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Posts Tagged ‘Grosseto’

moria-pesci_orbetelloBarchePossibile che dopo quasi 200 milioni di euro spesi e 19 anni di commissariamento, questa laguna sia stata lasciata in preda allo sviluppo delle alghe? Decine e decine di migliaia di tonnellate di alghe hanno interessato la laguna di Orbetello in tutti questi anni. E poi, pretestuosamente, se ne attribuiscono le conseguenze ai nuovi gestori.

Il metodo della risospensione dei sedimenti superficiali ad elevato carico organico è stato da noi subito accolto, primo perché è un metodo naturale, che in sostanza produce gli effetti di un forte vento, ed è come se un tale evento si producesse con una elevata frequenza sull’ecosistema lagunare; secondo, ma non ultimo, perché è un metodo economico, che consente la gestione ambientale evitando le spese dello smaltimento delle masse algali.

Bene ha fatto la Regione Toscana a farlo proprio per la gestione della laguna di Orbetello.

Che questo metodo si sia dimostrato valido lo testimonia il fatto che nel bacino di Ponente, dove è stato applicato per un anno, nulla è accaduto, e il terribile riscaldamento prodottosi in Luglio, con temperature delle acque di 34°C in laguna e 30°C nel mare costiero vicino, non ha prodotto alcun danno.

I problemi si sono purtroppo verificati là dove ancora non era stato possibile applicare il metodo gestionale, un ambiente in cui il carico organico dei sedimenti non ha retto alle temperature così alte e ha innescato processi che hanno portato alla totale anossia del bacino.

Noi siamo vicino ai pescatori colpiti dalla calamità e ci auguriamo che ne sia riconosciuto il danno subito, ci auguriamo, inoltre, che le amministrazioni proseguano con questo sistema gestionale, evitando di ricadere in sistemi dispendiosi quanto inutili, come insegna l’esperienza commissariale.

Michele Scola Presidente della Sezione di Grosseto di Italia Nostra

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da Il Tirreno-Grosseto 26.10.2014

NoSatManifestanti GROSSETO. Sventolano le bandiere dei No Tav e di Legambiente, così come quelle del Movimento 5 Stelle e della Sinistra, da Tzipras a Vendola, a Grosseto per il No Sat day. Per dire no all’autostrada Livorno-Civitavecchia. in progettazione da oltre 40 anni. Il corridoio tirrenico fermo da una parte a Rosignano e dall’altra fra Tarquinia e Civitavecchia.

NoSatCaraccioloIN

Il primo a salire sul palco, per dire no all’infrastruttura della costa,  è Nicola Caracciolo, presidente onorario di Italia Nostra. E tira sassate: “Non è possibile che un gruppo di burocrati e politici stabilisca quel che va fatto. Abbiamo presentato un esposto alla Comunità europea. Oggi ci hanno risposto d’aver denunciato il governo italiano perchè non ha rispettato obblighi nella concessione degli appalti (è in corso una procedura di infrazione per aver prolungato senza gara la concessione di 18 anni)  e ha trascurato i suoi doveri nel rinnovo degli appalti. Qui si è rinnovato appalti senza concorso, bando, apertura al mercato”. Poi l’affondo: “Questo dimostra che tipo di pasticcioni infami sono i dirigenti della Sat”.

Nicola Caracciolo insiste sul percorso da intraprendere. “Non vogliamo solo grandi opere fatte negli interessi di pochi speculatori e burocrati. Vogliamo che l’Italia sia un Paese pulito e vogliamo ordine nelle grandi opere, fonte di corruzione importante”

Poi prende la parola Ubaldo Girardelli, coordinamento No Sat: “Cosa vogliamo? Via la concessione a Sat, (altro…)

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NOSAT261014

Chiediamo a Governo, Parlamento e Regione di:

– ritirare de#nitivamente il progetto autostradale, mantenendo pubbliche la superstrada Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto Sud e la SS 1 Aurelia da Grosseto Sud a Civitavecchia

– impedire l’assoggettamento a pedaggio delle suddette strade, garantendone la gratuità per tutti gli utenti

– non elargire fondi pubblici a SAT spa e al progetto autostrada Tirrenica, evitando così di gravare doppiamente (fondi pubblici e pedaggio autostradale) sui contribuenti

– aprire un tavolo di confronto con i sindaci, le organizzazioni (comitati, associazioni, forze politiche) e i cittadini delle comunità interessate #nalizzato ad ammodernare e mettere in sicurezza (per i volumi di tra#co attuali e quelli stimati futuri) la SS 1 Aurelia a sud di Grosseto mantenendola pubblica e gratuita, coinvolgendo nelle scelte le comunità locali tramite strumenti e percorsi di democrazia partecipativa, a costi compatibili con le presenti ristrettezze  conomico-#nanziarie e con il minor impatto ambientale possibile, prendendo a riferimento il progetto ANAS 2001 (un progetto economico, di buon senso, approvato da tutte e parti sociali, ambientalisti compresi, che si è dimostrato essere la soluzione più vantaggiosa in termini di Analisi Costi Benefici)

– aprire un tavolo di confronto con i sindaci, le organizzazioni e i cittadini per sviluppare un progetto di mobilità integrata nel Corridoio Tirrenico, in linea con le mutate condizioni dello sviluppo; un progetto basato sull’uso di tutti i vettori di trasporto, dal ferroviario alla navigazione di cabotaggio, nell’ottica dell’intermodalità, per garantire al cittadino la fruizione nelle migliori condizioni di un diritto irrinunciabile nella società moderna, pure nella forma collettiva come avviene nelle aree più progredite del mondo. L’asse ferroviario tirrenico è al momento sottoutilizzato rispetto alle proprie potenzialità tecnico-strutturali ed è interessato da una continua diminuzione di treni, così come il trasporto via mare di persone e merci. Deve essere affermata una volontà politica più lungimirante che #nalizzi a tali scelte, alla viabilità trasversale, dalla costa all’entroterra, e al riassetto della rete viaria minore, le dovute risorse che sarebbero ampiamente remunerate in termini sia sociali sia economico-produttivi.

di Coordinamento territoriale NO SAT – 19. 10. 14

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Videosintesi dei resti dell’Abbazia cistercense di San Salvatore de Juniano presso Roccastrada. Un complesso in via di estinzione. Abbandonato da autorità e cittadini. Sta crollando tutto e non gliene frega niente a nessuno. Narratore Bernardo Pacini. Musica del violoncellista roccastradino G. Nencini 1872-1954 (Romanza espressiva) esecuzione della violoncellista Michele Lanzini. Un appello alla soprintendenza e alle pubbliche autorità che organizzino in sintonia e con l’autorizzazione della proprietà, un gruppo di volontari per tagliare le piante che mettono in pericolo le strutture e consolidino di massima le sommità delle mura che stanno crollando…

Per vedere il breve video:

http://www.youtube.com/watch?v=_wVUgtNSJdQ&feature=youtu.be

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Per saperne di più:

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2013/11/24/news/la-cripta-di-giugnano-sta-crollando-1.8175610

http://www.castellitoscani.com/italian/giugnano.htm

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Quali aggettivi tra questi utilizzereste per promuovere il Parco della Maremma? “Bello, sano, silenzioso, profumato, naturale, verde e azzurro, oppure industriale, inquinante, rumoroso, puzzolente, pericoloso per la salute e speculativo”. Sicuramente i primi e non i secondi. Un impianto per la produzione di energia è una struttura molto complessa sia nella fase costruttiva che in quella gestionale; ad esempio in pochi ci dicono che mal si conciliano con la richiesta di installare un impianto a biogas nel Parco Naturale della Maremma, anche se può sembrare noioso vorrei spiegare, in modo che tutti possano sapere che cosa è un impianto a biogas ad evitare che si possa essere tratti in inganno da un nome così accattivante.

–    Il substrato (cioè il materiale utilizzato per la produzione del gas) è composto da liquami, prodotti agricoli e scarti agroindustriali che non sono, come si usa dire, a chilometri zero, ma devono essere trasportati dai ….

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La Sezione Intercomunale di Italia Nostra di Grosseto prende atto con piacere della volontà  congiunta della Provincia di Grosseto e del Comune di Roccastrada di . Il Presidente Marras in persona si è preso il lodevole impegno di cambiare direzione nella politica di gestione delle alberature pubbliche,che finora venivano liquidate con la motosega selvaggia. Adesso, invece, un esperto procederà alla valutazione, albero per albero, delle reali condizioni di rischio, ricorrendo all’abbattimento solo come ultima misura estrema.
Non ci resta che accogliere positivamente tale decisione, auspicando che tutti i comuni della nostra provincia seguano l’esempio virtuoso, almeno in questo campo, del comune di Roccastrada.

Il Presidente della Sezione di Grosseto  Scola Michele

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