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da Nazione Siena – 20 Giugno 2015 di CECILIA MARZOTTI

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LA PROCURA di Siena sta lavorando per istituire una sezione ambientale che sarà formata dagli uomini della Forestale e della polizia provinciale.
Ieri mattina il procuratore capo Salvatore Filippo Vitello (nella foto al centro con impermeabile chiaro) aveva convocato al terzo piano del palazzo di giustizia l’Arpat, la Provincia, il comandante della Forestale, il comandante del Noe di Grosseto, la comandante della polizia municipale di Siena e la responsabile igiene e sanità pubblica dell’Asl 7. Durante l’incontro sono stati discussi vari temi in relazione a quanto previsto dalla legge numero 68 del 22 maggio 2015.
E’ stato discusso sulle direttive da emanare in relazione alle procedure da seguire sia per quanto riguarda i privati, sia le società. La Procura con la sezione ambientale assicurerà il coordinamento di tutti gli enti e le forze di polizia specializzate in campo ambientale. Tutte le notizie legate a questa materia saranno gestite dalla sezione che si rapporterà direttamente con il magistrato titolare del procedimento.
LA SEZIONE verrà creata non perché nella nostra provincia siano state evidenziate criticità, bensì perché la impone la legge recentemente entrata in vigore. Si tratta di una norma volta al salvaguardare il territorio e punire severamente quanti con il loro comportamento lo compromettono.

da Nazione Siena – 20 Giugno 2015 di CECILIA MARZOTTI

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Comunicato stampa

AssAmbiente2015

Le Associazioni ambientaliste – Fondo Ambiente italiano, Italia Nostra, Legambiente, Rete dei comitati per la difesa del territorio, WWF – hanno condotto insieme una battaglia per affermare in Toscana i valori dell’ambiente, del territorio, del paesaggio. In modo particolare, hanno contribuito, nella passata legislatura, a far approvare provvedimenti legislativi di portata nazionale come la Legge per il governo del territorio e il Piano paesaggistico.

La battaglia però non può fermarsi qui. È necessario che nella prossima legislatura questi provvedimenti siano salvaguardati e correttamente applicati e, in proposito, le Associazioni hanno da tempo richiesto la conferma di Anna Marson come assessore al territorio. Le Associazioni ambientaliste ritengono, inoltre, che la garanzia più efficace di una corretta gestione del Piano consista nel mettere prima possibile in funzione l’Osservatorio del paesaggio previsto dall’art. 59 della nuova Legge per il governo del territorio, articolato in una struttura regionale e in una rete di nodi locali aperti alla partecipazione delle comunità locali, come “strutture ecomuseali, associazioni ambientali e civiche, già attivi sul territorio” (da Relazione generale del Piano, p. 24). Se ciò, come vivamente è auspicabile, sarà realizzato le Associazioni ambientaliste si propongono di fornire al governo regionale il proprio contributo per mettere in atto i risultati positivi della precedente legislatura.
Firenze, 15 giugno 2015.

Fondo Ambiente italiano, Italia Nostra, Legambiente, Rete dei comitati per la difesa del territorio, WWF

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Uno studio del Cnr informazioni di carattere scientifico e sanitario

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E’ stato recentemente pubblicato il rapporto conclusivo sulla sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antropica, Progetto SEpiAs CCM2010, di cui è ente coordinatore l’Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa, sotto la responsabilità di Fabrizio Bianchi. In attesa che la comunità scientifica possa pronunciarsi sul rapporto, partiamo proprio dalle dichiarazioni di Bianchi. “Abbiamo stabilito, che c’è l’arsenico e ci sono tracce di esposizione in una parte della popolazione. In che modo poi questo si rifletta sulla salute è da determinare. Ma è possibile che gli eccessi di mortalità e morbosità già rilevati in queste aree siano legate anche all’arsenico. Il Progetto, ha riguardato 282 residenti, tutti adulti, in aree del Monte Amiata, nel Viterbese, a Taranto e Gela. Nelle urine dei soggetti controllati abbiamo misurato il contenuto di diverse specie organiche e inorganiche di arsenico, alcune delle quali sono riconosciute cancerogene certe per l’uomo. Sono stati misurati inoltre parametri di rischio cardiovascolare mediante ecodoppler carotideo e cardiaco e, nel sangue, numerosi biomarcatori di suscettibilità genetica, di danno al Dna, di effetto precoce. Ad ogni partecipante, inoltre, è stato sottoposto un questionario. Dallo studio emergono numerose informazioni di carattere scientifico e sanitario. Le quattro aree risultano caratterizzate diversamente per distribuzione e tipologia di arsenico assorbito dai partecipanti al biomonitoraggio e anche per alcune caratteristiche genetiche. Per quanto riguarda l’arsenico inorganico sono stati osservati valori medi di concentrazione elevati, sulla base di quelli di riferimento nazionali e internazionali per il biomonitoraggio umano, in un (altro…)

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In commissione regionale Ambiente e territorio voto unanime all’individuazione dei ‘geotopi’ di importanza regionale nei territori delle due province

FIRENZE. Via libera, con voto unanime, alla proposta di deliberazione che individua 32 geotopi di importanza regionale (Gir) nel territorio di Siena e Grosseto, 16 per ogni provincia. L’atto è stato discusso e votato nel corso della seduta di oggi (5 marzo), della commissione Ambiente e territorio presieduta da Gianfranco Venturi (Pd).
I Gir sono stati individuati con legge regionale (56/2000) per tutelare la biodiversità di particolari forme naturali del territorio. All’articolo 11, in particolate, si definisce il geotopo come “forma naturale del territorio, di superficie o sotterranea, costituita da particolari emergenze geologiche, geomorfologiche e pedologiche, che presenta un rilevante valore ambientale, scientifico e didattico, la cui conservazione è strategica nell’ambito del territorio regionale”.
I geotopi per il territorio di Siena sono: Biancane di Leonina, Calanchi di Monte Oliveto Maggiore e Chiusure, Montagnola di travertino e mofeta delle Terme di San Giovanni, Terrazzi di Podere Le Rimbecche, Sentiero dei Mulini di Saertano, Conglomerati continentali di Podere Renieri, Cava Barbieri e la Faglia di Pienza, Lave a cuscino di Crevole, Bottini di Siena, Cave di Alabastro calcareo di Castelnuovo dell’Abate, Canaloni e la formazione di Poggio al Carpino, Delta pliocenico di Podere Bellaria, Miniera delle Cetine di Cotorniano, Cava serpentiniti di Poggio la Croce, il percorso didattico lungo il torrente Gonna, la formazione del torrente Farma.

I geotopi per il territorio di Grosseto sono: Biancane di Monterotondo, Cavità di Poggio Mutti, Cave rosso ammonitivo di Gerfalco, Filladi e quarziti del torrente Mersino, Filone quarzoso cuprofero e faglia di Boccheggiano, Roste di Boccheggiano, Sperone roccioso di La Pietra, la formazione Poggio al Carpino ed i canaloni, la formazione del torrente Farma, i travertini di Massa Marittima, Sabbie calcaree e travertini del fiume Pecora, la Sinkhole di Gavorrano, Laguna di Orbetello, le vie cave, Farina fossile di Valle Orsina, la voragine del Bottegone, la formazione delle Arenarie di Manciano.

da: ilcittadinoonline.it

 

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