Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Corpo Forestale dello Stato’

da La Nazione Grosseto – 14 Aprile 2015

La Forestale non deve chiudere. Al contrario deve essere potenziata.
Accorato appello di Michele Scola Presidente di Italia Nostra Grosseto.

No_ChiudereForestaleINGr
Clicca sopra per leggere

da La Nazione Grosseto – 14 Aprile 2015

Read Full Post »

Lanciata su Change.org la petizione per chiedere a Matteo Renzi che venga ripensato lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato

“Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato.

Nel decreto Madia sulla Pubblica Amministrazione (Repubblica Semplice) è previsto lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato.

Chiediamo che non venga cancellata la storia bicentenaria di un glorioso Corpo di Polizia che svolge un servizio importante per la tutela dell’ambiente e del territorio. “

per firmare la petizione online:

Read Full Post »

Addetti del CFS in azione durante il sequestro del complesso immobiliare de Le Vigne a Casole d'Elsa

Addetti del CFS in azione durante il sequestro del complesso immobiliare de Le Vigne a Casole d’Elsa

Una delle cinque forze di polizia italiane potrebbe essere soppressa attraverso il decreto Madia sulla Pubblica Amministrazione che comprende, appunto, lo scioglimento del Corpo Forestale.

Prevenzione e repressione degli incendi boschivi; soccorso sulle piste sciabili; sorveglianza dei Parchi Nazionali; repressione dei reati connessi al traffico di rifiuti e delle frodi agroalimentari: quasi 200 anni di storia del Corpo Forestale stanno per affluire nella Polizia di Stato.

La decisione del governo però non sembra convincere le guardie forestali. Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non eletto da nessuno, assieme al suo entourage, ha provato a motivare la scelta con fantomatiche consultazioni 2.0 che hanno coinvolto online i cittadini. Secondo i forestali, però, nel report della consultazione non c’è alcuna traccia di richieste di soppressione del Corpo. Ancora più strano appare il fatto che non venga minimamente menzionato il Rapporto Eurispes 2013, che vede il Corpo Forestale al primo posto per gradimento tra le Forze di Polizia.

Possibile che i 7620 Forestali italiani, meno, cioè, dei Vigili urbani di Roma, pesino nel bilancio dello Stato così tanto da rendere necessario il loro riassorbimento nella Polizia di Stato?

Contro tale operazione è stata lanciata una raccolta firme online. “Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato” si legge nella petizione indirizzata al premier Matteo Renzi. Eppure, il Disegno di Legge sulla riorganizzazione della Pubblica Amministrazione dello scorso 10 luglio, all’articolo 7 comma 1, sembra parlar chiaro: “assorbimento delle funzioni di polizia del Corpo Forestale dello Stato in quelle delle altre forze di polizia e delle amministrazioni locali, ferma restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente e del territorio e la salvaguardia delle professionalità esistenti”.

Dalla lettura del provvedimento, non si capisce come avverrà la redistribuzione delle competenze attualmente esercitate dal Corpo, unica Forza di Polizia dello Stato specializzata nella difesa del patrimonio agroforestale italiano e nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema.

I pericoli dell’eventuale accorpamento o di un possibile vulnus giuridico potrebbero portare a un’inutile e improduttiva sovrapposizione. I forestali sarebbero in grado di occuparsi di servizi riguardanti l’ordine pubblico? E gli agenti di Ps come se la caveranno nella difesa del patrimonio ambientale italiano?

Il 90% del bilancio complessivo del Corpo Forestale, infine, viene impiegato per i costi del personale. In quest’ottica il suo assorbimento da parte della Polizia apporterebbe un risparmio davvero esiguo. Con l’unica conseguenza di sciogliere l’unica forza qualificata nel settore ambientale ed agroalimentare.

Read Full Post »

L’Operazione condotta da Corpo Forestale dello Stato nel Comune di Torrita di Siena ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di rifiuti proveniente dai cantieri e sepolto accanto agli olivi

Read Full Post »

Le Corta San Giusto - PrimaLe Corta San Giusto - DopoRESPINTO dal tribunale del Riesame il ricorso per dissequestrare il prestigioso albergo a quattro stelle di Gaiole in Chianti, “Le Corta di San Giusto” eseguito lo scorso 21 settembre dagli uomini della Forestale. La decisione è stata notificata ieri alle parti dopo che i giudici avevano preso in esame il fatto il 6 ottobre e si erano riservati di decidere. Il provvedimento era scattato dai lavori di ristrutturazione del complesso ricettivo (dispone anche di ristorante, piscina e centro benessere; ha undici camere e tre appartamenti) che avevano portato la Forestale ad accertare «un irregolare e cospicuo ampliamento delle volumetrie». Secondo te indagini il piano di recupero dell’area «era stato realizzato sulla base di atti adottati illegittimamente dal Comune, cioè dall’ente preposto al rilascio dei permessi». L’immobile è ubicato in un sito di importanza comunitaria e come tale sottoposto a regole rigidissime.

L’OPERAZIONE della Forestale, oltre al sequestro aveva portato anche alla denuncia di quattro persone: funzionari pubblici, professionisti e imprenditori che in concorso fra loro avrebbero reso possibile l’ampliarnento. Gli atti del Comune che hanno consentito la realizzazione delle opere oggetto di sequestro erano per la Forestale «illegittimi».  [Da “La Nazione” del 10 ottobre 2009]

Read Full Post »

Ci piace immaginare che questa visita possa rappresentare, al di la di un mero momento di cortesia istituzionale, un segnale finalizzato a riconoscere al Corpo Forestale dello Stato di Siena un ruolo vitale per la difesa dell’ambiente e del paesaggio senese costantemente minacciato dalla speculazione edilizia, così come dimostrato dai numerosi accadimenti degli ultimi anni.

visita prefetto cfs

clicca per ingrandire

Read Full Post »

La foto aerea di seguito riprodotta è di pubblico dominio; è reperibile nel sito web della Amministrazione Provinciale di Siena, nel sottosistema informativo “Limiti Amministrativi e Centri Abitati”. La procedura di navigazione non è immediata, ma comunque accessibile ai più, collegandosi all’indirizzo : http://geoserver.consorzioterrecablate.it/website/intergeo/viewer.htm

Selezionando l’area geografica in questione ed indicando il Volo Aereo IT98 (anno 1998) è possibile vedere lo stato dei luoghi in tale anno.

E’ evidente la densità del tessuto boschivo, che si sviluppa sino a pochi metri dal corpo di fabbrica dell’edificio principale. Non sono particolarmente evidenti neppure strade di particolare ampiezza.

Le Corta San Giusto - Prima

La foto seguente, invece, è facilmente scaricabile tramite un qualsiasi strumento di esplorazione fotografica satellitale (tipo Google Earth o VisualMap) mostra con evidenza come l’area edificata fosse in precedenza boscata. Anche la viabilità sembra essere stata potenziata nell’area, che secondo le indagini della Procura di Siena è risultata, in base agli strumenti urbanistici in vigore, non edificabile. Inoltre vi risulta vietata ogni riduzione dell’estensione dei boschi, cosa che invece è emersa con indiscutibile chiarezza.

Nonostante ciò, è stato approvato un Piano di Recupero che ha consentito di raddoppiare i volumi rispetto a quelli preesistenti, eliminando una porzione di area boscata. L’intervento dell’Autorità Giudiziaria è stato determinato, quindi, da fondati motivi paesaggistico-ambientali, visto il pregio della zona in piena campagna senese.Le Corta San Giusto - Dopo

Molto apprezzabile quindi l’attività di tutela ambientale espletata dal Corpo Forestale di Siena, cui vanno i sinceri complimenti di Italia Nostra di Siena.

A completamento di quanto detto per l’area chiantigiana, di seguito si può invece osservare l’evoluzione dell’area boschiva compresa tra Le Vigne e La Selva, nel Comune di Casole d’Elsa.  Le similitudini sembrano essere molteplici.

Anche in questo caso risulta evidente la devastazione del tessuto boschivo conseguente all’intervento edilizio.  L’area esboscata è molto estesa, addirittura superiore a quella di Le Corta di San Giusto.  In questo caso le autorità comunali non si sono accorte di niente, così come per San Severo (cfr il Video) . Italia Nostra di Siena si interroga sul fatto se il sindaco di Casole d’Elsa Piero Pii abbia già provveduto – o meno –  all’annullamento del titolo stesso ai sensi dell’art. 21 nonies della L. 241/1990, ravvisando le ragioni di interesse pubblico nel corretto adempimento dei compiti di controllo e gestione dei beni paesaggistici. Nella relazione dell’Arch.De Zordo si legge – infatti – che “i numerosi livelli di irregolarità riscontrati e sopra descritti non possono che portare ad una valutazione di totale illegittimità del titolo abilitativo, che costituisce la base per un provvedimento di autotutela da parte dell’Amministrazione Comunale che provveda all’annullamento del titolo stesso ai sensi dell’art. 21 nonies della L. 241/1990, ravvisando le ragioni di interesse pubblico nel corretto adempimento dei compiti di controllo e gestione dei beni paesaggistici.” cfr. La Relazione dell’arch. De Zordo sul complesso edilizio Le Vigne reperibile integralmente su www.casolenostra.org

Le Vigne - Primasopra lo stato dei luoghi prima dell’intervento edilizio; di seguito quella dopo; è particolarmente evidente “il buco nel bosco” Le Vigne - dopo

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: