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Posts Tagged ‘eolico’

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Italia Nostra al Senato: basta incentivi ai nuovi impianti industriali FER elettrici ed equa tassazione degli impianti incentivati in modo spropositato prima della riforma del 2012.

Presentato un documento sottoscritto anche dai Presidenti di Altura, Amici della Terra, LIPU, Wilderness Italia, Movimento Azzurro.

MARCO PARINI, Presidente Italia Nostra: “In Italia Vendola, Crocetta e Castellacci e in Inghilterra Cameron stanno facendo retromarcia su Eolico e Fotovoltaico selvaggi. Occorre ripensare la politica energetica delle Fonti Energia Rinnovabile elettriche e puntare di più su Efficienza Energetica e Ricerca”.

Roma, 28 Maggio 2014 – Si è svolta nel pomeriggio presso la X^ e XIII^ Commissione del Senato l’audizione di ITALIA NOSTRA relativa agli atti comunitari n°15 e 16 sul potenziale dell’energia oceanica e le Politiche dell’energia e del clima per il periodo 2020-2030.
ITALIA NOSTRA ha presentato un documento, sottoscritto dai Presidenti di Altura, Amici della Terra, LIPU, Wilderness Italia e Movimento Azzurro in cui si esprime una viva preoccupazione circa la definizione degli obiettivi dell’Unione Europea al 2030 in materia di contenimento dell’emissione di gas climalteranti.  Le 6 Associazioni Ambientaliste ritengono certamente che l’impegno primario di tutti, in Italia e in Europa, debba essere concentrato sulla effettiva riduzione delle emissioni nocive globali e perciò che ciascun Paese membro debba scegliere le misure più utili a raggiungere l’obiettivo di riduzione di gas climalteranti in base alle proprie peculiarità territoriali e potenzialità economiche. (altro…)

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ORA BASTA EOLICO !

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 Martedì 16 ottobre nell’aula proiezioni del liceo scientifico Galilei di Siena, si è svolto l’incontro di Italia Nostra, molto partecipato, sul tema: “Rischi e minacce per il paesaggio agrario nel comune e nella provincia di Siena”.

L’incontro è stato introdotto da Lucilla Tozzi, Presidente della Sezione Senese , e subito dopo ha preso la parola il Consigliere Nazionale di Italia Nostra Mariarita Signorini,  sul tema “Fotovoltaico  a terra e  centrali a biomasse”; con l’ausilio di numerosi ed esaurienti documenti fotografici, ha ricordato come l’enorme impatto ambientale collegato all’ampiezza delle superfici necessarie per ottenere reali vantaggi energetici dagli impianti fotovoltaici, rappresenti un costo  eccessivo ed insostenibile in termini di consumo del territorio e del paesaggio, in territori come quelli senese e grossetano, che traggono la loro ricchezza dall’integrità della campagna e dall’intelligente sfruttamento delle aree agricole, che devono rimanere integre per ospitare colture di pregio fedeli alla loro tradizione agricolo-culturale. Signorini ha inoltre evidenziato il rischio che corrono le province di Siena e Grosseto, non avendo ancora attuato un piano di contenimento e di controllo per la realizzazione degli impianti fotovoltaici.

Successivamente, il geologo Marco Mazzeschi ha presentato uno studio sul “Progetto della Cittadella  dello Sport a Siena”, con  proiezione di fotografie del luogo, che si trova subito fuori Porta Romana, e di  particolareggiate cartografie; ha detto che vi sono delle “buone intenzioni” da parte del Comune, volte a fermare questo progetto, ma che purtroppo, a tutt’oggi, non essendo stata stralciata la previsione del Regolamento Urbanistico approvato agli inizi del 2011, non vi è nessuna reale garanzia che possa rassicurare sull’abbandono definitivo del progetto. (altro…)

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Pensieri su Sestino:
Sono in guerra con l’eolico da 10 anni.
Per far capire cosa mi muove dirò di un particolare che spiega come uno di Italia Nostra non possa accettare l’eolico nel paesaggio storico o naturale italiano.
Quando lascio la città e mi reco a Sepino, in Molise, guardo verso le colline di fronte a me dove la sera l’ultima luce si spegne, lasciando spazio al ” buio non buio ” della notte, nel quale si vedono le luci dei paesi e il profilo del crinale che chiude la valle a non più di 8/9 chilometri.
Qui dovrebbe sorgere la contestata centrale eolica.
Ed allora penso alle luci rosse fisse ed intermittenti che segnaleranno agli aerei la presenza delle immani 16 torri.
Esse mi faranno pensare alla presenza di un aeroporto, o alle ciminiere di un petrolchimico, o infine al sopravvento della civiltà industriale su tutto, non lasciando più nulla al mistero della notte, in un luogo dove esso ha regnato per secoli.
Per questo fuori dalle aree industriali non vedo alcuna giustificazione per l’eolico, che distrugge il paesaggio, ma anche e sopratutto lo spazio della memoria, lo stupore del fanciullo davanti alla notte, l’irrinunciabile momento quotidiano del silenzio, della notte e delle stelle.
Se sei di Italia Nostra, se difendi il paesaggio agrario, se sei accorato per i paesaggi sensibili, se vuoi tenere in vita, ancora, qualche brandello di paesaggio storico non potrai mai approvare o giustificare l’arrivo delle immonde torri eoliche.
Oreste Rutigliano

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«Stuprare il paesaggio è un delitto contro la natura. Se adesso non possiamo difendere neanche le colline e i luoghi archeologici vuol dire che il Consiglio di Stato è contro lo Stato. Non è un Consiglio di Stato, ma un Consiglio che si basa sulle carte e non sulla realtà. Occorre che si cominci a capire che il patrimonio del paesaggio e della natura italiana è un patrimonio di tutti ed è indisponibile, e applicare, anche il Consiglio di Stato, la Costituzione, alla lettera. Se non sanno la Costituzione vadano a casa e vengano addirittura arrestati perchè sono contro lo Stato». Lo ha detto Vittorio Sgarbi all’inaugurazione a Isernia della sezione molisana della Biennale di Venezia. Ad attenderlo c’era anche una delegazione della rete dei Comitati e delle associazioni molisane nate in difesa del territorio e contro l’eolico selvaggio. I rappresentanti hanno informato Sgarbi che «il Consiglio di Stato ha dato il via libera all’installazione di 16 pale eoliche nella Valle del Tammaro, sul crinale che sovrasta Altilia, l’antica Sepino.

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GRAZIE PER LA FATTIVA E QUALIFICATA COLLABORAZIONE E… IL SACRIFICIO PER RAGGIUNGERCI
MARIO VENUTELLI

Così Il Vicepresedente Toscano di Italia Nostra ringrazia tutti per essere stati presenti al Convegno organizzato da Italia Nostra Toscana,  per far fronte al rischio che la Lunigiana venga costellata di enormi impianti eolici su tutti i crinali
Erano presenti Nicola Caracciolo Vicepresidente nazionale Italia Nostra, Mariarita Signorini e Giovanni Gabriele consiglieri nazionali e membri del gruppo energia,
Armanti per la sezione di Siena, oltre a molti membri delle sezione ospitante Apuolunense, infine la Presidente della sezione di Parma Aldina Bardiani.
C’erano rappresentanti della Rete della Resistenza sui crinali  di Emilia Romagna e Toscana: Maurizio Fiori, Cuppini e Antonella Marchini, oltre a Fabio Tinelli per CNP (Comitato nazionale del Paesaggio) Webmaster del sito viadalvento, oltre a rappresentanti del Cai e di ass.venatorie.

Questo l’elenco degli impianti previsti :

Impanto eolico Cresta del Giogallo    da   18,4 MW   8 torri eoliche   località   Pontremoli      proponente F.E.R.A  S.R.L. 

 Parco eolico Vento di Zeri                  da   14,4 MW    torri eoliche     località    Zeri  MS        proponente F.E.R.A  S.R.L.

impianto       eolico passo della CISA MONTE CIRONE      da  72 MW    24 torri eoliche     altezza finale delle torri oltre i 150 m      località Pontremoli   MS      proponente   ENERGIA EOLICA PONTREMOLI SRL  di Lorenzino Marzocchi
Tale progettto ha già superato la procedura di scooping e a giorni potrebbe essere presentato  all’ufficio VIA della Regione Toscana  sarebbe uno degli impianti più grandi d’Italia 

Alleghiamo rassegna stampa (ottimo l’articolo della Nazione) e la registrazione ei nostri interventi andati in onda su Tele Toscana Nord

Saluti Mariaria Signorini

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Segnaliamo il bell’articolo apparso ieri sul Messaggero scaricabile da http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=126205,  alcuni dati che compaiono sono tratti dal dossier fatto e sottoscritto dalle associazioni nazionali Italia Nostra Lipu Amici della Terra,  CNP, Altura, Mountain Wilderness, Cai, e da molti comitati regionali, lo scorso maggio, e presentato al nostro Congresso di Ascoli Piceno.  Fa piacere vedere finalmente che la stampa attinga anche ai nostri dati e non solo a quelli delle lobbies del vento.

L’inchiesta/ Eolico, il vento degli sprechi – Costi alti, affari d’oro e poca energia  di Nino Cirillo
ROMA (10 novembre) – Via dal vento, se ancora si può. Via da questo pazzo vento di incentivi scandalosi per quantità e durata, via da questa corsa forsennata all’ultima pala che qualcosa frutterà anche se per ora non gira, via da questi “sviluppatori” – nuova sofisticata figura di mezzani – che stravolgono e offendono la quieta esistenza dei piccoli comuni giocando a nascondino con le royalties, via da questi sprechi, da queste mafie in agguato, da queste bollette ogni giorno più care perché il Balletto dell’Eolico ha i suoi costi. E che costi, per produrre poco o nulla. Sono installati in questo momento in tutta la Penisola 4.236 “aerogeneratori”.

Le pale eoliche – il 98 per cento al Sud, e questo la dice lunga – producono 4.849 megawatt, tanto da porre l’Italia al terzo posto in Europa, ben distanziata da Germania (25.800) e Spagna (19.100) e inseguita da vicino da Francia (4.500) e Gran Bretagna (4.000). Bene, l’installazione e la manutenzione di una pala media in Danimarca -lo stato che ha investito più sull’eolico- in 15 anni di vita cosa un milioni, mentre da noi, in Sicilia, viene il quadruplo. E sono pale che girano davvero poco: 1.880 ore sempre in Danimarca, 2.000 in Svizzera, 2.046 in Spagna. 2.066 in Olanda, 2.083 in Grecia, 2.233 in Portogallo e da noi soltanto 1.466 ore l’anno. Ma perché? «Una terra di vento e di sole -titolò il Financial Times qualche mese fa la sua inchiesta sull’energia eolica in Italia- ma senza regole adeguate». Nessuno se ne accorse, o forse fecero tutti finta di non accorgersene. (altro…)

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Articolo di scienza e natura >> Energie rinnovabili: sfruttare il sistema eolico sul “Jet Stream”Energie rinnovabili: sfruttare il sistema eolico sul “Jet Stream” Attraverso dei “mulini volanti” si riesce a catturare energia eolica alle alte quote atmosferiche. Questo è quanto sostengono studiosi americani, canadesi e dei Paesi Bassi. Questi nuovi “dispositivi” sono già a portata di mano. Se progettati con cura si riuscirebbe ad… Leggi l’articolo completo

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