologico, artistico e monumentale italiano.

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siena_petriolo_PonteUn appello alle Autorità competenti perché vigilino sulla Siena-Grosseto

E’ con grande preoccupazione che la sezione di Italia Nostra di Siena e l’Associazione Amici dei Bagni di Petriolo apprendono la notizia apparsa sugli organi di stampa relativa all’arresto dei vertici dell’ANAS Toscana per corruzione ed in particolare del Capo Compartimento Antonio Mazzeo che da sempre è stato il referente ANAS istituzionale nei tavoli di concertazione relativi al cantiere per il raddoppio della superstrada SIena/Grosseto in località Terme di Petriolo.
Nella speranza che l’inchiesta in atto riesca a smontare la gravità delle accuse, rimangono seri dubbi su alcuni episodi avvenuti nel sito Archeologico di Petriolo, ……

dal Corriere di Siena 03 Ottobre 2015

AppelloAutoritàVigilinoSienaGrosseto

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da gonews.it del 14 Giugno 2015

CrolloMuraStorichePetriolo

La risposta di Anas alla nostra segnalazione del sensore collegato al nulla conferma, di fatto, che lo strumento non funziona e non monitora neppure immaginarie “manomissioni”.

Anas sostiene che il sensore è stato manomesso: quando è avvenuta la manomissione? è stata denunciata? ma il sensore non rileva neppure la propria la manomissione? Anas se ne accorge solo quando legge i giornali?

Anas dichiara che i dati vengono rilevati settimanalmente ed inviati, una volta al mese, alla Soprintendenza ed alla Unipolproprietario delle mura; chiaramente questi tempi non permettono un intervento immediato in caso di necessità; infine Anas ci informa che “i dati sono accessibili in qualsiasi momento”; tuttavia, i dati dei sensori non sono mai stati accessibili sul sito http://www.e78grossetosiena.it aperto da Anas proprio per informare pubblicamente, con trasparenza, sull’andamento del cantiere.

Come prevedibile, Anas si esibisce nel classico scaricabarile, addossando proprie responsabilità e mancanze ad altri: la Soprintendenza, nel luglio 2013, imponeva che gli interventi a tutela dei beni storici avvenissero prima dell’inizio dei lavori, al fine di prevenire danni, non a registrarli a danno avvenuto.

Infine Anas invoca a propria scusante il fatto che il muro parzialmente crollato “presentava uno stato di conservazione parzialmente compromesso”: questo avrebbe logicamente richiesto una priorità e non il rinvio, a chissà quando, degli interventi a tutela del bene storico.

Non interessa ribattere sui singoli punti, molti dei quali si commentano da soli; siamo purtroppo costretti a rilevare, una volta di più, come Anas, con il tacito assenso di Soprintendenza, Comuni, Provincie ed altri Enti preposti al rispetto delle norme, contribuisca al degrado, se non alla distruzione, del sito di Petriolo.

Gli Amici dei Bagni di Petriolo

Fonte: Gli amici dei bagni di Petriolo

da gonews.it del 14 Giugno 2015

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da il Tirreno Livorno 10 Maggio 2015

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PetrioloToscana10052015

da il Tirreno Livorno 10 Maggio 2015

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da Italia Nostra Nazionale 13-11-2014 di Redazione

petriolochiesa

Italia Nostra dichiara la propria disponibilità a tentare di salvare il complesso storico e aprirà immediatamente un confronto con proprietà e Autorità di tutela. Pronto l’esposto alla Procura della Repubblica di Siena, ma Italia Nostra ne sospende l’invio nell’intento di recuperare l’importante sito archeologico e termale.

Si accendono di nuovo i riflettori sul caso Bagni di Petriolo per la richiesta di far luce su eventuali violazioni delle normative vigenti, al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Dalla perizia fatta eseguire lo scorso mese di luglio da Italia Nostra Siena e Amici Bagni di Petriolo riteniamo che non siano state rispettate pienamente le prescrizioni che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Siena e Grosseto aveva dettato nel luglio 2013 a Unipol, proprietaria dell’area e della chiesa, ad ANAS e alla ditta costruttrice Strabag a tutela dello storico complesso Bagni di Petriolo, per la costruzione del nuovo viadotto sul Farma (nel bacino dell’Ombrone) proprio a ridosso delle terme. Isopralluoghi hanno rilevato che gli interventi sulla chiesa e alle sottostanti vasche hanno carattere provvisorio, spesso incompleto e la messa in sicurezza della cinta muraria a lato del fiume è stata rimandata a data da definirsi.

Le prescrizioni della Soprintendenza

Oltre al preventivo invito a realizzare la strada di cantiere lontano dai beni tutelati, venivano prescritti l’installazione di strumenti di monitoraggioper registrare le vibrazioni del terreno (ora disattivati)interventi di messa in sicurezza e manutenzione delle antiche strutture, l’adozione di presidi di protezione come puntellamenti, misure anti-urto, e antivibrazioni delle pavimentazioni. Veniva disposto, inoltre, di regolare la velocità massima e il numero massimo giornaliero di passaggio dei mezzi di cantiere. Tutte le misure di prevenzione dovevano essere compiute prima dell’inizio dei lavori in modo da prevenire ed evitare dissesti ai beni tutelati, non a registrarli a danno avvenuto. Invece, i lavori e il passaggio di pesanti camion sono continuati senza interruzione, mentre gli interventi di messa in sicurezza sono stati rimandati, parzialmente eseguiti o nemmeno iniziati.

da Italia Nostra Nazionale 13-11-2014 di Redazione

Per il link all’originale: http://www.italianostra.org/?p=38420

Per l’articolo in pdf:  http://www.italianostra.org/wp-content/uploads/Terme-Petriolo-13.11.2014.pdf

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cantiere_petrioloCon riferimento agli accordi intercorsi alla riunione del 18 marzo 2014 presso il Comune di Monticiano e recentemente riconfermati dal Dr. Saccone, Prefetto di Siena, con sua nota del 18 giugno 2014, le sottoscritte associazioni hanno incaricato il Geom. Giancarlo Minocci di compiere, unitamente ai rappresentanti delle associazioni, un sopralluogo nell’area di Petriolo interessata dalle attività del cantiere, con particolare riferimento agli interventi effettuati sulle strutture storiche ed all’ impatto sull’ambiente naturale delle piste di cantiere costruite ed utilizzate nell’area di Petriolo.

Il professionista incaricato ha confermato la propria disponibilità per il pomeriggio di mercoledì 23 luglio, oppure di venerdì 25 luglio

leggi la corrispondenza integrale: Anas sopralluogo tecnico

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  • Vittorio Cambria E questo sarebbe il cantiere della legalità. Anche la Sovrintendenza ha messo delle prescrizioni che prevedono la messa in sicurezza delle opere murarie PRIMA della apertura del cantiere. Queste sono le prove evidenti di questa violazione, ma state  sicuri che nessun Officer vedrà o avrà nulla da dire. La settimana scorsa ho cercato di contattare l’Anas di Firenze per chiedere se potessero risistemare la stradella di accesso alle pozze libere che era stata dilavata dalla cattiva regimentazione idrografica prodotta del cantiere, ma si sono negati sfacciatamente al telefono. E poi sarebbero loro quelli di cui ci si dovrebbe fidare????!!!!! NON CREDO PROPRIO!
-- 
Villa Ferraia
http://www.villaferraia.com
http://www.tuscanywithus.com
+39.3355345657

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Beh…se qualcuno aveva dei dubbi sulla bontà dell’operato di Italia Nostra di Siena, quando ha deciso di intraprendere una dura battaglia contro la gestione del cantiere ANAS di Petriolo, ascolti con attenzione questo bel servizio di RAI 3 …. e poi giudichi….

meditate, gente, meditate….. diceva Renzo Arbore tanti anni fa…..

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