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Posts Tagged ‘abusi edilizi’

SienaFree ha oggi pubblicato la seguente notizia, che provvediamo a rilanciare in quanto di interesse paesaggistico ambientale [cfr.http://www.sienafree.it/asciano/118338-asciano-i-carabinieri-forestali-sequestrano-abitazione-abusiva]

“La Stazione Carabinieri Forestale di Rapolano Terme, all’esito di attività investigativa in ordine a lavori edili in corso d’opera in Comune di Asciano, ha dato esecuzione a Decreto di Sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Siena su richiesta del PM procedente, sostituto procuratore, Sara Faina, avente ad oggetto un edificio prefabbricato in legno, e relative pertinenze.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto le opere erano state realizzate in totale assenza di piano di lottizzazione, oltre che del necessario permesso a costruire, perlopiù all’interno di un’area boscata sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, oltre che a vincolo sismico.

In particolare le opere oggetto di sequestro, realizzate sostanzialmente mediante trasformazione di bosco, consistono in una strada della lunghezza di 325 metri, avente larghezza media di 3,60 metri, con fondo carrabile in materiale stabilizzato di cava, un piazzale di circa 836 mq., ottenuto tramite sbancamenti a monte e riporto a valle, all’interno del quale era stato posizionato un edificio prefabbricato in legno di 115 mq. di superficie (comprensiva di un portico esterno di circa 15 mq.), e 383 mc. di volume.

Per tali fatti, previsti e puniti dalla normativa urbanistico-edilizia e paesaggistica di settore, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria il committente dei lavori e proprietario dei terreni oggetto dell’intervento.

L’attività investigativa posta in essere rientra in un più ampio contesto di controlli finalizzati a verificare il rispetto dei vincoli territoriali ed ambientali, con particolare riferimento alle attività edilizie abusive condotte in danno del patrimonio naturalistico della provincia di Siena.”

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VISTA AEREA DEL COMPLESSO IMMOBILIARE DE 'LE VIGNE'

VISTA AEREA DEL COMPLESSO IMMOBILIARE DE ‘LE VIGNE’

 

A distanza di molti anni, forse troppi, sono finalmente iniziati i lavori di demolizione del Podere Le Vigne a Casole d’Elsa nel silenzio ingiustificato dei media, che il Covid-19 può spiegare solo in parte. Era il 2007 quando la Procura di Siena iniziò ad indagare sui molti abusi che si stavano consumando nel Comune di Casole d’Elsa dando origine alla più grande ondata di sequestri immobiliari di tutti i tempi in Toscana: Pietralata di Berignone, San Severo, la Fornace di Poggio Marino, vari insediamenti residenziali in Cavallano, oltre al complesso de Le Vigne.

Fu proprio la sezione di Italia Nostra di Siena ad accendere i riflettori sui molti abusi che si stavano realizzando grazie alla vigilanza attiva di molti cittadini residenti a Casole d’Elsa. Le indagini furono intraprese dalla Procura della Repubblica di Siena sotto la direzione del Sost.Proc. Mario Formisano e si conclusero con il rinvio a giudizio di sei imputati per lottizzazione San Severo, nove imputati per Podere Le Vigne e altrettanti per la Fornace di Poggio Marino di proprietà della società Castello di Casole. Una prima sentenza portò nel 2009 all’abbattimento di circa 5000 mc. del complesso immobiliare di San Severo a cui si aggiunge oggi la demolizione di due terzi del complesso “Le Vigne”.

Gli interventi previsti adesso per Le Vigne, in attuazione della sentenza a suo tempo formulata dal Giudice Gaggelli, prevedono la demolizione dei fabbricati C – D – E – F con il ripristino dello stato dei luoghi e la bonifica dell’intera area per un totale di oltre 11.526 mc. (vedi planimetria allegata) San Severo e Le Vigne rappresentano ad oggi la più grande operazioni di ripristino della legalità con l’effettiva “cancellazione” del costruito mai effettuata nella storia della nostra Regione e tra le più rilevanti nell’ambito dell’intero territorio nazionale. Sul fronte penale nessuno ha pagato e nessuno purtroppo pagherà perché non potrà mai più essere formulata una sentenza a conclusione di un regolare processo, a causa della prescrizione scattata per i principali reati; sul fronte “civile” , invece, si sta attendendo il risultato dell’appello contro la sentenza che ha condannato il Comune di Casole d’Elsa ed altri due professionisti a pagare somme milionarie a danno dei cittadini che, in caso di esecutività del dispositivo, si vedranno quasi certamente diminuire i servizi per far fronte alle spese legali e processuali. Il grande abbattimento in corso, insieme a quello di San Severo del 2009, non rimargina la grave ferita inflitta all’ambiente e al paesaggio con l’estirpazione di numerose piante e ceppaie per far posto ad una colata di cemento oltre ogni limite consentito ma segna – comunque – un importante vittoria dei cittadini e di Italia Nostra di Siena che mai hanno desistito dal portare avanti questa battaglia di civiltà. E’ doveroso infine aggiungere che la demolizione non sarebbe invero sufficiente a sanare l’abuso, e sarebbe giusto anche una ripiantumazione del bosco, laddove illegalmente estirpato, che negli anni ’70 – e questo lo sanno in pochi – era stato messo a dimora tramite l’utilizzo di fondi pubblici. Le tristi vicende urbanistiche di Casole d’Elsa portano in dote l’insegnamento che dietro quei colpi di ruspa di oggi ci sono quei “cittadini” di ieri che con il loro “vigile impegno” hanno verificato e ancora oggi verificano il rispetto della “legalità” di scelte miopi e di ancor più blandi controlli effettuati dalle politiche locali.

Un plauso postumo all’operato dell’ex Corpo Forestale dello Stato che nella sua specificità è stato eliminato con motivazioni poco convincenti e suddiviso in 5 settori anche diametralmente opposti per cultura storica. Oggi, a circa 4 anni di distanza, possiamo tranquillamente affermare che nessun significativo risparmio per le casse statali è stato conseguito ma, per contro, quello che ne resta è probabilmente meno vicino ai problemi della gente residente nei pregiati contesti paesaggistici rurali che contraddistinguono la Toscana in tutto il mondo.

Italia Nostra – Sezione di Siena

 

[COMUNICATO STAMPA CON FOTO E PLANIMETRIE]

 

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da La Nazione Siena 11 Novembre 2015

Colle Val d’Elsa – Sinistra per Colle: “Fabbrichina, fondiamo un comitato di controllo”

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FabbrichinaComitatoControlloNov2015

da La Nazione Siena 11 Novembre 2015

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26 Ottobre 2015

BadiaRofenoOttobre2015

Italia Nostra dopo cinque anni dal crollo e’ tornata a Badia a Rofeno: l’abbazia millenaria nelle crete senesi e’ solo un ricordo: un senso di indignazione e rabbia sale alla vista del degrado in cui versa la chiesa di San Cristoforo. E a cinque anni dal crollo del campanile e dell’abside non rimane altro che un telo nero sopra un’impalcatura di “messa in sicurezza”, a chiusura degli orribili squarci sui muri dell’antica abbazia. Per il resto e’ solo deterioramento ed abbandono: un mucchietto di mattoni rimasti dei molti del crollo, che un tempo erano gli anelli portanti del campanile e dell’abside, sono sparsi qua e la tra l’erba alta; una spianata di terra battuta è l’antico pavimento, in evidente inclinazione verso la collina retrostante, che si contrappone al tetto che poggia su travi di legno di recente costruzione.

Il tempo sembra che si sia fermato al crollo del 2010 confermando la perdita della bellissima abbazia, rimossa dal patrimonio culturale religioso delle terre di Siena. Ad oggi non sembra ci sia nessun accertamento sul crollo, su come sia potuto cadere il campanile e su come siano stati autorizzati e realizzati i manufatti di recente costruzione che sono incavati nella collina sottostante l’abbazia.

Italia Nostra non accetta assolutamente che il mistero sia la risposta alla rovina di quel patrimonio culturale religioso, tanto caro ai frati Olivetani. Italia Nostra sull’abbazia di Rofeno esige delle risposte.

Articolo di Catia Buiarelli per Italia Nostra Siena

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26 Ottobre 2015

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Dal Corriere di Siena 13 Ottobre 2015

LeVigneOtobre2015

LeVigneAbbattimentoPrescizione

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Dal Corriere di Siena 13 Ottobre 2015
http://corrieredisiena.corr.it/news/home/199355/Abusi-edilizi–prescrizione–ma.html

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03 Ottobre 2015

A Casole d’Elsa continua la commedia sulla demolizione dell’abuso edilizio “Le Vigne” . Tutto rimandato al 9 ottobre p.v. – Cittadini “onesti” abbiate fiducia, nonostante le rassicurazioni che ci vogliono dare, se qualcuno pensa di rimandare per NON fare si sbaglia di grosso!

OrdinLeVigneVilla

ComuneLeVigne

Alcuni precedenti articoli sull’argomento:

Casole d’Elsa – AGGIORNAMENTO DEMOLIZIONE LE VIGNE……….

Lottizzazione Le Vigne – Casole d’Elsa: quando la demolizione?

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da La Nazione Siena 01 Ottobre 2015

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Significativo anche l’aumento dei reati ambientali, nei quali è compresa, tanto per fare un esempio,  anche la gestione rifiuti. Oggi siamo a 238 contro i 121 di dodici mesi fa.
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AbusiEdiliziAumento2015

da La Nazione Siena 01 Ottobre 2015

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StadioCittadellaDelloSportSiena (2)

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3 Cittadella dello sport- INS_Blogi

Nuovo_Ritaglio_LaCittellaDelloSport_ev

dal Corriere di Siena 10 Settembre 2015

L’articolo pubblicato. Clicca sotto per leggere.

3 Cittadella dello sport-CorrSienai

Qui gli articoli precedenti del 2015:

Siena – Cittadella dello Sport. Risposta dell’ex assessore Anna Marson

Siena – ITALIA NOSTRA: “Cancellate la cittadella dello sport dal territorio comunale”

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dal Corriere di Siena – 5 Agosto 2015

Colle Val d’Elsa – Fabbrichina, sta per fallire progetto pluripremiato.
Tante, troppe criticità sull’aspetto ambientale.

Clicca sopra la foto per leggere5 agosto 2015 Corriere di Siena Fabbrichina (2)

dal Corriere di Siena – 5 Agosto 2015

Clicca qui sotto per Leggere/Stampare l’articolo in pdf
https://italianostrasiena.files.wordpress.com/2015/08/fabbrichinaarticolo08082015.pdf

FabbrichinaGiugno2015

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Addetti del CFS in azione durante il sequestro del complesso immobiliare de Le Vigne a Casole d'Elsa

Addetti del CFS in azione durante il sequestro del complesso immobiliare de Le Vigne a Casole d’Elsa

Nuovo rinvio per esaminare la perizia al 1 ottobre 2015… poi ci sarà un nuovo rinvio… poi un altro…e un altro e via di questo passo…

RIFLESSIONE: come si legge nell’ordinanza il Comune è parte in causa nella richiesta danni (e. 6.500.000,00) da parte della proprietà ed è lo stesso Comune che deve dare parere per tutti questi rinvii…. la Giustizia che cosa complessa ed a volte incomprensibile…… ma noi continuiamo a vigilare e rendere pubbliche notizie che l’Amministrazione di Casole si guarda bene di divulgare… alla faccia della TRASPARENZA che loro con orgoglio continuano a sbandierare ad ogni occasione!!!

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si legge nell’ordinanza ….

…..Vista la richiesta inoltrata dal C.T.U.,….. nella quale si legge: (…) premesso che in data 23/3/15 …. chiese una proroga a codesto Comune in modo che le demolizioni non venissero effettuate prima del 30 luglio 2015, che la bozza della perizia è stata inviata alle parti il 15 luglio e che le parti hanno 30 giorni per fare le loro osservazioni, che il legale di parte attrice, con pec del 28/7/15, ha richiesto se fosse possibile l’invio al Comune di un’ulteriore richiesta di proroga dell’esecuzione delle demolizioni non essendo ancora scaduto il termine per le eventuali osservazioni dei ctp da cui potrebbe sorgere l’esigenza di un nuovo sopralluogo sul posto, che un consulente tecnico di parte ha fatto rilevare che il periodo del mese di agosto, salvo verifica, sarebbe soggetto a sospensione processuale e quindi al prolungamento dei termini per le osservazioni, (…) chiede che venga concessa un’ulteriore proroga dei termini di demolizione fissati nell’ordinanza comunale in oggetto, in modo che le demolizioni non vengano effettuate prima del 30 settembre 2015. (…) Ritenuto opportuno accogliere la richiesta di proroga dei termini di inizio delle opere di demolizione nei termini richiesti dal C.T.U……. in considerazione della non conclusione della consulenza tecnica attivata nel …. presso il Tribunale di Siena e quindi di prorogare al 1 ottobre 2015 il termine per l’inizio delle opere di demolizione,….

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Altro articolo per saperne di più:
https://italianostrasiena.wordpress.com/2010/09/19/iniziato-liter-giudiziario-per-san-severo-e-le-vigne-quindici-imputati-sonia-maggi-sul-corriere-di-siena-sabato-18-settembre-2010/

 

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