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Posts Tagged ‘Pineta del Tombolo’

ecco il testo integrale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

scorri la finestra video attraverso la rotellina del mouse per consultare il testo integrale del ricorso

A pagina 3 del documento che per comodità riproduciamo in forma statica, è possibile attribuirne la formulazione a Mariarita Signorini, ex Presidente di Italia Nostra – Nazionale , sia pur per un breve periodo ed attualmente Consigliere per il periodo 2019-2022 di Italia Nostra – Sezione di Firenze .

Su sito Facebook di Italia Nostra – Firenze, si può leggere il commento della autrice del ricorso in merito al suo esito vittorioso: Si tratta di una vittoria clamorosa e insperata, il Consiglio di Stato, alla cui Sezione aveva chiesto il parere il Ministero dell’Ambiente, dietro nostro ricorso ci ha dato ragione, si tratta di una sentenza che fa giurisprudenza”

Dobbiamo dare atto a Maria Rita Signorini di essere un personaggio dalle non comuni capacità, da una spiccata personalità e caratterizzata professionalmente da una grande competenza in campo artistico, di cui si è parlato spesso in passato.

Non a caso, anche il Giornale dell’Arte, all’indirizzo https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/italia-non-pi-nostra/132909.html Le dedica un ampio spazio ed ivi si legge quanto segue:

Mariarita Signorini eletta [alla Presidenza di Italia Nostra Nazionale] a settembre 2018, meno di un anno e mezzo dopo è stata sfiduciata da una risicata maggioranza di 13 consiglieri su 24 del Consiglio nazionale. [omissis]

L’epilogo stupisce perché la Signorini, restauratrice lombarda di casa a Firenze, ha intrapreso anche sui media molte battaglie che hanno dato grande credito a Italia Nostra [omissis]

Alla luce di quanto sopra emerge una personalità oltre che spiccata, anche da caratteristiche quantomeno divisive, almeno in seno al Consiglio Nazionale di Italia Nostra e a giudicare dai numeri (13 contro ed 11 a favore), ma in questa sede ci limitiamo ad esporre fatti aventi un rilievo in ambito toscano e senese.

Nel prossimo post esamineremo , quindi, i primi riflessi giuridici generati dalla Sentenza.


Time-line degli eventi

1-IL PROBLEMA DEL PIANO ANTINCENDIO DELLA PINETA DEL TOMBOLO

2-IL TESTO DEL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO


Disclaimer: Paesaggio, Ambiente, Economia, Politica e Comunità locali sono tutte componenti importantissime ed imprescindibili l’una dall’altra nell’ambito di un territorio

Con i prossimi post che andremo a pubblicare, registreremo e pubblicheremo le posizioni di tutti i soggetti interessati, siano essi a favore o contro della sentenza e delle sue conseguenze, per lasciare ai lettori la possibilità di valutare autonomamente i fatti e le loro conseguenze, posizione della scrivente Sezione di Italia Nostra di Siena, perché da sempre questa Sezione fa proprio il motto attribuito al grande Voltaire, che recita “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo” …

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Qualcosa di importante, e forse neppure previsto, è accaduto per il nostro territorio a seguito dell’accoglimento del ricorso con Decreto del Presidente della Repubblica del 1° Ottobre 2020, a suo tempo promosso da Italia NostraWWF Grosseto e LAC Sezione Toscana.

Il ricorso  era stato presentato nel 2019. Le deliberazioni della Giunta regionale interessate erano la n. 355 del 18 marzo 2019, n. 456 dell’1 aprile 2019, n. 564 del 23 aprile 2019.

Per capire meglio la cosa è però necessario partire dal post pubblicato in data 17 ottobre scorso sul sito nazionale di Italia Nostra (raggiungibile cliccando su https://www.italianostra.org/vittoria-al-consiglio-di-stato-contro-i-tagli-antincendio-nella-pineta-tutelata-del-tombolo/ ), ma sintetizzando veniva contestato un piano antincendio messo a punto dalla Regione Toscana che prevedeva “il taglio di circa il 70% dei pini esistenti e di circa l’80% della vegetazione arbustiva del sottobosco” nella pineta tutelata del Tombolo.

Il piano antincendio escludeva la necessità dell’autorizzazione per gli ‘interventi inerenti l’esercizio dell’attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed altre opere civili, e sempre che si tratti di attività e opere che non alterino l’assetto idrogeologico del territorio.”

La sentenza del CdS ha però ritenuto illegittima la previsione dell’esclusione dell’autorizzazione paesaggistica per gli interventi in aree boscate determinati da finalità non strettamente di gestione naturalistica.

…….E vabbè, potrebbe dire un qualsiasi lettore, o cittadino non molto addentro alle cose … e allora?!? ….

Questa importante vittoria ha messo in moto una sorta di ‘reazione a catena’ di tipo giuridico e conseguentemente economico. Il riflesso sul sistema politico è stato quasi automatico, così come l’attenzione del sistema mediatico.

Con i prossimi post entreremo in merito al ricorso, alla conseguente sentenza del Consiglio di Stato, agli effetti giuridici da essa derivanti, le reazioni del sistema economico, delle comunità locali interessate dagli effetti della sentenza, le prese di posizione politiche e via dicendo, per esaminare tutte le sfaccettature di questo ricorso e dei suoi effetti.


DISCLAIMER: PAESAGGIO, AMBIENTE, ECONOMIA, POLITICA E COMUNITÀ LOCALI SONO TUTTE COMPONENTI IMPORTANTISSIME ED IMPRESCINDIBILI L’UNA DALL’ALTRA NELL’AMBITO DI UN TERRITORIO; CON I PROSSIMI POST CHE ANDREMO A PUBBLICARE, REGISTREREMO E PUBBLICHEREMO LE POSIZIONI DI TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI, SIANO ESSI A FAVORE O CONTRO DELLA SENTENZA E DELLE SUE CONSEGUENZE, PER LASCIARE AI LETTORI LA POSSIBILITÀ DI VALUTARE AUTONOMAMENTE I FATTI E LE LORO CONSEGUENZE, PERCHÉ DA SEMPRE QUESTA SEZIONE FA PROPRIO IL MOTTO ATTRIBUITO (FORSE ERRONEAMENTE, MA NON IMPORTA…) AL GRANDE VOLTAIRE, CHE RECITA “DISAPPROVO QUELLO CHE DITE, MA DIFENDERÒ FINO ALLA MORTE IL VOSTRO DIRITTO DI DIRLO”

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