Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘degrado’

Chiesino2016r

L’ultima, non per importanza “Passeggiata d’autore” organizzata dal Comune di Siena che Italia Nostra ringrazia, ha consentito di tornare con la memoria nella Siena trecentesca fatta di torri, di castellari e di case intonacate con bei colori ed ha permesso di ricordare che la città, sin dall’epoca medioevale, e’ stata fiorente per arte e per senso civico. Siamo partiti dalle due torri che segnano l’inizio di Via Montanini, abbiamo raffigurato nella nostra mente l’originaria urbanistica di Piazza Salimbeni con i suoi, un tempo, spazi verdi per poi volgere lo sguardo al palazzo medioevale Bichi Ruspoli ed alla chiesa di San Cristoforo dal suo abside romanico. Abbiamo sostato davanti allo scultoreo e raffinato Palazzo Tolomei ed alle logge della Mercanzia con le sue statue del Vecchietta e di Antonio Federighi. La voce degli arch. Giuseppe Sparo e di Alessandro Bagnoli ci ha accompagnato nella cittadina via Francigena e ci ha fatto sentire pellegrini, tanto era il desiderio di trovare, tanta era la curiosità della strada e tanta era la tensione verso qualcosa che andava altrove. Con questa quiete siamo entrati in Piazza del Campo con il suo Palazzo e la sua Torre. Abbiamo ammirato infine la sala del Consiglio con il fiero affresco”Guido da Fogliano all’assedio di Montemassi” e sempre di Simone Martini, la “Maestà ” di carattere non solo religioso ma anche civile e politico.

Chiesino2016_matt

Davanti alla sovranità della “Madonna in trono”, figura centrale dell’affresco, ci siamo fermati ad ascoltare l’assessore al turismo del Comune di Siena, Sonia Pallai ed il presidente dei Beni Italiani

(altro…)

Annunci

Read Full Post »

Da La Gazzetta di Firenze 16 Ottobre 2015

FirenzeCartellinoGialloFirenze

Clicca sotto per leggere

FirenzeCartellinoGialloFirenze_testo

da http://www.gazzettadifirenze.it/71807/

per l’articolo in PDF clicca qui

Read Full Post »

DegradoMonumentiSiena

L’ambiente storico–architettonico della città può costituire un prezioso strumento di ricerca, di lavoro e di scoperta per i giovani e Siena nasconde tesori d’arte che hanno sempre richiamato un gran numero di visitatori essendo una tappa obbligatoria del “grand tour” turistico culturale.

Le sue bellezze sono l’una diversa dall’altra e rappresentano un vero museo all’aperto e il patrimonio artistico e culturale, proprio per la sua varietà, può essere una fonte inestinguibile di lavoro e la manutenzione deve essere obbligatoria perché risorsa e non costo. Eppure i tesori, l’oro nero, come li chiama qualcuno, senesi chiedono disperatamente aiuto per la loro conservazione. Solo per citarne alcuni: Porta Romana soffre, le condizioni dei merli sono in totale degrado, il gioiello architettonico della Lupa… è in declino, l’arco del Ponte della Vecchia è abbandonato a se stesso e qualche giorno di mercato colpirà uno sventurato passante.

La mancanza di denaro per il restauro della cosa pubblica, con la crisi che avvolge tutta la città, non può che segnare questo sfacelo artistico culturale; ma cosa si può fare per preservare i siti storici prima che sia troppo tardi o per salvare quelli ormai a pezzi? Come nel Rinascimento, ai disastrati Comuni non resterà che affidarsi ai privati, che moderni mecenati siano in grado di finanziare i lavori di restauro? E’ una triste storia.

Pubblicato anche sul Corriere di Siena – 18/03/2015

SienaPonteDellaVecchiaPezzi_Corriere di Siena 18 marzo 2015-1

Read Full Post »

La Nazione Siena mar, 17 feb 2015
Clicca sopra l’articolo per leggere.
FontiSGimignano

FontiSGimignano_GoogleMaps2009  FontiSGimignano_GMapsCarta

Read Full Post »

LA NAZIONE SIENA ven, 21 nov 2014

SGiustoErbacce

Volontaria della Pro Loco denuncia l’abbandono.
«DA OLTRE 30 anni vado spesso ad aprire la pieve del Ponte allo Spino per farla visitare ai turisti i quali, negli ultimi anni, accorrono in questo comune attratti dalla bellezza della natura e dalle numerose architetture medioevali». Si apre con questa immagine la lettera che il 5 ottobre Margherita Fontani ha scritto all’arcivescovo di Siena e al sindaco di Sovicille. Insegnante elementare in pensione ha da sempre il pallino del patrimonio culturale. «Quando insegnavo cercavo di trasmettere l’amore per quest’ultimo», spiega Margherita che da 10 anni fa parte della Pro-Loco come volontaria. «A volte mi chiedono di portare i visitatori in una chiesa e collaboro anche con la parrocchia, prendo le chiavi e aprendo le chiese le rendo in qualche modo fruibili». Questa appassionata attività l’ha portata di recente ad imbattersi nella pieve, ridotta in stato di penoso abbandono. «Spesso mi meraviglio che persone provenienti da altri Stati, anche lontanissimi da noi, possano conoscere i nostri beni -recita la lettera -; di recente un gruppo di inglesi, entusiasti della Pieve del Ponte allo Spino, mi ha chiesto di poter vedere anche la vicina San Giusto in Balli, di cui addirittura avevano un depliant in lingua inglese. Ho detto loro che si poteva vedere solo dall’esterno e li ho accompagnati. Giunti sul posto mi sono vergognata e pentita di aver accolto la richiesta. Perché abbandonata’, hanno esclamato. Per fortuna non parlo inglese e non ho dovuto dare spiegazioni. La chiesa è immersa nelle erbacce, circondata da rovi e cespugli. Completamente irraggiungibile nella parte più interessante rappresentata dall’abside. E poi ci sono i ruderi del cimitero, anch’esso irraggiungibile perché divorato da rampicanti, rovi, detriti e rottami di ogni genere». Nonostante sia trascorso esattamente un mese e mezzo dall’invio della missiva Margherita Fontani sostiene che nulla ad oggi è stato fatto dal Comune e dalla Curia. «Per quanto ne so – spiega la ex insegnante che risiede a Sovicille dal 1984 al Comune spetta la manutenzione delle aree cimiteriali mentre la Diocesi dovrebbe occuparsi del luogo di culto, ma a questa lettera non ho ricevuto alcun riscontro. Nel frattempo il degrado è aumentato con lo sfondamento del tetto e la caduta di un grosso tronco davanti al complesso».
LA NAZIONE SIENA ven, 21 nov 2014

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: