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Posts Tagged ‘certaldo’

da QuiNews Valdelsa 06 Ottobre 2015

Il Comune di Certaldo quello più “riciclone” della Toscana grazie ad una attenta gestione della raccolta differenziata

DifferenziataCertaldo

CERTALDO — Più svuoti il contenitore grigio e meno paghi: funziona più o meno così la politica messa in atto dall’amministrazione comunale di Certaldo riguardo alla raccolta differenziata. Rifiuti indifferenziati per i quali è quindi possibile ottenere delle riduzioni che per le utenze domestiche sono del 15 o del 30 per cento a patto che si rispettino alcuni requisiti, come ad esempio quelli di non avere ricevuto sanzioni o segnalazioni per abbandono di rifiuti.

La riduzione del 30 per cento sarà applicata alle famiglie che svuoteranno il contenitore grigio fino ad 80 litri per abitante l’anno, con la riduzione che scende al 15 per cento se vengono conferiti da 81 a 120 litri per abitante l’anno. Tanto per fare alcuni esempi, ad una famiglia di 3 persone dotata di un contenitore del grigio da 35 litri viene applicata una riduzione del 30 per cento se effettua fino a 6 svuotamenti, così come la stessa famiglia ottiene una riduzione del 15 per cento se effettua tra 7 e 10 svuotamenti nel corso dell’anno.

“Certaldo è stato premiato come Comune riciclone lo scorso 7 luglio per avere ottenuto il primo posto in Toscana per i comuni sopra 10mila abitanti. Il premio va visto però come uno stimolo per proseguire con impegno sulla strada della riduzione – ha detto l’assessore di riferimento Piero Di Vita – e di una migliore gestione dei rifiuti”.

Politiche che hanno un peso non soltanto sulle tasche dei cittadini, ma che fanno si che anche l’ambiente venga rispettato nella giusta maniera: “Considerato che l’utilizzo del contenitore grigio domestico è non solo un dovere sottoscritto nel momento in cui l’utenza viene attivata, ma è anche necessario per ottenere le riduzioni previste per la Tari”.

da QuiNews Valdelsa 06 Ottobre 2015

http://www.quinewsvaldelsa.it/rifiuti-piu-svuoti-meno-paghi.htm

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da LA NAZIONE SIENA mer, 28 gen 2015

NoTrivellaCO2

di ROMANO FRANCARDELLI
DOPO TANTE battaglie contro le trivelle per l’estrazione della CO2 ( anidride carbonica ) dal sottosuolo nei terreni di Certaldo, San Gimignano e Barberino, finalmente la lunga «guerra» è stata vinta. Arriva il «no» da parte della giunta regionale alla realizzazione di due pozzi esplorativi nel comune di Certaldo, San Gimignano e Barberino. I tre sindaci Giacomo Bassi per le torri, Giacomo Cucini di Certaldo e Giacomo Trentanovi di Barberino parlano di vittoria. «Una grande soddisfazione, dicono all’unisono dopo la riunione collegiale di ieri mattina, per tutta la Valdelsa. Scelta giusta che tutela il territorio e lo sviluppo sostenibile, frutto di lavoro serio e partecipato». «Siamo soddisfatti continuano i tre primi cittadini che la Regione, come anticipato dal presidente Enrico Rossi nei giorni scorsi, abbia risposto con un no alla richiesta di estrazione di CO2, confermando quanto aveva già deciso con la delibera di giunta 756 del 9 settembre 2014». Ricordano anche che «la presa di posizione di ieri della Giunta regionale è la conclusione di un lungo percorso che ha visto i comuni e le comunità locali protagoniste.

CertadoTrivelle

«In questi anni abbiamo assistito alle prese di posizione unanimi dei nostri consigli comunali che, in rappresentanza dei cittadini, si sono espressi in modo contrario. Abbiamo prodotto studi commissionati a tecnici e Università che hanno evidenziato le criticità del progetto. Non sono mancate le tensioni, ma come amministrazioni comunali siamo certi di avere sempre mantenuto un atteggiamento corretto e istituzionale nei confronti di tutte le parti interessate. Rivendichiamo un lavoro politico per dare ascolto alle comunità locali traducendo le esigenze in azioni amministrative: questo lavoro ha fatto emergere una netta contrarietà politica e seri dubbi da un punto di vista tecnico sulla fattibilità del progetto. Prendiamo atto con soddisfazione dello stop che la Regione Toscana ha messo non tanto ad un progetto, ma al concetto stesso di estrazione di anidride carbonica, optando invece per il recupero dell’anidride dai processi geotermici». I «I nostri ringraziamenti, chiude la nota, vanno al Presidente Enrico Rossi e alla Giunta regionale toscana, ai consiglieri che si sono occupati della vicenda e più vicini al territorio Empolese Valdelsa e Valdelsa Senese, ai consigli comunali, a tutti coloro che nel territorio si sono adoperati per sensibilizzare e informare su queste tematiche, a partire dal Comitato per la salute in Valdelsa per un rinnovato sviluppo sostenibile della Valdesa tutta».

LA NAZIONE SIENA mer, 28 gen 2015

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da LA NAZIONE SIENA 15 gen 2015

NoTrivelleCertaldo

co2 - 1I SINDACI di Certaldo Giacomo Cucini, di Barberino Giacomo Trentanovi e di San Gimignano Giacomo Bassi hanno partecipato ieri alla Conferenza dei servizi tecnica in Regione nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale sulla richiesta di ricerca di Co2 proposta dalla società Lifenergy. «La nostra contrarietà al progetto è ampiamente supportata, oltre che da valutazioni politiche, anche da solidi elementi tecnici. Sulla base quindi del recente pronunciamento della giunta regionale in merito alla volontà di NON procedere ad ulteriori concessioni per l’estrazione di Co2 dal sottosuolo, confidiamo che la Regione esprima fin da subito il proprio parere NEGATIVO anche al progetto di ricerca».

da LA NAZIONE SIENA 15 gen 2015

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Ecco qualche foto e un articolo sul CO2 party a Certaldo sabato.  Ci credete che vogliono ESTRARRE CO2 dal sottosuolo?  Altri cercano di mettere CO2 sotto terra … il mondo e’ impazzito!

co2co2 - 1

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15 novembre 2012 estrazione anidride carbonica in Valdelsa 002

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logo italia nostra nazionaleItalia Nostra

Consiglio Regionale della Toscana

Al dott. Giuseppe Chiappuella

Alle sezioni toscane di Italia Nostra

Come ci hanno segnalato, con preoccupazione, gli amici di Mediavaldarno, si vuole estrarre CO2 dal sottosuolo del Chianti e della Val d’Elsa.

Una pratica che sembra contraddire sia le indicazioni della comunità scientifica internazionale, per cui l’aumento di CO2 nell’atmosfera è causa diretta dell’aumento dei gas serra, sia i conseguenti impegni presi con il Protocollo di Kyoto, intesi a contenere la produzione di gas climalteranti o con la riduzione diretta della  generazione di anidride carbonica o con il suo “sequestro”, naturale (per mezzo del “verde”) o geologico (per mezzo delle tecnologie CCS).

Già nel 2001, l’Amministrazione Comunale di Barberino Val d’Elsa aveva negato l’estrazione di CO2 in un’area confinante con il Comune di Certaldo, e nel 2007 il Consiglio Regionale aveva bocciato analoga richiesta per il comune di Montespertoli, richiesta che la Giunta Regionale aveva già approvato.

A proposito di “estrazioni”, si deve considerare che il carbonio presente nel suolo è una delle più grandi riserve di carbonio esistenti in natura: più di due volte maggiore di quello presente nell’aria e più di tre volte di quello trattenuto nella vegetazione. È stato calcolato che una perdita di anidride carbonica pari solo all’1% di quella presente nei suoli europei avrebbe lo stesso effetto di 100 milioni di automobili.

L’estrazione, poi, dovrebbe essere sottoposta a continui e severi controlli: fughe incontrollate di anidride carbonica da sacche naturali hanno avuto in passato effetti letali di massa per inquinamento dell’aria o della falda freatica. Concreti, poi, sono i rischi geologici e di instabilità del terreno.

Il problema non è quello di aumentare l’anidride carbonica, ma, al contrario, quello di diminuirla.

Sotto tutti gli aspetti. (altro…)

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