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Posts Tagged ‘Sequestri Giudiziari’

Su segnalazione di un associato di Italia Nostra di Siena pubblichiamo un bell’articolo di Laura Valdesi apparso sulla Nazione di Siena di qualche giorno fa, che era passato inosservato ai più anche perchè non apparso sulla Rassegna Stampa della Provincia di Siena. Pur comprendendo il ragionevole imbarazzo provocato dalla vicenda sull’intera Amministrazione Provinciale ed in particolare quello che il sequestro e la negazione del dissequestro da parte del Tribunale del Riesame potrebbe aver causato oltre che al Presidente in persona, anche a Gabriele Berni, Assessore all’Ambiente – Energia – Cooperazione Internazionale  ed a Anna Maria Betti , Assessore all’Agricoltura – Caccia – Aree Protette – Turismo , riteniamo che tale dimenticanza o voluta omissione non faccia lustro a chi della ‘trasparenza’ sbandierata ha sempre fatto un proprio vanto ed orgoglio.
testo integrato :”
Le 5 gabbie per la cattura dei cinghiali nelle aree naturali protette di Lucciolabella a Pienza e del Lago di Montepulciano restano sequestrate. Il Tribunale del Riesame ha infatti confermato il (altro…)

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Anche se il bel colore rosso del pezzo de La Nazione potrebbe far pensare ad una qualche gioiosa tradizione di questo periodo, la sensazione che si riceve dalla attenta lettura del pezzo è che le ‘novità attese a breve’ potrebbero non essere graditi ‘cadeaux’ natalizi. In ogni caso non dimentichiamoci che Papà Natale porta sempre doni ai soli bambini buoni.    A quelli cattivi ci pensa la Befana…… (N.d.I.N.Siena)

Da la Nazione del 24.12.2209
Il caso del maxi abuso edilizio di san Severo, nel comune di Casole sta per approdare sul tavolo del gip.

La complessa indagine a seguito della quale sono state abbattute alcune palazzine già costruite è terminata da tempo.

Si stanno infatti tirando le fila per individuare le esatte responsabilità al fine di trasmettere successivamente al giudice le richieste relative a ciascuno degli indagati.

Il materiale documentale è particolarmente voluminoso e non è da escludere che alcuni dei protagonisti di questa vicenda salita alla ribalta della cronaca nazionale decidano di chiudere subito la partita.

Novità sono attese a breve. Per quanto riguarda i reati ipotizzati dal pm Mario Formisano, da subito hanno spaziato dal falso all’abuso edilizio.

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Prendendo spunto da un interessante videoreportage di Vittorio Betti andato in onda sul TGT di Italia 7 alle ore 19:00 del 07/11/2009, ripercorriamo la storia di alcuni sequestri immobiliari avvenuti a Casole d’Elsa (SI) a far tempo dal 2007;  certamente quello che ad oggi ha avuto una maggiore risonanza mediatica è sicuramente quello di San Severo (Maggio 2007), ma anche il sequestro del complesso immobiliare de Le Vigne o quello della Fornace di Poggio Marino sono eventi certamente rilevanti. Italia Nostra di Siena si è occupata di questi fatti facendo sì che l’attenzione non sia mai venuta meno, sopraffatta dalla rassegnazione o dalla intima paura che anche a Casole d’Elsa, come in tante altra parti d’Italia, alla fine possa finire tutto “a tarallucci e vino”. Italia Nostra si interroga se l’Argentario, Montespertoli, Campagnatico, Casole o l’Area Nord fiorentina siano casi totalmente slegati o possa esistere un legame tra di loro. Su Siena sta per aprirsi la questione dell’area ex Distilleria Socini, che promette sviluppi interessanti. Certamente quello che emerge con certezza è, almeno in alcuni casi,  il venir meno di una etica, di una deontologia professionale che dovrebbe sempre ispirare l’operato delle Amministrazioni Pubbliche. La Presidente di Italia Nostra di Siena, Lucilla Tozzi, e Laura Comi, membro del Direttivo Provinciale sono state intervistate dal TGT insieme ad appartenenti della società civile e del mondo politico casolese in merito alle delicate questioni ancora tutte aperte, in attesa che la magistratura possa sciogliere i principali nodi. La Associazione Nazionale Italia Nostra Onlus ringrazia Vittorio Betti per il suo bel reportage e si augura, proprio come lui, che etica e legalità possano riappropriarsi non solo del territorio di Casole d’Elsa, ma anche la dove sono venute meno. Italia Nostra sarà sempre al fianco delle popolazioni interessate.

Nella II° e III° parte del video vengono ripercorsi i sequestri de Le Vigne e della Fornace di Poggio Marino; durata del video circa 6 minuti.

 

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20091104 - CorrSiena - Ricorso al Tar

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Ci piace immaginare che questa visita possa rappresentare, al di la di un mero momento di cortesia istituzionale, un segnale finalizzato a riconoscere al Corpo Forestale dello Stato di Siena un ruolo vitale per la difesa dell’ambiente e del paesaggio senese costantemente minacciato dalla speculazione edilizia, così come dimostrato dai numerosi accadimenti degli ultimi anni.

visita prefetto cfs

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La foto aerea di seguito riprodotta è di pubblico dominio; è reperibile nel sito web della Amministrazione Provinciale di Siena, nel sottosistema informativo “Limiti Amministrativi e Centri Abitati”. La procedura di navigazione non è immediata, ma comunque accessibile ai più, collegandosi all’indirizzo : http://geoserver.consorzioterrecablate.it/website/intergeo/viewer.htm

Selezionando l’area geografica in questione ed indicando il Volo Aereo IT98 (anno 1998) è possibile vedere lo stato dei luoghi in tale anno.

E’ evidente la densità del tessuto boschivo, che si sviluppa sino a pochi metri dal corpo di fabbrica dell’edificio principale. Non sono particolarmente evidenti neppure strade di particolare ampiezza.

Le Corta San Giusto - Prima

La foto seguente, invece, è facilmente scaricabile tramite un qualsiasi strumento di esplorazione fotografica satellitale (tipo Google Earth o VisualMap) mostra con evidenza come l’area edificata fosse in precedenza boscata. Anche la viabilità sembra essere stata potenziata nell’area, che secondo le indagini della Procura di Siena è risultata, in base agli strumenti urbanistici in vigore, non edificabile. Inoltre vi risulta vietata ogni riduzione dell’estensione dei boschi, cosa che invece è emersa con indiscutibile chiarezza.

Nonostante ciò, è stato approvato un Piano di Recupero che ha consentito di raddoppiare i volumi rispetto a quelli preesistenti, eliminando una porzione di area boscata. L’intervento dell’Autorità Giudiziaria è stato determinato, quindi, da fondati motivi paesaggistico-ambientali, visto il pregio della zona in piena campagna senese.Le Corta San Giusto - Dopo

Molto apprezzabile quindi l’attività di tutela ambientale espletata dal Corpo Forestale di Siena, cui vanno i sinceri complimenti di Italia Nostra di Siena.

A completamento di quanto detto per l’area chiantigiana, di seguito si può invece osservare l’evoluzione dell’area boschiva compresa tra Le Vigne e La Selva, nel Comune di Casole d’Elsa.  Le similitudini sembrano essere molteplici.

Anche in questo caso risulta evidente la devastazione del tessuto boschivo conseguente all’intervento edilizio.  L’area esboscata è molto estesa, addirittura superiore a quella di Le Corta di San Giusto.  In questo caso le autorità comunali non si sono accorte di niente, così come per San Severo (cfr il Video) . Italia Nostra di Siena si interroga sul fatto se il sindaco di Casole d’Elsa Piero Pii abbia già provveduto – o meno –  all’annullamento del titolo stesso ai sensi dell’art. 21 nonies della L. 241/1990, ravvisando le ragioni di interesse pubblico nel corretto adempimento dei compiti di controllo e gestione dei beni paesaggistici. Nella relazione dell’Arch.De Zordo si legge – infatti – che “i numerosi livelli di irregolarità riscontrati e sopra descritti non possono che portare ad una valutazione di totale illegittimità del titolo abilitativo, che costituisce la base per un provvedimento di autotutela da parte dell’Amministrazione Comunale che provveda all’annullamento del titolo stesso ai sensi dell’art. 21 nonies della L. 241/1990, ravvisando le ragioni di interesse pubblico nel corretto adempimento dei compiti di controllo e gestione dei beni paesaggistici.” cfr. La Relazione dell’arch. De Zordo sul complesso edilizio Le Vigne reperibile integralmente su www.casolenostra.org

Le Vigne - Primasopra lo stato dei luoghi prima dell’intervento edilizio; di seguito quella dopo; è particolarmente evidente “il buco nel bosco” Le Vigne - dopo

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Da quanto ci è dato leggere nei comunicati del CFS e nell’articolo del CorrSiena, sembra che i due tipi di intervento edilizio abbiano alcune somiglianze.  Il blog CasoleNostra fa un esplicito riferimento alla cosa iniziando il post “Il Buco nel Bosco” con queste esatte parole : “A Gaiole uno scempio con molti tratti in comune con quello delle Vigne a Casole d’Elsa.”

Nel prossimo post tenteremo una valutazione di tipo tecnico, basata su dati fotografici aerei oggettivi (aereofotogrammetrie). Per chi non conosca la storia del complesso de Le Vigne, riportiamo un video tratto dal TG 3 della Toscana datato 20 Giugno 2007 

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