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maria rita signorini

Italia Nostra Firenze è sempre stata assolutamente contraria al sottoattraversamento TAV di Firenze e ne ha sempre denunciato le criticità.
Mariarita Signorini

Italia Nostra Onlus – Sezione di Firenze posted: “L’inchiesta partita dalla Toscana ipotizza i reati di truffa, corruzione, gestione abusiva dei rifiuti e associazione a delinquere. Coinvolti tecnici e funzionari del ministero delle Infrastrutture. Fonte: La Repubblica Firenze Di: Franca Selvatici e La” Rispondi a questo post replicando sopra di questa linea

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Sono scattate questa mattina in diverse città italiane le perquisizioni per un’inchiesta partita dalla procura di Firenze sulla Tav. Trentuno indagati, fra questi funzionali del ministero delle Infrastrutture, dirigenti delle ferrovie. Tra i nomi di spicco Maria Rita Lorenzetti, ex governatore dell’Umbria e attuale presidente dell’Italferr e Valerio Lombardi, dirigente Italferr in qualità di responsabile unico del procedimento. I reati contestati ad alcune delle persone coinvolte vanno dalla truffa ai danni della pubblica amministrazione, alla corruzione, alla gestione abusiva dei rifiuti e all’associazione a delinquere. Sono una trentina le perquisizioni e trentuno gli indagati, tecnici e funzionari del ministero. I carabinieri hanno sequestrato la maxi trivella (chiamata Monnalisa) del cantiere fiorentino che stava scavando il grande tunnel per il passaggio dei treni che dovrebbero poi arrivare alla stazione ferroviaria sotterranea. (altro…)

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Oggetto: lettera aperta su piano rifiuti in approvazione oggi in sede Provincia di Firenze

In accordo col Presidente regionale Antonio dalle Mura, abbiamo aderito al
comunicato stampa seguente,  e oggi Lunedì 17 dicembre alle ore 15,30 ci sarà il presidio sotto la
Provincia di Firenze

saluti,   Mariarita Signorini

Comunicato stampa

Piano interprovinciale dei rifiuti ATO Centro al voto lunedì. Lettera aperta
di Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà della Toscana, Italia
dei Valori Firenze,: “piano inaccettabile. Siamo contrari. Il PD rinvii
l’approvazione e apra tavolo di confronto.

Lettera aperta sottoscritta anche da Italia Nostra e Medicina Democratica

Lunedì 17 dicembre alle ore 15,30, sono stati convocati contemporaneamente i
Consigli provinciali di Firenze, Pistoia e Prato, per l’approvazione del
Piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti (PIR) dell’ATO Toscana
Centro. Nei confronti di questo Piano, le forze politiche: Sinistra Ecologia
Libertà, Rifondazione Comunista e Italia dei Valori della Toscana,
presentarono unitariamente alle associazioni Italia Nostra e Medicina
Democratica, il 6 maggio 2012, delle osservazioni critiche che sono state
ignorate:”Siamo contrari a questo piano. Diciamo  al PD di rinviare
l’approvazione e di aprire un tavolo di confronto serio e costruttivo, se
prevarrà la chiusura, noi non saremo corresponsabili di questo danno
economico e ambientale nei confronti dei cittadini. Abbiamo detto e scritto
che non è per noi accettabile un piano che si basa su dati sbagliati per
quanto riguarda la produzione dei rifiuti indicandone una  sovrastima, alla
quale si aggiunge la previsione di  un aumento (mentre i dati dell’Agenzia
Regionale Recupero Risorse evidenziano una diminuzione, con un andamento
tendenziale che  certo, complice la crisi economica, proseguirà su questo
trend), un piano che dichiara esplicitamente di non rispettare le normative
europee e nazionali – prevedendo di raggiungere il 65% di RD al 2015, mentre
le suddette norme fissano tale obbiettivo al 31 dicembre 2012- . Un piano
che, sulla scorta di tale analisi e indicazioni sbagliate, quantifica
investimenti per 300 milioni di euro destinati a QUINTUPLICARE  la
potenzialità impiantistica destinata all’incenerimento, dagli attuali 60.000
tonnellate a 280.000 tonnellate entro il 2015 per raggiungere poi,
addirittura, 350.000 ton. nel 2018. Questa scelta pregiudicherà il futuro
della gestione dei rifiuti per i prossimi 30 anni e avrà conseguenze pesanti
– con impatti ambientali e sulla salute –  per milione e mezzo di residenti
nell’area metropolitana da Firenze a Pistoia. Questo Piano prevede una
produzione esagerata dei rifiuti e una produzione procapite che supera i
670Kg/ab/anno che non trova riscontro in nessuna altra regione italiana.

Si ignorano completamente le innumerevoli esperienze consolidate presenti in
questo paese e anche nella nostra Regione, che dimostrano inequivocabilmente
che la generalizzazione delle R.D domiciliari hanno l’effetto benefico di
ridurre considerevolmente la produzione dei rifiuti.

Di questo non c’è traccia nel Piano, eppure, queste esperienze ci forniscono
dati reali, consultabili e pubblici, che dimostrano che in tutte le realtà,
anche di area vasta dove è stato attuato il passaggio al moderno sistema di
raccolta differenziata domiciliare, questo ha prodotto una drastica
riduzione della produzione procapite dei rifiuti che è scesa a 400kg per
abitante con punte massime di 471 kg. L’unico modo per ridurre la produzione
dei rifiuti è quello di mettere a sistema la raccolta differenziata “porta a
porta” su tutto il territorio dell’ATO Centro, creando in questo modo oltre
mille posti di lavoro con investimenti di gran lunga inferiori rispetto a
quelli previsti nel Piano. Questo obiettivo è del tutto realistico e
fattibile, ci vuole solo la volontà politica per realizzarlo. Riteniamo
inoltre inaccettabile spostare arbitrariamente nel tempo, come se niente
fosse, l’obiettivo del 65% di RD. Un ambito interprovinciale nella sua
pianificazione non può ignorare completamente fondamentali riferimenti
normativi.

Questo Piano è ancora prigioniero della vecchia cultura novecentesca, è la
proiezione peggiorativa al prossimo futuro della situazione esistente. Noi
chiediamo una moratoria e diciamo NO alla realizzazione di nuovi
inceneritori semplicemente perché, con una nuova moderna politica di
gestione dei rifiuti, nel prossimo futuro, non ne avremo più bisogno.

Chiediamo un Piano che metta al primo posto, nella scala delle priorità, non
l’incenerimento, ma (come chiede l’Europa e anche la Legge italiana che ha
recepito le direttive europee), la prevenzione e la riduzione e su questo
scenario dimensiona il suo sistema impiantistico.

E’ necessario iniziare subito il percorso di transizione dal vecchio al
nuovo sistema e, lungo questo percorso, le tecnologie tradizionali per lo
smaltimento (discariche ed inceneritori) saranno destinate ad assumere un
ruolo secondario e sempre più marginale e acquisteranno centralità le buone
pratiche operative, le azioni di separazione e differenziazione, di recupero
e riciclaggio e di conseguenza crescerà e si consoliderà un’impiantistica di
valorizzazione delle materie prime seconde recuperate e una adeguata filiera
industriale del riciclaggio strettamente legata e connessa con il mondo
scientifico della ricerca e dell’innovazione.

Un sistema virtuoso e moderno che rappresenta anche una risposta concreta
alla crisi, perché mettendo a regime le raccolte differenziate “porta a
porta” e incentivando e potenziando la filiera industriale del riciclaggio
si creeranno in tutta la regione diverse migliaia di posti di lavoro e nuova
ricchezza sociale. Invitiamo i cittadini, le associazioni ambientaliste e i
comitati popolari ad essere presenti ai Consigli Provinciali di Firenze,
Prato e Pistoia, lunedì 17 dicembre alle ore 15,30.

Partito della Rifondazione Comunista – Toscana

Sinistra Ecologia e Libertà – Toscana

Italia dei Valori –  Provinciale di Firenze

Medicina Democratica – Toscana

Italia Nostra – Toscana

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ITALIA NOSTRA-CITTADINI AREA FIORENTINA-COMITATI DEI CITTADINI – FIRENZE

TRA “NIMBYS” E  DECISIONISTI,  IL CONVEGNO DI MONTAIONE  SULLA PARTECIPAZIONE

Cosa farebbe uno di voi se fosse stato nominato responsabile alla Partecipazione in una Regione nella quale sono sorti circa 190 comitati di cittadini per la maggior parte in conflitto con amministrazioni restie al confronto e dovesse valutare una legge (la 69/2007) che promuove la presenza di quei cittadini all’ elaborazione delle politiche regionali e locali?

Aprirebbe un dialogo, direte voi, stimolerebbe le tendenze collaborative di comitati ed associazioni ambientaliste, solleciterebbe le amministrazioni ad aprirsi senza insistere troppo sulle tendenze localiste di questi o le spinte qualunquiste di quegli altri.

Ed è quanto hanno fatto per la verità, il 19 e il 20 novembre scorsi, la maggior parte degli organizzatori e dei partecipanti al Convegno “Le giornate di Montaione – II edizione – Democrazia e partecipazione” in un confronto vivace e paritetico: amministratori, cittadini, imprenditori, ambientalisti, urbanisti, ecc.

Tutti tranne l’ineffabile Riccardo Nencini Assessore al Bilancio, alla Partecipazione e ai Rapporti istituzionali della Regione Toscana il quale, intervenendo fugacemente all’inizio del Convegno, ha fatto subito capire da che parte batteva il suo cuore. Di fronte alla crisi delle rappresentanze democratiche e al “grillismo” che dilaga in tutta Europa – ha detto – occorre ripensare la legge in senso decisionista, dandogli maggiore speditezza e provvedendo a “proteggere” l’azione amministrativa. Soprattutto occorre impedire – e qui sopra la nebbia del politichese il messaggio è arrivato forte e chiaro – che i Comitati dei cittadini possano utilizzare i processi partecipativi finanziati dalla Regione per ostacolare l’azione dei sindaci.
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ITALIA NOSTRA FIRENZE COMUNICA CHE :

Martedì 14 dicembre 2010, alle ore 16,30 presso la sala Elsa Morante di via Giampaolo Orsini 44 ha avuto luogo l’incontro culturale  su:

 “Fonti energetiche rinnovabili e nucleare – Nuove criticità”

Nell’occasione sono stati presentati due libri :

 Energia e Ambiente, dossier a cura d’Italia Nostra Toscana, gruppo di lavoro energia (Firenze 2010) che tratta i problemi nucleare – eolico all’italiana – salute e ambiente: la corretta gestione dei rifiuti

e

L’Italia torna al nucleare? I costi, i rischi, le bugiedi Angelo Baracca  docente di fisica all’Università di Firenze  (ed. Jaca Book)relativo alla gestione ed al trattamento del nucleare e delle scorie che la filiera genera durante il funzionamento 

 Hanno presentato :

  • Leonardo Rombai, Presidente di Italia Nostra-Sezione Firenze
  • Mariarita Signorini, Membro della Giunta Nazionale di Italia Nostra
  • Angelo Baracca, Docente di fisica all’Università di Firenze

 A conclusione è seguito un brindisi di Auguri di Buone Feste

 

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Nella foto : Antonio Cederna

Riceviamo e Pubblichiamo il seguente comunicato da “ITALIA NOSTRA Firenze – CITTADINI AREA FIORENTINA  – Comitati dei Cittadini Firenze”
Firenze: la Città in Svendita

Ecco alcuni immobili, preziose testimonianze storico-artistiche di proprietà comunale, che la Giunta Renzi vuole vendere per fare cassa:
– Loggia del Poggi al Piazzale Michelangelo
– Limonaia  del Poggi a Villa Strozzi al Boschetto
– Scuderie a Villa Strozzi al Boschetto
– Villa di Rusciano

– Le gualchiere di Remole

Di fronte alle sorprendenti notizie apparse sulla stampa di una massiccia vendita di immobili comunali prevista nel nuovo bilancio adottato dalla Giunta Renzi, dopo la prima incredula sorpresa e lo sdegno immediato, ci sono venute in mente queste parole con cui Antonio Cederna introduceva il suo volume-denuncia nel lontano 1956, ma ancora oggi attualissimo (e dobbiamo essere grati a Francesco Erbani che nel 2006 ne ha curato una nuova edizione):

«I vandali che ci interessano sono quei nostri contemporanei, divenuti legione dopo l’ultima guerra, i quali per turpe avidità di denaro, per ignoranza, volgarità d’animo o semplice bestialità, vanno riducendo in polvere le testimonianze del nostro passato: proprietari e mercanti di terreni,  speculatori di aree fabbricabili, imprese edilizie, società immobiliari  industriali commerciali, privati e affaristi chierici e laici, architetti e ingegneri senza dignità professionale, urbanisti sventra tori, autorità statali e comunali impotenti o vendute, aristocratici decaduti, villani rifatti e plebei, scrittori e giornalisti confusionari o prezzolati, retrogradi profeti del motore a scoppio, retori ignorantissimi del progresso in iscatola. Le meraviglie artistiche e naturali del “Paese dell’arte” e del “giardino d’Europa”gemono sotto le zanne di questi ossessi:indegni dilapidatori di un patrimonio insigne, stiamo dando spettacolo al mondo»  (A. Cederna, I vandali in casa, a cura di F. Erbani, Bari-Roma, Laterza, 2006, p. 3)

La vendita prevista, nell’ordine di grandezza di circa 500 milioni di euro, riguarda un insieme di immobili comunali fra i quali vorremmo ricordare la loggia del Piazzale Michelangelo, la Limonaia e le scuderie di Villa Strozzi al Boschetto, la villa di Rusciano, il nuovo Conventino; le Gualchiere di Remole, e ancora l’ex-Meccanotessile di Rifredi, le due discoteche del parco delle Cascine.      Appare evidente una prassi improntata al più completo dispregio delle testimonianze storiche passate o recenti che basterebbe a bollare come “nuovi vandali in casa” gli amministratori fiorentini che queste proposte hanno fatto.

Ma traspare anche un’altra cosa, la rinuncia sempre più chiara ad un uso pubblico del patrimonio pubblico: ormai in nome di problemi di bilancio e mancanza di risorse, gran parte di questo patrimonio prima viene affidato in gestione a privati, ora addirittura se ne propone la vendita!

E sono quegli stessi amministratori che solo qualche mese fa con comunicati ufficiali, per esempio a proposito delle Gualchiere, annunciavano: «Alle Gualchiere di Remole il Centro internazionale sulle Conoscenze tradizionali. Il prestigioso organismo nascerà a Firenze e potrebbe aver sede nello storico complesso sull’Arno. Il vicesindaco Nardella: “Un’occasione unica per Firenze e il suo territorio”».

Di fronte a questi eccessi crediamo che da parte della società civile della città debba scattare una mobilitazione contro questo vergognoso piano di alienazione di un patrimonio pubblico non solo ereditato dal passato, ma anche conquistato al pubblico e difeso grazie alla mobilitazione dei cittadini, come il caso di Villa Strozzi al Boschetto che fu salvata alla fine degli anni Sessanta da un’allora già avanzata ipotesi di lottizzazione privata, oppure come nel caso più recente di Villa di Rusciano il cui parco è stato salvato da manomissioni per l’azione congiunta di cittadini e di Italia Nostra.

Mariarita Signorini

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