Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘asciano’

LA NAZIONE SIENA 30 dic 2014

AscianoLapidi1600UN RITROVAMENTO che rappresenta un ulteriore tassello nella ricostruzione della storia di Asciano e soprattutto della sua grande tradizione nella produzione ceramica. Tutto è iniziato lo scorso giugno quando due appassionati di storia locale, Giovanni Maccherini e Giorgio Romi, chiedono alla famiglia Magi, proprietaria di un piccolo giardino nell’antico quartiere del Cocciaio sede nel 1500 di almeno 10 fornaci, di poter scavare a proprie spese sotto piccoli residui di travertino evidentemente frammenti di manufatti più grandi. Vengono così alla luce tre importanti lastre tombali, tutte del 1600 circa, una con iscrizione, una con motivi geometrici e l’altra con riferimenti ad una locale confraternita. La lastra più importante, con iscrizione in latino, era parte della sepoltura di un cerusico della famiglia Philigelli, quindi il giardino era anticamente un piccolo cimitero dentro le mura. La famiglia Philigelli è citata nello statuto dei Vasari ascianesi del 1540 attualmente custodito al Museo delle Biccherne a Siena. A questa famiglia appartenevano tre pezzi ceramici di enorme importanza tanto da essere conservati nel British Museum di Londra. I tre pezzi saranno collocati stabilmente al Museo Corboli.

LA NAZIONE SIENA 30 dic 2014

Read Full Post »

NOTA: Italia Nostra Siena – Ne avevamo segnalato il degrado nel 2010, clicca sotto per leggere il ns. articolo.

L’ANTICHISSIMA PIEVE DI SAN VITO IN VERSURIS AD ASCIANO: ITALIA NOSTRA-SIENA DENUNCIA IL DEGRADO

AscianoTristeStoriaDuePieviRomaniche

SIENA. Questa è l’ennesima triste storia di come il nostro patrimonio architettonico e artistico venga lasciato in balia del tempo e dell’incuria, finendo per andar perso o addirittura depredato di alcuni resti di notevole importanza. Stavolta vi parlerò di una Pieve nel Comune di Asciano che ha fatto la storia di questa zona e che ha un’antichissima origine: la Pieve di San Vito in Versuris. Immerso nell’incontaminato territorio delle “Crete Senesi”, questo edificio ecclesiastico dista pochi chilometri sia da Asciano che da Castelnuovo Berardenga. La Pieve di San Vito in Versuris, (detta anche “in Rancia” o “in Creta” ) è ubicata sulla destra dell’antica strada (ancora sterrata) che da Siena porta a Monte Sante Marie. Ci appare in tutta la sua mole su una collinetta nei pressi della località di Torre a Castello.A

Di origine antichissima esisteva già nel periodo longobardo, quando era una della Pievi contese tra il Vescovo di Siena e quello di Arezzo (pergamene del 714/715, vedi articolo precedente in questa rubrica). Il suo toponimo risale sicuramente al periodo in cui venne costruita o potenziata la via che congiungeva le due antiche strade “Lauretana” e “Scialenga” in quanto si resero necessari a tal uopo dei grandi lavori di bonifica del terreno.

(altro…)

Read Full Post »

Image

RAPOLANO TERME. Le operazioni di rilevamento erano cominciate giovedì (9 Gennaio), a seguito delle numerose segnalazioni di preoccupazione riguardanti il torrente Bestina. Sul posto erano giunti i tecnici del dipartimento ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) di Siena accompagnati dagli operatori della Polizia Municipale di Asciano e di Rapolano Terme per verificare il livello di inquinamento del torrente e capirne le possibili cause.

Nel pomeriggio di ieri (10 Gennaio) è poi arrivata l’ufficialità dall’ARPAT: il torrente Bestina, che attraversa il centro abitato di Asciano per poi confluire nel fiume Ombrone, è inquinato. La causa sarebbe da attribuirsi ad un uso scellerato del digestato, ossia il risultato della fermentazione di materiale organico utilizzato per la produzione di biogas. Questo materiale, secondo i tecnici dell’ARPAT, sarebbe stato impropriamente distribuito sui terreni che circondano il torrente. La provenienza di questo digestato, invece, sarebbe da imputare all’impianto a biogas per la produzione elettrica del Comune di Rapolano Terme, in località Sentino.

Ma il danno ambientale potrebbe non essere limitato al solo torrente Bestina. Secondo i tecnici, che durante la loro ispezione nel territorio in questione hanno potuto constatare anche la presenza di alcuni pesci morti in prossimità delle zone di ristagno dell’acqua, questa cattiva conduzione della pratica agronomica ha comportato l’infiltrazione attraverso il terreno di una parte del digestato. Andando a raggiungere la sottostante falda acquifera, il pericolo di inquinamento potrebbe riguardare anche la zona di ricarica della sorgente Cornacchia ed un’altra sorgente nelle vicinanze. Per questo motivo ed in via precauzionale, sono state immediatamente scollegate dalla rete acquedottistica idropotabile del Comune di Asciano fino a quando non verrà esclusa questa ulteriore ipotesi di inquinamento.

Al momento, sono in corso gli interventi per il recupero del digestato ancora ristagnante nei campi e sui fossi circostanti, arginati per evitare ulteriori dispersioni; gli interventi sono coadiuvati dagli operatori del Dipartimento ARPAT di Siena e della Polizia Municipale di Asciano e Rapolano Terme, nonché dai tecnici dell’Acquedotto del Fiora che monitorano l’evoluzione dell’inquinamento sulle due sorgenti.

da Il CittadinoOnline –

 Diego Fionda

Read Full Post »

Ricordate solo qualche giorno la notizia apparsa sui giornali ?

e ricordate l’articolo del Corriere di Siena? rileggetelo bene !

lo avete riletto attentamente ? 

adesso leggete la raccomandata di 3 pagine inviata dalla società Finagri, indirizzata a Italia Nostra di Siena

Siamo esterrefatti, ma la pubblichiamo ugualmente per deontologia

Abbiamo già pronta da tempo la risposta ma prima di pubblicarla (tra breve tempo) la stiamo facendo esaminare ai consulenti legali dell’associazione 

FINAGRI 1

FINAGRI 2

FINAGRI 3

Read Full Post »

Grazie anche all’intervento della nostra Associazione, la Provincia ha redatto un nuovo regolamento che disciplina lo spargimento dei fanghi in zone rurali

Read Full Post »

Il processo per gli spandimenti di fanghi nelle Crete si è concluso ieri con una ordinanza che, considerate le responsabilità emerse nel processo, consente agli imputati di avvalersi dell’istituto della oblazione, ovvero della possibilità di pagare una salata sanzione pecuniaria (5.000 euro per ognuno dei tre imputati) per estinguere il reato commesso. Gli imputati, oltre alle sanzioni pecuniarie, dovranno inoltre pagare le spese di giustizia. Il giudice, nonostante la formulazione da parte della Procura di Siena di una accusa iniziale tecnicamente imprecisa, poi in parte ridimensionata dalla stessa Procura, ha quindi ritenuto che le procedure e le modalità degli spandimenti abbiano violato le prescrizioni contenute nell’autorizzazione provinciale (violazioni sanzionate dalla legge sullo spandimento dei fanghi), stabilendo un importante precedente nella materia nel Tribunale di Siena.  Nel processo, i consulenti tecnici del pubblico ministero e delle parti private avevano denunciato la pratica degli spandimenti facili, realizzati utilizzando fanghi non stabilizzati (perciò incredibilmente puzzolenti e non idonei ad essere usati in agricoltura), provenienti anche da depuratori privi dei macchinari occorrenti per gli opportuni trattamenti, coprendo per di più distanze che da sole non giustificherebbero il costo del trasporto. La vicenda ha anche contribuito a ricompattare l’opinione pubblica e il fronte delle opposizioni a tali pratiche, trovando dalla stessa parte Comune e Provincia a fianco di associazioni quali Italia Nostra ed il Comitato Vivere le Crete. In particolare la Provincia ha redatto un nuovo regolamento che disciplina meglio l’intera materia degli spandimenti, il che fa bene sperare (sempre che ai buoni propositi facciano seguito fatti) alla luce (o meglio all’odore) di poco edificanti eventi quali la fuga dei turisti avvenuta quest’estate in Val d’Orcia a causa degli ammorbanti ”fanghi”: ci mancherebbe anche che, nel senese, dopo la crisi economica generale e le note vicende che hanno interessato le maggiori istituzioni locali, andasse in crisi pure l’industria del turismo, che sembra essere rimasta l’unica risorsa ancora funzionante.

Read Full Post »

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: