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Posts Tagged ‘conferenze e convegni’

blog 1Nell’ambito del più ampio tema dei ‘Paesaggi Sensibili’, promossa da Italia Nostra di Siena sabato mattina 3 ottobre 2009 si è tenuta la prevista conferenza sul tema : “Paesaggio Urbano – Siena, Città e Suburbio. Distruzione del Verde” presso l’Accademia dei Rozzi – Sala La Suvera in Via di Beccheria 14 a Siena.

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da sinistra:Lucilla Tozzi; Nicola Caracciolo; Carlo Ripa di Meana; Maria Rita Signorini; Mario Ascheri. In primo piano, seduta, Emanuela Carpani

Sono intervenuti il Presidente della Sezione Senese Lucilla Tozzi, che ha introdotto la conferenza (clicca per leggere il suo contributo) ;Nicola Caracciolo VicePresidente Regionale e Carlo Ripa di Meana, Presidente della Sezione Romana. Tra i relatori i Professori Claudio Greppi e Mario Ascheri (entrambi docenti ‘Universitari), e l’Arch. Emanuela Carpani (Soprintendente Beni Architettonici e Paesaggistici delle Provincie di Siena e Grosseto). Ha concluso l’Arch.Francesco Scoppola, Funzionario del Ministero Beni ed Attività Culturali. Ai relatori si è aggiunta Mariarita Signorini consigliere nazionale di I.N.   Nel corso della conferenza, Pier Luigi Olla e Franco Sestini, soci molto attivi della sezione senese, hanno proiettato immagini relative alla cementificazione e alla scomparsa degli spazi verdi dell’area sub-urbana, e al degrado del centro storico di Siena. 

Tra il pubblico, oltre all’intero Direttivo Provinciale Senese sono stati notati Michele Scola (presidente sezione Italia Nostra Grosseto), Falorni, Piccini e Stelo (consiglieri comunali per le liste civiche) ; Roberto Barzanti (europarlamentare ed ex-sindaco di Siena);  Francesco Giusti (segretario Lega Nord); Valentini e Chiantini, rispettivamente Sindaco e Assessore del Comune di Monteriggioni; Giuliano Bruni (consigliere Lista Civica di Gaiole in Chianti); Gianni Polato (consigliere P.R.C. Comune di Monteriggioni.  [ci scusiamo per involontarie omissioni e dimenticanze]

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In primo piano Lucilla Tozzi (presidente Italia Nostra Siena); a fianco Laura Comi (membro attivo del direttivo)

 Introduzione alla Conferenza su “Paesaggio Urbano” del 3 ottobre 2009 – “Abbiamo aderito all’iniziativa promossa dall’Associazione in tutta Italia su “Paesaggi sensibili urbani”, che si è aperta a Roma il 15 settembre e che prosegue nei mesi successivi. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il 20 settembre è stata eletta nostra Presidente la dott.ssa Alessandra Mottola Molfino, che subentra al magistrato Giovanni Losavio; ci auguriamo di poter collaborare con Lei come è stato con il Suo predecessore, cioè  con un rapporto proficuo e ottimale .

A Losavio va la nostra riconoscenza per avere posto l’accento con decisione, durante il suo mandato, sul primato della tutela, che egli definisce: “un primato difficile, generalmente  non riconosciuto, insidiato, perfino apertamente contestato”; eppure sancito dall’articolo 9 della Costituzione, e più volte riconosciuto dalla Corte Costituzionale. Scrive Settis (Sole 24 Ore, 6 luglio 2008): “ nella memorabile sentenza 367 del 24 ottobre 2007, la Corte Costituzionale ha ribadito che il paesaggio è un valore primario e assoluto, e che la tutela ambientale e paesaggistica precede e comunque costituisce un limite agli altri interessi pubblici, in particolare al governo del territorio”. E nell’intervento di Losavio al Congresso di Italia Nostra a Mantova il 19 ottobre 2008, leggiamo “Lo ha più volte ripetuto la Corte Costituzionale, l’Urbanistica deve essere ancella della tutela paesaggistica, e piegata a realizzarla, cioè tenuta ad osservarne il primato…. Neppure il Governo è sciolto dal precetto di tutela, e deve dare conto di averlo osservato” .

Ma i governi locali collocano al primo posto il cosiddetto “Sviluppo sostenibile”, che sostenibile non è. Il territorio viene urbanizzato come se fosse infinito, equiparato a una risorsa rinnovabile;  consumato continuamente e inutilmente, e in questo l’Italia  risulta prima in assoluto su tutti i paesi europei.

Che la Toscana non sia più l’isola felice del recente passato, è un dato ormai acquisito. A partire da  personalità come Vittorio Emiliani e Asor Rosa, fino a giornalisti del calibro di Maurizio Bologni e Francesco Erbani, questo concetto è stato ribadito sulle maggiori testate giornalistiche, e la nostra regione si è ritrovata improvvisamente qualificata da Felix a Infelix. Invano l’Assessore Regionale Riccardo Conti si affatica a contestare questa definizione. La tesi di Conti, espressa anche recentemente in un articolo sull’Unità del 15 settembre, è questa: se la Toscana  viene considerata una “perla” per suoi valori paesistici, storici e artistici, il merito è dei governi locali. Ma due sono le obiezioni. La prima è che la Toscana non viene più considerata una “perla”, nemmeno dai turisti; la scrittrice americana Beth Elon, in una intervista al Corriere di Siena del 10 novembre 2008, ha detto:”amo la Toscana rurale con le sue bellezze che ognuno scopre in ogni collina, se ignora le tristi costruzioni spuntate sull’orizzonte di recente….Ma che dispiacere, per un turista straniero, vedere questi panorami d’eccellenza contaminati dalle periferie moderne dei centri abitati”.  Seconda obiezione : se la nostra regione, in confronto alle altre, offre ancora paesaggi intatti, il merito non è dei governi locali, ma della eccezionalità del patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità; eccezionalità, troppo spesso incompresa dagli amministratori, i quali hanno dimostrato di non rendersi conto del valore e dell’altissimo pregio del territorio che sono chiamati ad amministrare. La Toscana, mortificata da sempre nuove infrastrutture, lottizzazioni abitative e industriali e altre piacevolezze, ben presto perderà la sua  “attrattività”, come la definisce Conti. (altro…)

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