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https://viaggi.corriere.it/itinerari-e-luoghi/on-the-road-tra-le-crete-senesi-nel-cuore-rurale-della-toscana/

Raccomandiamo di leggere il bellissimo articolo di stampa a firma del Corriere della Sera, che non fa tuttavia parola alcuna sulle minacce al territorio portate avanti da alcune amministrazioni.

Come se, quando si legge di Pian delle Cortine e della sua importanza nella storia della Repubblica di Siena: chi non conosce, infatti, la storia dell’epica Battaglia di Montaperti celebrata da Dante Alighieri oltre 7 secoli orsono e della tragica immagine dell’Arbia colorata di rosso, fosse non altro per averla studiata sui banchi di scuola?

E chi non ha mai sentito parlare delle crete di Camposodo e di Leonina o del magico Site Transitoire con la scultura di Jean-Paul Philippe?

Eppure una parte di quel territorio è stata ceduta all’industria dei rifiuti e dell’inquinamento, consegnandola forse alla storia come esempio di degrado.

Si tratta forse di una soppesata contraddizione in termini? Non crediamo … Forse, e sarebbe peggio, si tratta soltanto di una mancata lungimiranza.

Condita anche di una certa dose di spregiudicatezza nella gestione della cosa pubblica?

Perchè non supporre anche una arrogante convinzione di essere nel giusto?

Non sappiamo con certezza, ma tra non molto la realtà verrà prepotentemente a galla e allora ci sarà ben poco da pubblicizzare il territorio.

Il turista è esigente, attento, si aspetta che quello che viene pubblicizzato risponda al vero. E non tollera imbrogli.

Certo, continuerà a venire, ma sempre meno…

Continuerà ad investire nel luogo, ma sempre meno….

Continuerà a parlarne, ma non più in termini positivi, magari cogliendo ciò che siamo stati capaci di rovinare e mettendo, magari, anche un po’ sadicamente il dito nella piaga.

D’altra parte, sopportare il puzzo di miasmi generati da grandi quantità di frazione organica dei rifiuti non crediamo possa piacere a nessuno. Chi ci abita, dovrà sorbirseli ob torto collo, ma venirli a cercare avrà un senso, in un mondo sempre più caratterizzato da eccezionali offerte turistiche

la maggior parte dei luoghi di cui si parla nell’articolo ricadono nell’area che sarebbe interessata dai disagi olfattivi derivanti dalla realizzazione del biodigestore anaerobico che Sienambiente vorrebbe costruire con le autorizzazioni del Comune di Asciano per trasformare la frazione organica dei rifiuti in gas e successivamente in energia elettrica.

Non possiamo che sperare in un ripensamento dei ‘Padroni del Vapore’ di questa piccola, ma pregiatissima, parte di Mondo

Vogliamo tornare ancora sull’impianto di Pian delle Cortine. Esso si trova al confine tra i comuni di Asciano e Castelnuovo Berardenga, a un passo da Montaperti, ovvero a 10 chilometri in linea d’area da Siena, in una zona unica che tutto il mondo ci invidia, le Crete Senesi, sito SIC/SIR e ZPS (zona di protezione speciale) di Leonina.

Chi desideri posizionarsi personalmente sull’area del sito potrà farlo semplicemente cliccando sul link immediatamente di seguito indicato:
https://www.google.com/maps/@43.2957816,11.4668841,1020a,35y,39.09t/data=!3m1!1e3

Invece, sempre di seguito, sperimentiamo una una nuova opportunità mai utilizzata in precedenza da Italia Nostra di Siena e resa disponibile da alcune nuove tecnologie disponibili all’interno dell’universo Google con le quali possiamo ‘navigare’ le foto satellitari per rappresentare , così, in modo più reale e quindi comprensibile quello che è il contesto ambientale nel quale si posiziona l’attuale impianto di trattamento rifiuti di di Pian delle Cortine

Prova il nuovo Drone Virtuale su Pian delle Cortine

 

in occasione delle Giornate Fai di autunno la Delegazione FAI di Siena, in collaborazione con la Compagnia di Santa Maria delle Nevi in Valli, apre con visite guidate la chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Si trasmette in allegato l’invito per la visita guidata della chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Fraternamente
Il Mandatario

Centuria del S. Chiodo

Concattedrale di Colle Val d’Elsa

P.zza del Duomo

53034 Colle Val d’Elsa (SI)   

riceviamo e volentieri pubblichiamo

Strada di Leonina – 53041 Asciano (SI)
Ref.: Gianni Guazzini 340-7749635 Daniele Parri 340-6266172
C.F.: 92052340525
NO ALL’INDUSTRIA DEI RIFIUTI
COME DA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE n. 149 DEL 24/09/2020,
PUBBLICATA ALL’ALBO PRETORIO, IL COMUNE DI ASCIANO HA RILASCIATO A
SIENAMBIENTE PARERE FAVOREVOLE AD UN PROGETTO DI
“AMMODERNAMENTO E REVAMPING” DELL’IMPIANTO DI PIAN DELLE CORTINE.
SE ANDIAMO A LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTI GLI ATTI RIGUARDANTI TALE
INIZIATIVA, SIA COMUNALI CHE REGIONALI, CI ACCORGIAMO CHE SOTTO UN
LODEVOLE INTENTO DI AMMODERNAMENTO DELL’IMPIANTO ESISTENTE, SI
NASCONDE UN PROGETTO DI AMPLIAMENTO E/O CONVERSIONE PER LA
REALIZZAZIONE DI UN BIODIGESTORE IN GRADO DI LAVORARE ULTERIORI
30MILA TONNELLATE DI RIFIUTI OLTRE A QUELLI GIÀ ATTUALMENTE SMALTITI.
VISTE LE NEGATIVE RICADUTE SUL TERRITORIO E SULLA SALUTE PUBBLICA,
GIÀ CONSTATATE IN LUOGHI OVE SONO STATI REALIZZATI IMPIANTI ANALOGHI,
ANCHE MOLTO PIÙ PICCOLI, SI RICHIAMA L’ATTENZIONE DELL’OPINIONE
PUBBLICA SU TALE INIZIATIVA PRESA PERALTRO DAL COMUNE IN ASSENZA DI
QUALUNQUE TIPO DI INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE POPOLARE.
IN RELAZIONE A QUANTO PRECEDE, QUESTO COMITATO INTENDE OPPORSI A
TALE REALIZZAZIONE TENENDO CONTO DELLA PECULIARITÀ DEL NOSTRO
TERRITORIO, VOCATO ALL’AGRICOLTURA (SEMPRE PIU’ BIOLOGICA), AL
TURISMO E ALL’ENOGASTRONOMIA, RICCHEZZE QUESTE DA PRESERVARE IN
ALTERNATIVA ALL’INDUSTRIA DEI RIFIUTI CHE I NOSTRI AMMINISTRATORI
VORREBBERO IMPORCI.
CITTADINI
UNIAMOCI PER CONTRASTARE QUESTA INIZIATIVA CHE IDENTIFICHEREBBE
ASCIANO NEL COMUNE DEI RIFIUTI E NON NEL CENTRO DELLE CRETE SENESI
CHE TUTTO IL MONDO CI INVIDIA.
Comitato Vivere le Crete
Il Presidente

leggi il comunicato in originale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa bella opportunità di imparare a conoscere le specie dei rapaci diurni più comuni del nostro territorio

Appuntamento  Sabato 25 Luglio 2020 a Monticiano, ore 15:30 presso il Museo della Biodiversità

IL TRIBUNALE DI SIENA UDIENZA DI OPPOSIZIONE AL DECRETO PENALE DI CONDANNA DA PARTE DELL’EX SINDACO DI PIENZA FABRIZIO FE e DEL RESPONSABILE DELL’AREA TECNICA RICCARDO FE da: Amiatanews,Pienza 17/07/2020 

Dopo il periodo di lockdown anche giudiziale, è ritornato in aula il processo di opposizione al decreto penale di condanna ricevuto nel giugno del 2019 dall’ex sindaco di Pienza Fabrizio Fè e dal responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Pienza Riccardo Fè in relazione al crollo della seconda grande branca della Quercia delle Checche avvenuto nell’estate del 2017, albero monumentale tra i più noti in Italia che a maggio del 2017 aveva ricevuto il riconoscimento di Primo Monumento Verde d’Italia dal MIBACT.

La caduta della grande branca il l 2 agosto 2017, dopo che una relazione tecnica commissionata dallo stesso Comune di Pienza all’agronomo dott. Daniele Zanzi indicava espressamente già nell’aprile del 2015 la necessità di apporre alla pianta monumentale appositi sostegni per evitare il più che prevedibile rischio di perdita dell’equilibrio statico e quindi di crolli, indusse la magistratura inquirente per mezzo dei Carabinieri Forestali a formulare verso il sindaco Fè e il tecnico Fè il capo di accusa di alterazione di bene di interesse culturale, e nello specifico di alterazione del primo monumento verde italiano ex art. 10 D.lgs.42-2004.

Ricordiamo che a Settembre del 2017, a seguito del crollo della seconda grande branca, l’ex sindaco di Pienza decise di denunciare, formalmente con una querela contro ignoti ma con allegate fotografie di persone che si prendevano cura della Quercia delle Checche, di fatto i volontari dell’Associazione Opera Val d’Orcia per aver eseguito opere di pacciamatura con conseguente apporto idrico nella forma di micro irrigazioni atte a permettere l’umidificazione della pacciamatura stessa durante la stagione particolarmente siccitosa dell’estate del 2017, volontaristicamente e in auto finanziamento e in contatto costante con Soprintendenza e MIBACT. Continua a leggere »

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’immagine segnalata da Nicoletta Innocenti, lasciando ai lettori ogni personale giudizio

Da parte nostra, possiamo soltanto sperare la sussistenza di validi motivi per effettuare un intervento di tale natura ed entità che riteniamo piuttosto ‘pesante’, per usare un leggiadro eufemismo

cfr: https://m.facebook.com/groups/682537951837774?view=permalink&id=3081689921922553

SienaFree ha oggi pubblicato la seguente notizia, che provvediamo a rilanciare in quanto di interesse paesaggistico ambientale [cfr.http://www.sienafree.it/asciano/118338-asciano-i-carabinieri-forestali-sequestrano-abitazione-abusiva]

“La Stazione Carabinieri Forestale di Rapolano Terme, all’esito di attività investigativa in ordine a lavori edili in corso d’opera in Comune di Asciano, ha dato esecuzione a Decreto di Sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Siena su richiesta del PM procedente, sostituto procuratore, Sara Faina, avente ad oggetto un edificio prefabbricato in legno, e relative pertinenze.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto le opere erano state realizzate in totale assenza di piano di lottizzazione, oltre che del necessario permesso a costruire, perlopiù all’interno di un’area boscata sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, oltre che a vincolo sismico.

In particolare le opere oggetto di sequestro, realizzate sostanzialmente mediante trasformazione di bosco, consistono in una strada della lunghezza di 325 metri, avente larghezza media di 3,60 metri, con fondo carrabile in materiale stabilizzato di cava, un piazzale di circa 836 mq., ottenuto tramite sbancamenti a monte e riporto a valle, all’interno del quale era stato posizionato un edificio prefabbricato in legno di 115 mq. di superficie (comprensiva di un portico esterno di circa 15 mq.), e 383 mc. di volume.

Per tali fatti, previsti e puniti dalla normativa urbanistico-edilizia e paesaggistica di settore, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria il committente dei lavori e proprietario dei terreni oggetto dell’intervento.

L’attività investigativa posta in essere rientra in un più ampio contesto di controlli finalizzati a verificare il rispetto dei vincoli territoriali ed ambientali, con particolare riferimento alle attività edilizie abusive condotte in danno del patrimonio naturalistico della provincia di Siena.”

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