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Posts Tagged ‘speculazioni edilizie’

siena_petriolo_PonteUn appello alle Autorità competenti perché vigilino sulla Siena-Grosseto

E’ con grande preoccupazione che la sezione di Italia Nostra di Siena e l’Associazione Amici dei Bagni di Petriolo apprendono la notizia apparsa sugli organi di stampa relativa all’arresto dei vertici dell’ANAS Toscana per corruzione ed in particolare del Capo Compartimento Antonio Mazzeo che da sempre è stato il referente ANAS istituzionale nei tavoli di concertazione relativi al cantiere per il raddoppio della superstrada SIena/Grosseto in località Terme di Petriolo.
Nella speranza che l’inchiesta in atto riesca a smontare la gravità delle accuse, rimangono seri dubbi su alcuni episodi avvenuti nel sito Archeologico di Petriolo, ……

dal Corriere di Siena 03 Ottobre 2015

AppelloAutoritàVigilinoSienaGrosseto

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Ashampoo_Snap_2013.04

 

Palazzo Diavoli come si presenta in questi giorni

e sotto, invece,

come si presentava in passato.

Certo che un bel giardino pubblico, invece delle speculazioni edilizie…..

palazzo diavoli

 

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A Cagliari la tavola rotonda organizzata da Sardegna Democratica Settis: «Vogliono uccidere l’ambiente». Urbani: «Nuovo pericolo in agguato» ,  di Alessandra Sallemi

CAGLIARI Non l’ha mandato a dire Silvio Lai segretario regionale del Pd: «Un voto positivo allo stravolgimento del piano paesaggistico regionale è voto che impedisce qualunque alleanza col Pd». La campagna elettorale, informalmente già cominciata, ieri ha segnato una data importante col convegno di Sardegna Democratica organizzato all’hotel Regina Margherita: è stato scelto un grande argomento sul quale dare battaglia al centrodestra e selezionare gli alleati mentre, in consiglio regionale si trascinava la seduta sulla discussione delle linee guida per le attività urbanistiche in Sardegna proposte dalla giunta Cappellacci. Nella sala affollata, dieci interventi e la tavola rotonda hanno rilanciato il manifesto di Soru sulla tutela dell’ambiente, l’idea di sviluppo sostenibile e quindi il modello economico possibile per una Sardegna che nel 2050 avrà appena un milione di abitanti, come ha spiegato Pietro Luciano, ex preside della facoltà di Agraria di Sassari. Renato Soru ha dato il la: «La società civile deve farsi sentire, l’urbanistica è la possibilità di star bene sulla terra e presuppone il minor consumo possibile della natura. Invece in queste linee guida si dice che il paesaggio ha una sua naturale predisposizione alla trasformazione, non si tutelano le coste, ma le situazioni caso per caso. Senza regole in Sardegna si farà bottino. (altro…)

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Nel quarto trimestre 2011 i mutui (144.709) sono diminuiti del 31,3% rispetto al quarto trimestre 2010. È quanto rileva l’Istat. Considerando l’intero anno 2011, rispetto al 2010 si registra una diminuzione del 14,3% per i mutui in totale e dell’8,4% e del 22,9%, rispettivamente, per quelli con e senza costituzione di ipoteca immobiliare.

Nell’ultimo trimestre dell’anno, in particolare, i mutui con costituzione di ipoteca immobiliare (100.022) sono diminuiti del 19,6%, mentre quelli non garantiti da ipoteca immobiliare (44.687) si sono ridotti del 48,2 per cento.
Secondo i dati Istat il calo ha interessato tutta Italia, per entrambe le tipologie di mutuo. I mutui garantiti da ipoteca immobiliare diminuiscono in misura maggiore nelle Isole (-27,9%), mentre quelli non garantiti da ipoteca immobiliare, con una diminuzione tendenziale del 62,7%, sono in calo soprattutto al Centro.

Per i mutui garantiti da ipoteca immobiliare il calo registrato nelle grandi città (-17,3%) è minore di quello osservato negli altri centri (-21,2%). I mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare registrano una diminuzione maggiore nelle grandi città (-51,1%) rispetto alle altre (-46,3%).

Rispetto al 2006, i mutui in totale registrano una flessione del 29,0%; quelli con garanzia di ipoteca immobiliare sono diminuiti del 27,6% e quelli non garantiti da ipoteca immobiliare del 31,3%.

Domanda delle famiglie in calo del 46% 
Oltre alle erogazioni cala anche la domanda. Secondo le elaborazioni della società specializzata Crif nei primi quattro mesi del 2012 la domanda di mutui è calata del 46 per cento.

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Terreni sottratti alla agricoltura per costruire. Così il paesaggio si ammala e fa ammalare. Parla lo psicologo Roberto Mozza, autore di una ricerca sui danni sociali prodotti dall’urbanistica

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Salerno, Ucciso a Colpi di Pistola Sindaco di Pollica

Da molti era considerato uno dei sindaci migliori che abbia avuto il Cilento, privilegiando la difesa dell’ambiente e non gli abusi edilizi rendendo le zone da lui amministrate le più ambite del circondario.
da l’Unità

Con alcuni colpi di pistola mentre si trovava seduto nella sua auto dei sicari hanno ucciso Carlo Vassallo, sindaco di Pollica, in provincia di Salerno. È successo ad Acciaroli una frazione della cittadina. Indagano polizia e carabinieri di Salerno.

Presumibilmente Angelo Vassallo stava rientrando a casa. È successo la scorsa notte intorno all’una. Stretto riserbo dei carabinieri di Vallo della Lucania che stanno svolgendo indagini coordinati dalla Procura della Repubbilca di Vallo della Lucania. Per il momento le ipotesi su questa esecuzione sono diverse ma non ve ne è una privilegiata rispetto altre.

Angelo Vassallo era stato rieletto sindaco di Pollica, di cui fanno parte le frazioni di Pioppi e Acciaroli, lo scorso mese di marzo, con una lista civica, “Insieme per Pollica”. La prima volta che fu nominato primo cittadino del comune cimentano fu nell’aprile 2005. Vassallo ha anche ricoperto la carica di consigliere della Provincia di Salerno. Da molti era considerato uno dei sindaci migliori che abbia avuto il Cilento, privilegiando la difesa dell’ambiente e non gli abusi edilizi rendendo le zone da lui amministrate le più ambite del circondario.

In paese, esercizi pubblici con le serrande abbassate, silenzio irreale, cartellini «chiuso per lutto cittadino» all’esterno di alcuni bar e ristoranti. Pollica è un paese sotto choc: una zona di solito allegramente animata da residenti e turisti, ancora molto numerosi in questa prima settimana di settembre, è caratterizzata stamane da un silenzio irreale. Persino le auto camminano lentamente, nella zona del porto, mentre capannelli di turisti si formano per chiedere cosa sia successo. Nessuno dal Comune ha proclamato il lutto cittadino, ma molti esercenti hanno usato questa formula per manifestare il proprio dolore sulle saracinesche abbassate. «Abbiamo deciso di chiudere – dice il titolare di una pasticceria – perché Angelo Vassallo era una persona seria, un lavoratore che ha dato lustro a questa località balneare. Non è un caso che da anni veniamo premiati con la bandiera blu da Legambiente: è uno dei segni del lavoro realizzato dal sindaco».

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Vi è mai capitato di provare gioia nell’ ammettere di non aver avuto ragione, di aver sbagliato…. ?  E’ purtroppo quello che vorremmo provare noi di Italia Nostra di Siena leggendo il pezzo di Jasper Rees, At war under Tuscan skies, pubblicato dal prestigioso The Daily Telegraph il giorno 20/08/2010 e  tradotto a cura della sezione senese di Italia Nostra come ‘In Guerra Sotto i Cieli Toscani’ . In questo lucido pezzo Rees preconizza la fine della Toscana oleografica che ci ha reso famosi nel mondo a causa di una classe dirigente incapace di tutelarne gli aspetti salienti.   Ci avrebbe fatto piacere dire che ci sbagliavamo, che tutto sommato eravamo soltanto delle noiose Cassandre , ma il Daily Telegraph – con tutto il peso di una certa opinione pubblica inglese al seguito – ci conferma che purtroppo avevamo ragione.  Ci ha però commosso quando Jasper Rees ha accostato la lotta di liberazione partigiana contro il nazismo alle nobili battaglie paesaggistiche portate avanti da pochi individui. Ci esalta, ci fa riflettere e sperare.  Ci esalta scoprire che gli inglesi di oggi riconoscano a quelli che, come noi di Italia Nostra, combattono il vandalismo paesaggistico ed il proliferare della peggiore ed  ignobile speculazione edilizia  la nobile valenza della lotta partigiana contro l’oppressore nazista.      Ci fa riflettere che lo sforzo di pochi ambientalisti difensori che sottraggono il loro tempo e impiegano il loro denaro sottraendolo alla famiglia ed al lavoro per combatte un ‘nemico’ preponderante per potenza economica e politica sia caricato di valenze persino epiche. Ci fa sperare,che possa arrivare un tempo in cui -alla fine, come per i nazisti- ci sia una ‘Norimberga’ che faccia ‘pagare’ tutti coloro che si siano macchiati in passato di ‘crimini paesaggistici’  contro un ambiente ed un paesaggio unici al mondo. Ma ne riparleremo in futuro. Intanto leggetevi attentamente la traduzione di questo articolo triste nel modo in cui rappresenta i Toscani malinconicamente indaffarati a distruggere il loro paesaggio, tutto sommato senza percepirlo neppure più di un tanto …..

“In questo mese migliaia di vacanzieri britannici sono in pellegrinaggio, affrontando il purgatorio del viaggio in aereo e della lotta per il bagaglio e il noleggio auto. Ma ne sarà valsa la pena quando saranno giunti nel cuore della cartolina che ogni britannico della classe media conserva in qualche recesso della mente.

In Toscana, i boschetti di ulivi cuociono a dovere, avvolti dai vapori del caldo. Magnifici paesini se ne stanno appollaiati in cima alle colline. La terra mostra seducente le sue curve femminee. Questa ambientazione ideale per i sogni cinematografici, a cui i  pallidi nordeuropei  fanno ritorno come animali migranti per ammirare  il tenue duetto della luce col paesaggio, è la chimera di una terra che per miracolo esiste.

Ma è davvero così? Chi, in questo periodo,  percorre in auto le curve delle strade che attraverso le colline portano a San Gimignano, la Manhattan del medioevo, ha la visione dei campi brutalmente ostacolata dai cartelloni pubblicitari della Vernaccia locale. Ma un tabellone può essere sempre tirato giù.

Purtroppo, negli ultimi tempi si sono verificate alterazioni del paesaggio meno facilmente eliminabili. Prendiamo ad esempio la Val d’Orcia. Avrete fatto qualche bevuta di Brunello e, dall’altro lato della valle,  di Vino Nobile di Montepulciano. Quando ci si immagina la Toscana, è la Val d’Orcia che offre l’immagine classica delle crete senesi con in cima una solitaria casa colonica circondata da alti cipressi. Per questo è diventata un parco artistico, naturale e culturale, nonché un sito  mondiale dell’Unesco.

Queste misure di tutela non hanno finora impedito di progettare a Gallina, a dieci miglia da Montepulciano, un impianto che sarà visibile a miglia di distanza, in cui bruciare paglia e legna per produrre pellets combustibili da un’altra parte. L’ ubicazione è un po’ strana, perché la più vicina fabbrica di pellets si trova nelle Marche, a centinaia di miglia di distanza. Non sembra neppure che in Val d’Orcia vi siano sufficienti materie prime per far funzionare l’impianto. Il timore degli ambientalisti locali è che qui vengano bruciati altri tipi di scarti, pompando nell’aria limpida della Toscana diossine carcinogene e nanoparticelle, oltre che grandi quantità di CO2 e di ossido di carbonio. 

L’ansia per l’inquinamento ambientale è già alta, a causa degli impianti geotermici costruiti sulle pendici boscose dell’ Amiata, il monte più  alto della Toscana con i suoi 1800 m.

Intanto dall’altra parte della montagna, a Scansano, nel 2007 i  rinomati  vigneti Biondi Santi sono stati circondati da pale eoliche, che da allora sono spuntate come funghi porcini anche in altre parti della Toscana, ma a differenza dei funghi, è piuttosto facile vederle perché possono arrivare a 150 m. di altezza. In un’area di dodici miglia per sei, sulle bellissime alture ancora intatte nei pressi Volterra,   sono state autorizzate 78 turbine. 

I progetti vanno avanti, nonostante il fatto che perfino Paolo Scaroni, a capo  dell’ENI, che controlla oltre l’80 per cento della produzione nazionale di gas in Italia,  abbia ammesso di recente che le turbine non producono sufficiente energia, semplicemente perché in Toscana non c’è abbastanza vento. Ma in Italia gli incentivi per le fonti rinnovabili sono i più alti d’Europa e, dato che vengono pagati in anticipo, non esistono procedure per mettere a confronto gli investimenti con la produttività.

Secondo altre informazioni, recentemente il comune di Grosseto ha messo a disposizione 200 ettari di terreni agricoli ricchi di reperti archeologici a Braccagni, in Maremma, per la costruzione di un villaggio industriale che includerà venti ettari di pannelli solari. Il patrimonio etrusco-romano della zona è minacciato anche dal progetto di un ampio bacino per gli yacht a Talamone, antico porto situato in uno degli ultimi tratti costieri rimasti ancora integri nella penisola italiana. Nel frattempo, come ovunque in Europa, le città grandi e piccole invadono le campagne, l’asfalto si espande per colline e  terre coltivate. In Italia lo chiamano sprawl.

Un esempio di sprawl tra i più scioccanti è quello progettato nella valle conosciuta come “Conca d’oro”, situata nelle verdi e fertili pendici settentrionali dell’Amiata. Qui, in una delle ultime valli toscane rimaste intatte dal medioevo, il comune  della zona ha ricevuto una richiesta di autorizzazione a costruire un “centro benessere” a 500 metri da un monumento nazionale, il Castello di Potentino, e in più altre strutture residenziali che avranno bisogno di accessi asfaltati. Si vuole, insomma, realizzare un albergo, nonostante che gli altri alberghi già esistenti nella zona siano vuoti per la maggior parte dell’anno.

Il progetto di albergo ha acceso i sentimenti della gente del posto. Ben presto è stata coinvolta la sezione regionale di Italia Nostra, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale italiano, che ha organizzato un incontro per cercare di indurre il sindaco ad un ripensamento. Politici, albergatori, imprenditori locali, agenzie turistiche sono stati invitati ad offrire un parere professionale che  possa contribuire a far cambiare idea al consiglio comunale.

Tutto inutile, almeno fino ad oggi, dichiara Charlotte Horton, che nelle sue vigne del Castello di Potentino produce un vino valutato quest’anno fra i tre migliori della Toscana. “Non c’è alcun vaglio pubblico”, dice “Abbiamo scritto molte lettere al consiglio, e ne abbiamo ricevuto risposte evasive che non spiegano niente. Non abbiamo idea di che cosa intendano fare. I consigli comunali hanno un eccessivo potere amministrativo su cose per la cui gestione non hanno un’adeguata esperienza professionale”.

Benedetta Origo, figlia della formidabile Iris Origo, autrice del bestseller Guerra in Val d’Orcia sulla resistenza contro i nazisti nella Toscana meridionale, afferma che oggi il nemico è interno, e molto più insidioso di allora. “La recente legislazione ha dato a ciascun comune una quasi completa autonomia nel decidere che cosa è bene e cosa non lo è riguardo all’espansione edilizia, alle strade, ecc.”, aggiunge. “Se il sindaco stabilisce che un dato progetto va bene per la comunità, è lui che ha il potere ultimo di concedere autorizzazioni che poi saranno irrevocabili. Quindi è facile che l’avidità prenda piede. La maggior parte dei comuni sono talmente a corto di denaro che farebbero qualsiasi cosa per riempire le proprie casse”.

In altre parole, si ripete la vecchia  storia – avidità e visione di breve periodo- ma con l’aggravante dovuta alla crisi finanziaria che opprime l’Italia, e con l’accelerazione che deriva dalla mancanza di leadership da parte di Roma. In ultima istanza, l’arma di difesa contro la spoliazione è contenuta nell’articolo 9 della Costituzione italiana, che impone allo stato di proteggere il patrimonio storico culturale e paesaggistico del paese. Ma le responsabilità derivanti dalla costituzione sono state in larga parte trasferite alle amministrazioni  locali.

Qual è il risultato? Che i Toscani stanno gradualmente perdendo il paesaggio che attrae visitatori da ogni parte del mondo. Col tempo, potrebbero finire per perdere anche i visitatori.  E allora, ascoltate un consiglio. Se volete visitare davvero la cartolina che avete in testa, prenotate in tempo per non avere delusioni.  Presto non vi resterà che il sogno. ”



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