Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘arredo urbano’

 

Clicca sull’immagine per ingrandire a piacimento

Alberi e cittadini rid

alberi e cittadini

Read Full Post »

Roma: abbattute 50 piante secolari per i lavori della Metro C

A Roma sono state abbattute più di 50 piante secolari nell’ambito dei lavori per la Metro C. Le associazioni chiedevano di valutare soluzioni alternative. Intanto, nonostante la nuova legge, la strada per una vera tutela del patrimonio arboreo è ancora lunga.

LEGGI ARTICOLO >

Read Full Post »

SALVIAMO IL BOSCO DI BUSSETO – Con Busseto stiamo per perdere una delle ultime aree verdi a ridosso delle mura di Siena.

 Il Piano Strutturale prevedeva l’inserimento dell’area degli ex magazzini comunali di via Busseto nel Parco del Buongoverno, compreso fra i “Progetti di rilevanza urbana”; la zona doveva essere il portale d’ingresso al Parco, con facile accesso a tutti i cittadini, a bambini e anziani. 

Per contro, il Regolamento Urbanistico destinava con apposita riperimetrazione tale area a edilizia residenziale e parcheggio pubblico a servizio del quartiere. Il 10 marzo scorso, proprio alla scadenza del mandato, il Consiglio Comunale deliberava l’alienazione dell’area con asta pubblica al prezzo base di 800 mila euro: tutto questo, insieme alla vendita di altri immobili, allo scopo di ripianare un grosso “buco” di bilancio. L’edificazione, che dovrebbe essere realizzata in una porzione di terreno compresa proprio fra la strada di Busseto e il bosco, richiederà l’abbattimento delle querce secolari. L’intera zona è classificata nel Regolamento Urbanistico in classe 3 “pericolosità geomorfologica elevata”. A causa della forte pendenza della scarpata boscosa, l’appesantimento della parte sommitale comporterebbe, a meno di imponenti opere di consolidamento, un rischio di crollo (Porta Pispini docet). Il parcheggio, peraltro di difficile accesso, anziché essere al servizio dei soli residenti, potrebbe costituire l’ennesimo approdo per i pendolari e aggravare la già precaria mobilità della zona.    

Italia Nostra si augura che il progetto venga riconsiderato dalla nuova Amministrazione, di cui fanno parte anche forze politiche ecologiste con delega alle aree verdi. Mentre auspichiamo che altre Associazioni Ambientaliste facciano sentire la loro voce

Invitiamo i cittadini a contattare via e-mail il Sindaco di Siena all’indirizzo franco.ceccuzzi@comune.siena.it scrivendo:  “SALVIAMO IL BOSCO DI BUSSETO”.

Siena, novembre 2011

ITALIA NOSTRA SEZIONE DI SIENA

Read Full Post »

L´amministrazione Ceccuzzi sta continuando tranquillamente nella politica di taglio intensivo degli alberi cittadini, portata avanti per dieci anni dall´amministrazione Cenni. Gli abbattimenti di piante proseguono in molte zone dell´area urbana, e sotto i colpi della scure degli amministratori cadono più che mai i maestosi pini, che da sempre concorrono in maniera importante al panorama di Siena e delle campagne circostanti. Se qualcuno sperava in una maggiore sensibilità ambientale, da parte della nuova amministrazione, è servito.    Uno degli ultimi esempi riguarda il taglio imponente di alberi avvenuto nei giardinetti di via Celso Cittadini. Vedochiaro è stato a constatare di persona, ed ha sentito dei passanti commentare, osservando il grande “spiazzo” che era stato creato nell´area verde, “ma che ci vogliono fare… una piscina?”. Senza ulteriori commenti.  I commenti li ha fatti invece il nuovo giovane assessore comunale all´ambiente, Alessandro Cannamela, che in un comunicato stampa ha dichiarato, fra l´altro, che l´intervento “prevede la sostituzione di cinque pini con altrettanti alberi della specie Sophora japonica“.Ricordate quante volte l´amministrazione ha promesso di incrementare la presenza di piante autoctone nelle aree verdi cittadine? Bene, ecco che i maestosi pini, tipicamente italici e mediterranei, si sostituiscono con glialberi giapponesi, per di più a crescita lenta e a foglia caduca.   Un film già visto in viale Mazzini, dove i sempreverdi pini sono stati sostituiti con piccoli peri selvatici che stanno “vestiti” solo pochi mesi all´anno. Ma di viale Mazzini ne riparleremo.

Read Full Post »

 Caro Soci e Simpatizzanti, evidentemente qualche Redattore in vena di facili ironie ha pubblicato ieri sul Corriere di Siena un testo dimezzato, e con un acido commento finale, che prende in giro, per così dire, le mie preoccupazioni salutiste, che evidentemente riguardano non solo la tubercolosi, ma il problema di garantire ai cittadini un ambiente meno inquinato possibile. Per questo motivo pubblichiamo il testo integrale della lettera, affinchè chiunque possa farsi una propria idea in merito alla specifica questione.

ITALIA NOSTRA SULL’ABBATTIMENTO DEI  PINI DEL RASTRELLO

Recentemente avevamo assistito allo scempio del boschetto sovrastante la rotatoria di Malizia in fondo a viale Mazzini, dove, se ci si era proposti uno sfoltimento degli alberi, si è arrivati alla devastazione del giardino pubblico tanto utile a bambini e ad anziani .

Adesso, dobbiamo assistere sgomenti ad una devastazione ben più grave: l’abbattimento dei pini del Rastrello, proprio nel cuore della città, che costituivano un elemento essenziale del paesaggio e facevano da cornice ad una  delle viste più belle sulla Basilica di San Domenico.

Questo abbattimento segue a ruota quello dei tre pini di Piazza Matteotti.

Insomma, nel corso di  un anno, i cittadini senesi hanno visto sparire circa 300 piante di pino sane:  quelle di viale Mazzini , della collinetta di Vico Alto, di porta Tufi, , di via Avignone e via Pisacane, del Pietriccio, quelle bellissime di Piazza Amendola eccetera.

Ogni volta, il solito ritornello dell’Ufficio Aree Verdi del Comune: le piante erano malate e/o pericolanti. Ma nel caso del Rastrello,  leggiamo su La Nazione che 32 piante erano pericolanti, perché “fortemente inclinate e a rischio caduta”, e sul Corriere di Siena che erano pericolose , perché stavano “letteralmente aprendo il terreno”  Ebbene, se pericolanti, potevano essere salvate con appositi tiranti; se pericolose per il terreno, questo poteva essere opportunamente trattato.

Ci vergogniamo di abitare in una città dove le amministrazioni comunali odiano  il verde e gli alberi. (altro…)

Read Full Post »

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera-denuncia su un taglio di alberi occorso in Loc.La Corsina di Casole d’Elsa formulato da Ugo Manetti, attivissimo socio casolese di Italia Nostra. Per quanto superfluo invitiamo sempre iscritti e simpatizzanti a segnalare irregolarità, scempi, vandalismi o comportamenti pubblici e/o privati, che come nel caso in parola, non sembrano trovare piena giustificazione. [n.di I.N.Siena]

24 Luglio 2004 : “Perché tanto scempio di alberi che (ad oggi) non è servito a niente?”

La mattanza di alberi avvenuta il 24.7.2004 alla Corsina venne dichiarata urgente (e seguita personalmente albero per albero) dalla allora responsabile U.T.C. del Comune di Casole d’Elsa per poter approntare, in occasione della nuova lottizzazione, una rotatoria ed una strada per il senso contrario, accanto a quella esistente.

Di seguito le foto di prima e dopo la sconcertante mattanza.

 Da notare, inoltre, che al posto degli alberi sradicati è stato gettato del materiale di scarto (forse classificabile come “rifiuti speciali” ?)
Sono già passati 6 lunghi anni e tutto tace. Ma perché tanta urgenza per distruggere inutilmente tanta natura?

La Corsina, Casole d’Elsa, 12.08.2010
Ugo Manetti

Clicca sopra per ingrandire la zona al tempo del taglio della rigogliosa vegetazione preesistente

Clicca sopra per ingrandire la zona come si presenta ai nostri tempi

Read Full Post »

Lucilla Tozzi e Carlo Ripa di Meana

Concludiamo l’interessante  ‘querelle’ con l’opinione del Presidente di Italia Nostra Siena, Lucilla Tozzi, inviata nei giorni scorsi al CorrSiena

Per maggiori informazioni è possibile confrontare i post precedenti :

  • Il restauro e l’aumento di volumetria del podere Caselunghe a Scacciapensieri (1) – Guarda la foto pubblicata sul Corriere di Siena!  –
  • (2) – Il parere di Gianfranco Manganelli
  • (3) – La replica di Augusto Mazzini, l’autore del progetto
  • (4) – Le considerazioni inviate al CorrSiena da Paolo Faldoni, socio di Italia Nostra
  • Gent.mo Redattore,

    anche io sono rimasta molto perplessa nel vedere la ristrutturazione  delle case coloniche situate  lungo  via Orlandi a Scacciapensieri.

    Vero è che ormai la collina sottostante è stata sbancata e costruita selvaggiamente, né più rimane traccia della bella oliveta, ma queste coloniche meritavano rispetto, e potevano essere lasciate, nella loro dignità e interezza, a sovrastare le moderne costruzioni . E poi, non è scritto in tutti i Piani Provinciali e Regionali che il prototipo del casolare toscano va in tutti i modi salvaguardato e conservato, quale peculiare caratteristica dei nostri luoghi ?

    Ma la cosa che fa davvero male, oggi, è ricordarsi che tutta la zona di Scacciapensieri è vincolata paesaggisticamente, fino dal 1956, ai sensi della legge 1497/1939, con un Decreto Ministeriale poi recepito sia nel Testo Unico del Ministro Melandri del 1999 ,  sia nel Codice Urbani del 2004.

    Siena , 22 febbraio 2010 

    Lucilla Tozzi – Presidente sezione di Siena di Italia Nostra

    Read Full Post »

    Older Posts »

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: