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Tomaso Montanari, ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II” e  Consigliere Nazionale di Italia Nostra. Terrà un incontro intitolato “Privati del patrimonio”. 

TommasoMontanariLibroPrivatidelPatrimonio

da SienaFree.it 02 Novembre 2015

TMontanariSiena3Nov2015

La biblioteca degli Intronati presenta un ciclo di incontri con alcune fra le voci italiane più autorevoli nel dibattito sulla tutela, la gestione, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ingente patrimonio culturale nazionale, alla luce anche delle recenti novità legislative al riguardo.

Le questioni della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale suscitano un interesse sempre più notevole. Molti i casi che hanno fatto discutere o creato allarme. Sulle innovazioni istituzionali e organizzative necessarie è utile un confronto che prenda in esame criticamente quanto si sta facendo e quanto viene proposto. Siena è particolarmente coinvolta in temi che fanno tutt’uno con la sua identità e con le prospettive di uno sviluppo che dia un risalto decisivo a programmi talvolta presentati in termini retorici o generici. La Biblioteca comunale degli Intronati con questo breve ciclo di conversazioni vuole offrire spunti di aggiornamento e di riflessione che contribuiscano a fornire gli elementi essenziali – storici, legislativi, scientifici, politici – di un dibattito rivolto agli addetti ai lavori e a quanti desiderano agire con feconda conoscenza di esperienze, ricerche e programmi.

Il quarto incontro, intitolato “Privati del patrimonio”, si terrà martedì 3 novembre alle ore 17 presso la Sala Storica della Biblioteca, con il professor Tomaso Montanari, ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, nonché editorialista del “Il Fatto Quotidiano”. Nel 2013 ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo “impegno a difesa del nostro patrimonio”.

L’incontro prenderà le mosse dal titolo del suo ultimo libro omonimo uscito per Einaudi nel 2015: “Sono vent’anni che, in Italia, la politica del patrimonio culturale si avvita sulla diatriba pubblico-privato: brillantemente risolta socializzando le perdite (rappresentate da un patrimonio in rovina materiale e morale) e privatizzando gli utili, in un contesto in cui le fondazioni (bancarie e non) hanno finito per sostituire gli amministratori eletti, drenando denaro pubblico per costruire consenso (e clientele) privati. Ma cosa ha significato, in concreto, la “valorizzazione” (o meglio, la privatizzazione) del patrimonio? Quali sono la storia e i numeri di questa economia parassitaria, che non crea lavoro dignitoso e cresce intrecciata ai poteri locali e all’accademia più disponibile? Ed è proprio vero che questa è la strada seguita nei grandi paesi occidentali? Privati del patrimonio risponde a queste e a molte altre domande. E spiega perché non dobbiamo distruggere il modello di governo pubblico dei beni culturali basato sul sistema delle soprintendenze: un modello che va invece rafforzato e messo in condizione di funzionare, perché è l’unico che consente al patrimonio di svolgere la sua funzione costituzionale. La soluzione non è sperare che i privati facciano l’interesse pubblico, ma ricordare che lo Stato siamo noi. E agire di conseguenza.”.

http://www.sienafree.it/arte-e-cultura/157-arte-e-cultura/76439-il-patrimonio-culturale-tra-pubblico-e-privati-quarto-incontro-alla-biblioteca-degli-intronati

da SienaFree.it 02 Novembre 2015

Clicca qui per leggere/stampare volantino in pdf

 

 

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La Sezione di Siena augura buon lavoro alla nuova presidente di Italia Nostra Toscana.

da La Gazzetta di Massa e Carrara 2 Ottobre 2015

MRSignoriniPresINTo

da La Gazzetta di Massa e Carrara 2 Ottobre 2015

http://www.lagazzettadimassaecarrara.it/l-evento/2015/10/maria-rita-signorini-nuovo-presidente-regionale-di-italia-nostra/

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Da Italia Nostra Nazionale

PariniRielettoIN2015

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sblocca italia

 

«Sblocca Italia da ripensare troppi rischi da deregulation»

Appello di Italia Nostra, Fai e associazioni ambientaliste

ROMA «Lo sblocca Italia abolisce di fatto quelle procedure di controllo che evitano il ripetersi di fatti come il disastro di Genova. Tutto diventa lecito con la sospensione degli strumenti urbanistici e la realizzazione di qualsiasi progetto indipendentemente dalle regole, con la reintroduzione del silenzio-assenso, con le figure dei Commissari straordinari, con la sospensione dei processi di garanzia e di controllo sul territorio. Una deregulation pericolosa e inaccettabile». Marco Parini, presidente di Italia Nostra, fa parte della folta schiera di dodici associazioni (da Italia Nostra al Fai, dal WWF a Greenpeace e a Legambiente) che ieri si sono riunite per definire «uno strumento anacronistico» lo sblocca Italia, fortemente voluto dal governo presieduto da Matteo Renzi. In una nota unitaria conclusiva, le dodici associazioni «considerano il testo del decreto inaccettabile nei suoi contenuti per gli effetti devastanti che si prospettano per il territorio, per l?economia stessa del Paese e per i suoi profili di illegittimità costituzionale. Una formulazione che continua a vedere nella cementificazione, nelle infrastrutture e nello sfruttamento delle risorse ambientali il solo motore di sviluppo della Nazione». Sempre riferendosi a Genova, le associazioni ricordano che «nonostante gli appelli fatti negli anni dalle associazioni di tutela, ma anche da intellettuali ed economisti illuminati, la messa in sicurezza del territorio è la vera emergenza nazionale che continua a essere ignorata dalla politica. Le ?Mille Genova? che si ripetono sono il frutto di questa visione miope della politica. E così continuano a mietere vittime e a produrre danni incalcolabili all?economia e al territorio, ad aziende medie e piccole colpite al cuore dall?ennesimo disastro annunciato». Le associazioni chiedono misure concrete. La prima: destinare i dieci miliardi previsti «per l?inutile autostrada Orte-Mestre» agli interventi urgenti per la salvaguardia del territorio. Aggiunge Parini: «La prevenzione è fondamentale. Urge un ripensamento al testo, togliendo alcune grandi opere inutili e dannose e sostituendole con interventi di prevenzione e messa in sicurezza del territorio».Conclude Marco Lion, del Touring Club Italiano: «Se tutte le associazioni ambientaliste italiane sono qui è perché c?è una forte preoccupazione. Ci sono troppe forzature di fronte alle quali bisogna dare segnali forti. Negli ultimi anni i due ministeri più penalizzati sono stati Ambiente e Beni culturali, un dato che è estremamente significativo. L?Italia continua a perdere posizioni a livello turistico internazionale».© RIPRODUZIONE RISERVATA fonte : http://archiviostorico.corriere.it/2014/ottobre/15/Sblocca_Italia_ripensare_troppi_rischi_co_0_20141015_b08e04cc-542e-11e4-a5ac-685ccdff5e62.shtml

 

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clicca per leggere integralmente Le opere inutili e danose della maremma 

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In seguito al Consiglio nazionale di ieri e su richiesta di vari Presidenti regionali inoltro i documenti inviati al MISE (Ministero dello sviluppo economico) e ad altri Ministeri da Italia Nostra nazionale.
Sono documenti che costituiscono la linea dell’associazione sull’energia e che saranno di supporto ai regionali e alle singole sezioni per fronteggiare i nuovi enormi problemi territoriali legati al tema energetico.
Si prega di darne diffusione.

saluti Mariarita Signorini
Referente in Giunta nazionale settore energia

 

docum 1

Documento SEN

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In seguito al Consiglio nazionale di ieri e su richiesta di vari Presidenti regionali inoltro i documenti inviati al MISE (Ministero dello sviluppo economico) e ad altri Ministeri da Italia Nostra nazionale.
Sono documenti che costituiscono la linea dell’associazione sull’energia e che saranno di supporto ai regionali e alle singole sezioni per fronteggiare i nuovi enormi problemi territoriali legati al tema energetico.
Si prega di darne diffusione.

saluti Mariarita Signorini
Referente in Giunta nazionale settore energia

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Italia Nostra – Osservazioni SEN 2012

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In seguito al Consiglio nazionale di ieri e su richiesta di vari Presidenti regionali inoltro i documenti inviati al MISE (Ministero dello sviluppo economico) e ad altri Ministeri da Italia Nostra nazionale.
Sono documenti che costituiscono la linea dell’associazione sull’energia e che saranno di supporto ai regionali e alle singole sezioni per fronteggiare i nuovi enormi problemi territoriali legati al tema energetico.
Si prega di darne diffusione.

saluti Mariarita Signorini
Referente in Giunta nazionale settore energia

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osservazioni-alla-sen

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Grande partecipazione di pubblico al convegno sul “No Tirrenica Day” organizzato ieri, 18 febbraio 2012, nei locali della Provincia di Grosseto dai comitati della Toscana e del Lazio, costituitisi per la tutela del territorio maremmano contro la costruzione dell’autostrada Tirrenica. Presenti, al tavolo dei relatori, Nicola Caracciolo (vice Presidente Nazionale Italia Nostra), Stefano Leoni (Presidente Nazionale WWF), il prof. Gianni Mattioli (responsabile politiche ambientali SEL), il prof. Antonio Tamburrino (Università San Pio V).  Nel pubblico dibattito sono intervenuti esponenti regionali di Italia Nostra e dei comitati promotori, rappresentanti del mondo agricolo ed imprenditoriale, cittadini comuni. Tutti, comunque, hanno evidenziato molteplici buone ragioni per evitare la costruzione dell’autostrada Tirrenica, che non solo sarebbe inutile, ma dannosa per l’economia locale e per il futuro di migliaia aziende agricole e turistiche. La realizzazione dell’opera sopra l’attuale tracciato della SS1, l’impossibilità di garantire percorsi alternativi per i collegamenti locali brevi, le complanari, la sua già annunciata privatizzazione, il conseguente pagamento del pedaggio, rappresentano soltanto una parte dei problemi che ne fanno urlare a gran voce il rifiuto. Senza parlare poi del massacro che i milioni di metri cubi di cemento e asfalto farebbero del paesaggio. Un’alternativa comune è scaturita con forza dal dibattito: la messa in sicurezza dell’Aurelia, considerata dalla popolazione locale un’arteria più che sufficiente al traffico dell’intera fascia costiera compresa tra Cecina e Civitavecchia. Se i comitati e le associazioni ambientaliste raggiungeranno il loro scopo, la Maremma potrà essere salvata! In caso contrario, il patrimonio paesaggistico e culturale dell’intera area andrebbe irreparabilmente perduto. Se sei contrario alla realizzazione dell’opera e favorevole alla messa in sicurezza dell’Aurelia, fai sentire la tua voce ad uno dei contatti qui di seguito indicati. Grazie.

Italia Nostra Grosseto: 3395259890 – Coordinamento Ambientalisti Grosseto: 3491773517 – Italia Nostra Maremma Tuscia: 3483065406 – Italia Nostra Tarquinia: 3358272742 – No SAT: 3357563388

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I prossimi venerdì 25 e sabato 26 novembre 2011 si terrà a Roma il Convegno/Congresso Nazionale dei Soci di Italia Nostra, dal titolo “L’Italia mangiata: per la difesa dei beni comuni e dei diritti delle generazioni future”. I partecipanti saranno impegnati in in tre  grandi sessioni tematiche: il consumo del suolo; la tutela paesaggistica; la legalità e la partecipazione.  La Sezione Senese sarà presente con una sua delegazione che parteciperà ai tavoli di lavoro per portare le proprie esperienze dal territorio e per illustrare le ragioni del proprio impegno per il futuro. L’argomento prescelto per rappresentare le problematiche locali sarà quello attinente al consumo del suolo: cementificazioni e infrastrutture. Nel pomeriggio del 26 novembre è prevista una Assemblea Generale, durante la quale saranno esposte le relazioni conclusive scaturite dai tavoli di lavoro; un ampio dibattito, aperto a tutti i Soci precedentemente iscritti a parlare, concluderà il convegno.                       

Siena 6 novembre 2011                        

 Italia Nostra Onlus Sezione di Siena – La Presidente

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