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Posts Tagged ‘parco naturale’

Torniamo ancora sul softair ; dopo il primo post (leggi https://italianostrasiena.wordpress.com/2010/03/13/e-bravo-valentini-leggete-cosa-e-apparso-sul-sito-web-del-comune-di-monteriggioni/), pubblichiamo un secondo video sull’argomento, per contribuire a definire i termini del problema. Nel video precedente abbiamo appreso che ogni ‘guerriero’ spara circa 2.500 pallini per ‘battaglia’. Che fine fanno questi materiali? 15 pattuglie per 8 operatori fa 120 persone, che moltiplicate per 2.500 fanno il ragguardevole numero di circa 300.000 pallini di plastica che si semineranno – inutilmente- nell’ambiente circostante. La Montagnola Senese è un SIR (Sto di Importanza Regionale) ed un SIC ( Sito di Importanza Comunitaria). La Montagnola subisce cementificazione e le cave, cercatori di funghi e di castagne, di asparagi e di frutti di bosco. Passino pure  anche i cacciatori (bracconieri compresi)….ma adesso anche i Rambo della domenica…… Italia Nostra si domanda se abbiamo bisogno anche di questi personaggi, nei nostri boschi. Ma si rende conto,  ‘compagno’ Valentini , che Lei si sta prendendo una bella responsabilità morale ? Non trova tutto ciò poco rispettoso nei confronti di coloro che negli stessi boschi ci sono morti davvero sotto il fuoco di armi vere, per amore della libertà e per permettere anche a noi di vivere più liberi?

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Non bastano tutte le guerre vere che si combattono nel mondo; non bastano i videogiochi “sparatutto” che rimbecilliscono la gente; adesso orde di emuli di Rambo gireranno per la Montagnola – non avendo probabilmente niente di meglio (e soprattutto di più utile) da fare – giocando a far la guerra. Italia Nostra si riserva di tornare a breve sull’argomento e nel frattempo pubblica quanto apparso sul sito web del Comune di Monteriggioni.

Se il 21 marzo, vedrete aggirarsi nei boschi della Montagnola, nei dintorni di Fungaia (Monteriggioni), truppe di soldati armati fino ai denti, non vi preoccupate.Si affronteranno a getti di vernice. E’ l’ultima moda in fatto di giochi di ruolo, il softair, o tiro tattico sportivo. Un’attività ludico-ricreativa di squadra basata sulla simulazione di tattiche militari. Il softair si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione militare per l’utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente Arma ad Aria Morbida) da cui appunto prende il nome. Il softair è caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo, comprendendo varie sfumature all’interno di questi quattro estremi. La gara sarà a  pattuglia di 6 ore a navigazione libera ed ogni  pattuglia dovrà essere composta da un massimo di 8 operatori.  Ad oggi è prevista la partecipazione di 15 pattuglie e la missione ha uno scopo preciso: “Nel territorio Senese sono state individuate nuclei di guerriglieri appartenenti alle FARC. Dovrà essere bonificato il territorio e catturato il comandante”. Le partite o combat possono avere obiettivi diversi: si va dal conquistare la bandiera altrui, ad effettuare vere e proprie pattuglie di ricognizione per conquistare obiettivi di diversa natura (bandiere, testimoni, materiali, eccetera) naturalmente “neutralizzando” gli avversari bersagliandoli con le apposite armi giocattolo ed eliminandoli così dal gioco. Per motivi di sicurezza è assolutamente d’obbligo per chi gioca indossare almeno degli occhiali protettivi, od anche maschere integrali per proteggere tutto il viso.

Questo il comunicato apparso sul sito web del Comune di Monteriggioni.

Per capire meglio di cosa si tratta, date una occhiata a questo video, il primo di una serie che pubblicheremo, utile per capire la psicologia dei partecipanti e l’impatto sull’ambiente

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Sono passati quasi vent’anni dal giorno in cui il Parco artistico-culturale della Val d’Orcia (divenuto in seguito un ANPIL per delibera regionale) ha preso forma e vita. E’ legittimo operarne un bilancio e tentarne un rilancio dopo Ie varie travagliate vicende che ne hanno caratterizzato l’esistenza.
Che cosa è stato fatto e cosa non fatto per preservarne e difenderne il territorio?
E’ stato appropriato oppure no l’uso degli strumenti urbanistici, comunali, provinciali e regionali?
Quali risorse ne sono state ricavate per la cittadinanza e quali ancora, con una oculata gestione, se ne possono ricavare?
E’ possibile ipotizzarne una migliore e più efficace regolamentazione e al tempo stesso un suo allargamento territoriale?
Quali sono Ie valenze e Ie eredita culturali di un “luogo del mondo” così eccezionale da essere stato riconosciuto Patrimonio mondiale dell’Umanità dalI’UNESCO?

Tecnici, politici, amministratori locali e semplici cittadini sono chiamati a discuterne nel presente Convegno organizzato dal Comitato per la Tutela e 10 Sviluppo del Territorio della Val d’Orcia, dell’Amiata e delle Crete Senesi. Scarica il programma

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