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Posts Tagged ‘rifiuti’

da Altra Economia – –di Luca Martinelli – 12 novembre 2015

Campagne Igiene urbana: gli abitanti serviti dal “porta a porta” sono 11.898 su circa 13.500

Nuove case popolari in un ex Magazzino, rifiuti zero e pasti biologici nelle mense scolastiche: le buone pratiche del “Comune virtuoso” dell’anno, in provincia di Lucca. La biblioteca ha sede nel Palazzo mediceo, ristrutturato nel corso degli ultimi anni, che è stato riconosciuto dall’UNESCO nel Patrimonio mondiale dell’Umanità

SeravezzaLe dodici nuove case popolari di Valventosa sono state ricavate dal recupero di un ex magazzino comunale, lungo il fiume Vezza. La luce entra dai finestroni di quest’officina nata nel Settecento per la lavorazione del ferro, e illumina il grande atrio, uno spazio comune sotto gli archi. Il 28 settembre tutti i cittadini di Valventosa e Ruosina, due frazioni del Comune di Seravezza, in provincia di Lucca, sono stati invitati qui dall’amministrazione comunale, per la presentazione del progetto “porta a porta”, cioè l’estensione della raccolta a domicilio dei rifiuti solidi urbani che, partita nel 2008 in pianura, risale verso le frazioni collinari. “Ad oggi, gli abitanti serviti sono 11.898 su circa 13.500. Da ottobre si aggiungeranno altre 110 famiglie” spiega l’ingegner Consuelo Belluomini, responsabile dell’ufficio ambiente dell’ente. L’edilizia sociale e l’attenzione al ciclo dei rifiuti sono solo due degli elementi che hanno portato a Seravezza il riconoscimento di “Comune virtuoso dell’anno”, con il premio assegnato il 19 settembre 2015 dall’associazione dei Comuni virtuosi (http://comunivirtuosi.org).

“Dal 2006 lavoriamo per restituire un’identità a un territorio importante, oscurata da quelli vicini” racconta il sindaco Ettore Neri. È nel centro storico di Seravezza, dall’incontro tra il Vezza e il Serra, che nasce il fiume Versilia, ma il mare dell’omonima riviera -quello famoso di Viareggio e del Forte dei Marmi- qui non c’è. Neri amministra un Comune nell’entroterra, il cui territorio sale dai 3 metri sul livello del mare di Querceta fino ai quasi 1.600 del monte Altissimo, nel cuore delle Alpi Apuane. ……

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da Altra Economia  –di Luca Martinelli – 12 novembre 2015

MansaBambini

 

 

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da QuiNews Valdelsa 06 Ottobre 2015

Il Comune di Certaldo quello più “riciclone” della Toscana grazie ad una attenta gestione della raccolta differenziata

DifferenziataCertaldo

CERTALDO — Più svuoti il contenitore grigio e meno paghi: funziona più o meno così la politica messa in atto dall’amministrazione comunale di Certaldo riguardo alla raccolta differenziata. Rifiuti indifferenziati per i quali è quindi possibile ottenere delle riduzioni che per le utenze domestiche sono del 15 o del 30 per cento a patto che si rispettino alcuni requisiti, come ad esempio quelli di non avere ricevuto sanzioni o segnalazioni per abbandono di rifiuti.

La riduzione del 30 per cento sarà applicata alle famiglie che svuoteranno il contenitore grigio fino ad 80 litri per abitante l’anno, con la riduzione che scende al 15 per cento se vengono conferiti da 81 a 120 litri per abitante l’anno. Tanto per fare alcuni esempi, ad una famiglia di 3 persone dotata di un contenitore del grigio da 35 litri viene applicata una riduzione del 30 per cento se effettua fino a 6 svuotamenti, così come la stessa famiglia ottiene una riduzione del 15 per cento se effettua tra 7 e 10 svuotamenti nel corso dell’anno.

“Certaldo è stato premiato come Comune riciclone lo scorso 7 luglio per avere ottenuto il primo posto in Toscana per i comuni sopra 10mila abitanti. Il premio va visto però come uno stimolo per proseguire con impegno sulla strada della riduzione – ha detto l’assessore di riferimento Piero Di Vita – e di una migliore gestione dei rifiuti”.

Politiche che hanno un peso non soltanto sulle tasche dei cittadini, ma che fanno si che anche l’ambiente venga rispettato nella giusta maniera: “Considerato che l’utilizzo del contenitore grigio domestico è non solo un dovere sottoscritto nel momento in cui l’utenza viene attivata, ma è anche necessario per ottenere le riduzioni previste per la Tari”.

da QuiNews Valdelsa 06 Ottobre 2015

http://www.quinewsvaldelsa.it/rifiuti-piu-svuoti-meno-paghi.htm

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Il Messaggero  Umbria  9 Settembre 2015

CamionettaGDF

Terni Applicate per la prima volta dalla polizia provinciale di Terni le nuove sanzioni inserite di recente nel codice dell’ambiente nei confronti di tre aziende accusate di emissioni in atmosfera senza autorizzazione e gestione illecita di rifiuti. I titolari delle imprese – attive nel capoluogo, a Stroncone e nell’orvietano – sono stati denunciati, ma (come prevedono le nuove norme in caso di illeciti penali che non mettano in grave pericolo l’ambiente) il procedimento è stato sospeso e sono state emanate alcune prescrizioni da parte della polizia per sanare le irregolarità riscontrate. «È importante rilevare – spiega il comandante della polizia provinciale, il capitano Mario Borghi – che in questi casi, se l’autore dell’illecito adempie alle prescrizioni e paga una sanzione amministrativa, anch’essa inflitta dalla polizia giudiziaria, lo stesso godrà dell’estinzione del reato commesso. Se però non adempie o non paga la sanzione amministrativa scatta a suo carico il classico procedimento penale con il rinvio a giudizio». I tre provvedimenti sono stati emessi nell’ambito del servizio di vigilanza continua proseguito per tutta l’estate con oltre 30 controlli da parte del Nucleo operativo speciale per l’ambiente nel campo della gestione dei rifiuti, dello scarico dei reflui industriali, delle emissioni in atmosfera e del prelievo di acque pubbliche. Particolare attenzione, in collaborazione con i vigili del fuoco, è stata posta ai siti dove risultavano stoccati ingenti quantitativi di materiali infiammabili, anche a seguito degli incendi che si sono sviluppati in due occasioni.

Il Messaggero  Umbria  9 Settembre 2015

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RifiutiCalabriaTestata

da La Nazione Siena 19 Agosto 2015

FociRifiutiCalabriaTesto

da La Nazione Siena 19 Agosto 2015

INCENERITORE FOCI (POGGIBONSI) IN ZONA INDUSTRIALE FRA LE FABBRICHE.

InceneritoreFociFabbriche

EMISSIONI INCENERITORE POGGIBONSI

ETNA PLUS

ETNA PLUS

RifiutiCalabria

Per saperne di più: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/14/rifiuti-toscana-smaltira-quelli-di-liguria-e-calabria-polemiche-in-regione-business-per-gli-amici-del-pd/1957730/

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da Corriere della Calabria 11 Agosto 2015

RifiutiViaTanti

FIRENZE La Regione Toscana corre in soccorso della Calabria accettando di smaltire, per il periodo estivo, una quantità che va dalle 600 alle 800 tonnellate al giorno di rifiuti prodotti nella nostra regione. La giunta guidata da Enrico Rossi ha approvato, con delibera dello scorso 4 agosto, lo schema di accordo stipulato con la Regione Calabria in seguito alle richieste – inviate dalla giunta Oliverio l’8 e il 12 giugno scorsi – che paventavano il conferimento negli impianti toscani sia dei rifiuti urbani “tal quali” sia degli scarti provenienti dalle lavorazioni del trattamento. Si tratta, spiega una nota dell’Ufficio stampa della Regione Toscana, di una prassi già adottata in passato alla luce di quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale in caso in cui altre regioni, come la Calabria, in determinati periodi siano in crisi nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti.

Ciò, infatti, è già avvenuto sia per la Campania che per la Liguria. Il trasferimento dei rifiuti calabresi agli impianti della

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La Nazione Siena 02 Agosto 2015

La rabbia dei cittadini: «Tanta gente non sa che vengono a ritirare la spazzatura a casa»

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PoggibonsiRifiuti02082015

La Nazione Siena 02 Agosto 2015

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LA NAZIONE SIENA lun, 20 apr 2015

LagoRipulitoMontepulciano

UN PICK-UP con il cassone pieno di bottiglie di vetro e un trattore carico di sacchi di bottiglie di plastica e ferro vecchio hanno fatto la spola sabato pomeriggio tra i circa cento metri di costa del Lago di Montepulciano e il paese di Mugnanesi, dove è stato temporaneamente accatastato il materiale raccolto. Questo il risultato della manifestazione «Puliamo il lago» organizzata sabato scorso dal Comitato per il lago di Montepulciano. La giornata ecologica ha avuto successo, con il recupero dalle acque del Chiaro di metri cubi di rifiuti abbandonati. Merce recuperata dai circa 100 volontari che si sono alternati nel breve tratto di costa in cui si è concentrata la raccolta. La manifestazione aveva lo scopo reclamare la cura del lago cominciando dai percorsi su passerelle e dagli altri beni pubblici lasciati in abbandono come le coste e le casette per il bird watching. «La Provincia di Siena dicono quelli del Comitato aveva fino ad oggi la responsabilità di tutto, ora tutto passerà alla Regione: speriamo che cambi musica» E’ questo che chiede fin da ora alla prossima Amministrazione regionale il Comitato. Alla fine della raccolta, Alessandro Conforti alla chitarra e la cantante hanno allietato il pomeriggio davanti alla sede della «Valle Dell’Oasi», una azienda della zona nota per avere riproposto «la fagiolina del lago» e altri cereali tipici e tradizionali coltivati con metodi biologici. Il Comitato per il lago di Montepulciano si ripropone di continuare a chiedere con forza che sia valorizzato un luogo unico per pregio ambientale e turistico che nei secoli ha dato il pane a tanti e potrebbe tornare ad essere una grande risorsa per tutta l’area Toscana ed Umbra che da tempo immemorabile vi gravita.

LA NAZIONE SIENA lun, 20 apr 2015 di Ilario Ciurnelli

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da La Nazione Siena 07 Aprile 2015

FonteFatePoggi

da La Nazione Siena 07 Aprile 2015

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LA NAZIONE SIENA sab, 27 dic 2014

Durante la notte di Natale buttate nell’acqua bottiglie e buste di plastica.

SienaFonteGaiaNazioneVANDALI IN AZIONE la notte tra la viglia e Natale. I soliti ignoti questa volta hanno preso di mira fonte Gaia dove sono state buttate bottiglie di vetro e di plastica, buste di plastica e cartacce. La mattina del 25 uno dei monumenti della nostra tra i più ammirati e fotografati dai turisti che ogni anno arrivano a Siena era in condizioni a dir poco pietose. Appena il fatto è stato segnalato sono arrivati in piazza del Campo alcuni addetti del Comune che hanno ripulito l’interno della fonte. Pare che a fare tutto questo siano stati dei gruppi di giovani che hanno tirato tardi tra le vie del centro storico e alla fine di una notte di bagordi hanno pensato bene di «imbrattare» la fonte buttando all’interno tutto quello che avevano in mano e non solo. Non è la prima volta che Fonte Gaia viene presa di mira. Qualche anno fa (era caldo) dei ragazzi entrarono nel piccolo specchio d’acqua. Quella volta l’intervento con tanto di multa fu compiuto dalla polizia municipale. Così come i vigili urbani sono più volti intervenuti per far uscire degli stranieri che si erano «tuffati» nella fontana di San Prospero. E a proposito di atti vandalici c’è anche la segnalazione della Lega Nord sui rifiuti che si accumulano tra i giardini e parcheggi di piazza Amendola, per non parlare delle scritte offensive nei confronti delle forze dell’ordine (è sempre la Lega a scriverlo) comparse sui muri di questa parte della città. LE FORZE di polizia fanno quello che possono con le poche forze a loro disposizione. In questi giorni di festa le pattuglie presenti sul territorio sono state aumentate di numero, ma ancora non sono sufficienti. E’ indispensabile la sinergia tra i cittadini e quanti sono chiamati a tutelare la nostra sicurezza e i nostri monumenti. La collaborazione è uno strumento importante soprattutto per prevenire e arginare l’inciviltà di quanti, incuranti della nostra storia, insudiciano monumenti, piazze e strade. 

LA NAZIONE SIENA sab, 27 dic 2014 di Cecilia Marzotti

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Fra i numerosi luoghi della Maremma meritevoli di un’attenta tutela, e insieme di un’intelligente opera di valorizzazione in chiave turistica, c’è il parco naturalistico della Biancane, situato nel cuore delle Colline Metallifere, poco distante dal borgo medioevale di Monterotondo Marittimo.

Si tratta di un sito capace di suscitare grandi suggestioni, in quanto l’energia proveniente dal sottosuolo ha plasmato profondamente il territorio, creando un paesaggio spettacolare, che sembra appartenere a un pianeta extraterrestre. Non per nulla il Parco delle Biancane è stato inserito nei percorsi di visita del Geoparco della Maremma, un’importante realtà facente parte della rete dei geoparchi europei organizzata dall’Unesco.

Nella realtà, invece dello sviluppo sostenibile previsto dalla Charta dei Geoparchi, Monterotondo Marittimo è da tempo sottoposto alle mire di una società, la multiutility ACEA di Roma, che vuole a tutti i costi ottenere dal Comune l’autorizzazione a triplicare in quella località, a breve distanza dall’abitato, l’impianto di compostaggio Solemme esistente. Impianto che, com’è noto, ricicla la parte umida dei rifiuti urbani e fanghi di depuratori, trasformandoli in ammendante di discutibile qualità.

La lavorazione, per nulla rispettosa delle prescrizioni e normative vigenti, delle montagne di rifiuti che affluiscono in quell’impianto, produce nella zona odori – per non dire miasmi – assolutamente insopportabili, così com’è ovvio che l’andirivieni di autotreni carichi di immondizie fra le incontaminate Colline Metallifere siano il peggiore biglietto da visita che la Maremma offra ai suoi visitatori.

Questa tipica storia italiana non è finita qui. Le preoccupazioni della cittadinanza di Monterotondo, forti già da tempo, si sono recentemente aggravate di fronte alla notizia della tragica morte di due operai, avvenuta nell’impianto di compostaggio Kiklos di Aprilia di proprietà sempre di ACEA, dichiarato “gemello” di Solemme.

Di conseguenza, Il sindaco di Monterotondo ha creduto opportuno sospendere ogni decisione in merito alle richieste della società, in attesa dei risultati dell’inchiesta.

Di fronte a una situazione a tal punto allarmante e sconfortante, Geo Ambiente, il piccolo ma battagliero comitato ambientalista di Monterotondo, ha rivolto dure critiche alla lobby dei rifiuti che vuole a tutti i costi trasformare la Maremma in un immondezzaio e Solemme in un megaimpianto da 70 mila tonnellate con digestore anaerobico e cogeneratore.

Le ha risposto indignato Claudio Ceroni, presidente di Aquaser, società del gruppo ACEA. “Il nostro Paese ha già visto troppe volte i danni che un ambientalismo assolutista, un fronte del «no» sordo a tutte le istanze, può generare,“. ha tuonato Ceroni. “Per fortuna i cittadini hanno ben compreso che quella strada non porta da nessuna parte.”

Caro Ceroni, i cittadini ai quali sta a cuore il futuro della Maremma sanno perfettamente che cosa servirebbe davvero alla Maremma. Servirebbero serie politiche di sviluppo sostenibile, cioè rispettoso dell’ambiente e del paesaggio, che sono le vere grandi risorse di questa terra. Perché,allora, continuate a fare il diavolo a quattro per infestare la Maremma di impianti puzzolenti, inquinanti e degradanti?

Come potete pensare che la Maremma si rassegni al destino che, non certo a favore del bene comune, le volete assegnare?

Michele Scola, presidente della Sezione di Grosseto di Italia Nostra

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