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In ricordo di Lucilla Tozzi

Con infinito dispiacere annuncio la scomparsa della nostra amatissima Presidente Lucilla Tozzi. Dalla sua nomina a presidente della sezione senese, che risale al giugno 2002, Italia Nostra ha ripreso pieno vigore, conducendo battaglie forti e generose nell’esclusivo interesse del patrimonio storico artistico e naturale. Lucilla era presente 24 ore su 24 e metteva a disposizione per tutti coloro che chiedevano aiuto in salvaguardia dell’ambiente la Sua bella casa, che era stata del nonno, lo scrittore Federigo Tozzi. I suoi articoli, oltre ad essere dei pezzi letterari, degna qual era dell’eredità culturale trasmessale dal nonno scrittore, erano anche fermi e rispettosi della legalità nella continua ricerca della tutela delle opere d’arte, dell’ambiente e del paesaggio. Al riguardo cito le battaglie vittoriose contro le lottizzazioni abusive di Casole d’Elsa e contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano, che avrebbe compromesso la salubrità dell’Acquifero del Luco, grande sorgente di acqua che disseta tutta Siena e non solo. Conosco Lucilla fin dagli anni del ginnasio per essere stata nello stesso corso e, dopo tanti anni, l’ho ritrovata quando, prima ancora che rinascesse l’associazione, difendeva Siena sulla carta stampata firmando soltanto a suo nome. La sua presenza è stata una garanzia di onestà, di capacità e di forza morale profonda, che ha attirato nella sezione le migliori personalità senesi. È sempre stata vicina a tutti i soci con la stessa passione, anche quando non c’era identità di vedute. In ricordo di una persona dalle doti così rare, verrà presentata alla Sede nazionale la proposta di intitolare la sezione di Siena a suo nome.

Siena, 11 novembre 2020

La vicepresidente di Italia Nostra Siena

               Laura Comi


Comunicato urgente

Comunico, con infinito dispiacere, che questa notte è venuta a mancare l’amatissima nostra presidente, Lucilla Tozzi, ricoverata in ospedale da alcuni giorni per un improvviso aggravamento delle sue già precarie condizioni di salute.

Le esequie si svolgeranno domani mattina, 12 novembre 2020, alle ore 11:00 presso la Cappella dell’obitorio dell’ospedale Le Scotte di Siena.

Per l’ultimo saluto è consentito il libero accesso alla Cappella a partire dalle ore 14:00 di oggi.

La Vicepresidente

Laura Comi

Di seguito il comunicato indirizzato ad Ebe Giacometti, Presidente Nazionale di Italia Nostra in merito alle condizioni di salute di Lucilla Tozzi, Presidente della nostra Sezione.

A Lucilla Tozzi vanno gli auguri di tutti gli iscritti della Sezione di Siena e di tutti gli amici e simpatizzanti per una pronta remissione della malattia e affinché possa tornare quanto prima ad espletare in pieno le sue funzioni.

Forza, Lucilla! Non farci stare troppo in pensiero….


Lucilla Tozzi e Carlo Ripa di Meana (già Ministro Italiano dell’Ambiente e per ben 2 volte Commissario Europeo all’Ambiente)
A sinistra Nicola caracciolo, Presidente Regionale di Italia Nostra e Lucilla Tozzi, presidente della Sezione di Siena

Con una lettera indirizzata al neo Presidente recentemente eletto, Dott.Eugenio Giani, prosegue l’azione di sensibilizzazione di Italia Nostra di Siena nei confronti delle Istituzioni, affinché venga ripensato l’ampliamento dell’impianto di Pian delle Cortine in Loc.Casetta, tra Asciano e Castelnuovo Berardenga in una zona di grande interesse ambientale e paesaggistico che tutto il mondo ci ammira.

Italia Nostra di Siena scrive al Dott.Eugenio Giani

SIENA . Gentile Presidente, sulla cronaca di Siena del quotidiano La Nazione del 3 novembre u.s. leggiamo la preoccupazione di un comitato ambientalista locale per un progetto di “ammodernamento e revamping” dell’impianto di lavorazione rifiuti di Pian delle Cortine, di proprietà di Sienambiente, nel Comune di Asciano. La preoccupazione del comitato è la stessa di Italia Nostra Siena avendo appreso che dietro al pretesto di allungare il ciclo di vita di quell’impianto si nasconde la realizzazione di uno nuovo, che cambierà il sistema di trattamento. Al metodo dell’ossidazione aerobica si affiancherà quello della digestione anaerobica che, stando a quanto succede in analoghe strutture, non migliorerà certo le attuali emissioni nauseabonde di miasmi che da anni infestano l’aria dell’abitato di Leonina, Arbia, Castelnuovo Scalo, Guistrigona, Mezzavia, Mucigliani, Casetta e Montaperti. Italia Nostra Siena si chiede come Sienambiente possa, in tempi di deficit profondo, decidere di realizzare un nuovo progetto facendo gravare indirettamente i costi di impianto sui contribuenti, come succede sempre in questi casi. Ed è forse per questo che di quel progetto non è stata data alcuna informativa alla cittadinanza. E pensare che è più di un anno che in Regione Toscana si è tenuta la prima conferenza di servizi sul tema. Italia Nostra Siena teme un peggioramento dello stato di salute del terreno, dell’aria e dell’acqua di quel luogo di altissimo pregio naturalistico (SIC/SIR e ZPS Crete di Leonina e Camposodo) e si interroga sul motivo dell’aumento della capacità di lavorazione di rifiuti di quell’impianto. Con la crisi economica che perdura da oltre dieci anni e le attuali restrizioni da Covid-19, il calo di produzione dei rifiuti è un dato di fatto. Da dove arriverà allora questa maggiore mole da smaltire, da fuori comprensorio? Contravvenendo all’impegno sottoscritto nel piano provinciale del 1997, che prevedeva di conferire a Pian delle Cortine soltanto rifiuti di prossimità? Italia Nostra Siena auspica che venga fatto rispettare quel patto stretto con la cittadinanza poiché ritiene inaccettabile che oggi le Crete senesi, solo perché ricomprese in un piano interprovinciale, debbano sobbarcarsi maggiori quantità di rifiuti non loro da trattare. Fa appello quindi – Signor Presidente – alla Sua nota sensibilità per l’ambiente, il paesaggio e per questo nostro territorio affinché l’intervento progettato per Pian delle Cortine sia almeno assoggettato a VIA. Italia Nostra Siena è certa che Lei rifiuta l’idea di compromettere un unicum di territorio universalmente riconosciuto dove anche gli interventi di portata infinitamente inferiore passano attraverso le strette maglie degli strumenti urbanistici in vigore o addirittura attraverso valutazioni ambientali. E rimarca che le Crete senesi, per essere preservate e consegnate integre alle generazioni future, non possono sopportare ulteriori ferite come quelle già inferte da una discarica e da un centro di compostaggio. Il Consiglio comunale di Asciano, com’è sicuramente a Lei noto, ha recentemente votato all’unanimità la proposta di presentare all’UNESCO la richiesta di riconoscimento delle Crete senesi quali patrimonio dell’umanità. Per evitarne il diniego a causa della presenza sul territorio di impianti come quello progettato, Le chiediamo di far si che progetti simili non vengano autorizzati.

Con rispetto.

Italia Nostra – Sezione di Siena


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Italia Nostra – Sezione di Siena è felice di ospitare un comunicato a noi direttamente indirizzato da parte di Igor Staglianò, amico e profondo conoscitore della nostra ‘ Terra di Siena ‘  come dimostrano i suoi numerosi reportages di approfondimento e denuncia sui rischi di compromissione paesaggistica ed ambientale del nostro territorio. Igor Staglianò ritratto nei pressi di Siena In questa foto , Igor Staglianò ritratto qualche anno fa nei pressi di Siena, in località ‘Ponte della Pia’ tra Montarrenti e Rosia , nel Comune di Sovicille nei giorni del suo reportage sull’ampliamento dell’aereoporto di Ampugnano, minaccia paesaggistica poi fortunatamente rientrata.  Igor Staglianò, per chi ancora non lo conoscesse, è stato inviato speciale della Rai e dal 1993 al 2016 ha lavorato per la trasmissione “Ambiente Italia” . Ha collaborato col telegiornale scientifico “Leonardo”, con “TV7” e dal 2014 con “Speciale Tg1” oltre che col canale “RaiNews24”. Ha curato gli approfondimenti sui temi dei beni culturali storici e paesaggistici, dello sviluppo sostenibile, della qualità della vita e della tutela del territorio, realizzando inchieste e reportages per tutti i telegiornali Rai. Giornalista professionista dal 1983, ha lavorato a quotidiani e periodici, collaborando, fra l’altro, con le pagine di scienza e ambiente di “Panorama”. Per la casa editrice Rosenberg & Sellier ha curato, con Guglielmo Ragozzino, “Il conto del tempo”, una riflessione a più voci sulla rivoluzione informatica alla Fiat e alla Olivetti negli anni Settanta del Novecento. Ha pubblicato saggi sulle innovazioni tecnologiche nei processi produttivi e sulla democrazia nell’era atomica. Ha diretto per sette anni, dal 1985 al 1992, il quindicinale di attualità “Primopiano”  e adesso si lancia in una nuova iniziativa editoriale alla quale auguriamo il massimo successo. Ecco il testo integrale del Suo messaggio con il quale  così descrive la Sua nuova creatura, la testata giornalistica www.italialibera.online  (per saperne ancora di più : la lettera-manifesto ed il progetto editoriale)

 


Il giornale fu creato e animato da Umberto Zanotti Bianco. Rappresentò la cultura laica ai tempi del ferro e del fuoco e diede voce al Partito d’Azione di Ugo La Malfa, Vittorio Foa, Riccardo Lombardi, Emilio Lussu e tanti altri uomini decisivi nella battaglia per la riconquista della libertà dal nazifascismo. Gli diedero il nome di “Italia Libera”. Un nome di alto prestigio e una pagina di storia gloriosa che ci ha intimoriti nel volerla riaprire.

Con un piccolo gruppo di autorevoli colleghi quella pagina l’abbiamo ripresa in mano registrandone la testata. Proveremo a darle nuova vita «in un contesto di altre turbolenze globali, economiche e politiche, altre macerie sociali e culturali, processi in atto da anni accelerati ora da una pandemia inaudita e sconvolgente», è sottolineato nella lettera-manifesto stilata a fine ottobre con Vittorio Emiliani, già direttore del “Messaggero” e presidente del “Comitato per la Bellezza”, e con Pino Coscetta, che del più grande quotidiano della capitale è stato caporedattore centrale.

Ispirati ai valori del progresso sociale, della crescita umana e intellettuale, selezioneremo fatti, avvenimenti e personaggi dell’attualità per fornire riflessioni e strumenti critici, utili ad incidere sul futuro con la partecipazione attiva al nostro presente. Lavoreremo sui grandi temi dell’ambiente, della crisi climatica, dei beni comuni, della cultura, della scuola, del paesaggio, dei diritti sociali civili e digitali, con lo sguardo volto alle generazioni future.

Zanotti Bianco, dopo la chiusura di Italia Libera fu anche il primo presidente eletto di Italia Nostra nel 1955. Con Elena Croce avviò la lunga battaglia − purtroppo, sempre incompiuta − per la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese. Fece leva su donne e uomini liberi, colti, lungimiranti. Nel nostro piccolo, proveremo a mobilitare, per quanto possibile, le tante minoranze combattive e indomite disseminate nei territori di una comunità nazionale stanca ma non rassegnata al peggio. Possiamo farlo insieme, utilizzando le tecnologie più versatili messe a disposizione oggi dal web.

Siamo già in cammino. Cliccando su questo link www.italialibera.online è possibile consultare la newsletter con cui stiamo preparando un sito e un periodico digitale che vedrà la luce verso la fine dell’anno e sarà scaricabile sul proprio computer, tablet o smartphone. Sono certo, per averli visti all’opera e conosciuti di persona, che avremo al nostro fianco − da lettori e da protagonisti − chi in terra senese si batte da sempre per difendere bellezza e integrità di storia e cultura del proprio territorio.

Igor Staglianò, direttore di “Italia Libera”


A questo punto ecco delle brevi “Istruzioni per l’uso” per iscriverci tutti quanti alla Sua Newsletter, che , quasi ci vergogniamo a dirlo, ma per dovere di informazione dobbiamo farlo, RICORDIAMO CHE L’ISCRIZIONE ALLA SUA NEWSLETTER E’ UN ATTO COMPLETAMENTE GRATUITO E CHE NON RICHIEDE L’INSERIMENTO DI ALCUN DATO PERSONALE, ESSENDO LA SUA NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE , ESATTAMENTE COME QUELLE DI ITALIA NOSTRA, UNA INIZIATIVA SENZA SCOPO DI LUCRO, COSA DA APPREZZARE PROFONDAMENTE.   

Accogliendo quindi i suggerimenti di Igor Staglianò, ci siamo collegati alla Sua testata cliccando sul link www.italialibera.online 

Si è presentata la schermata principale che alla data del presente post è la seguente (chi si collegherà in futuro troverà ovviamente dei cambiamenti)

Scorrendo verso il basso e, sulla sinistra, troveremo una finestrella (che abbiamo evidenziato con una piccola freccia rossa) con scritto “ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER”
…Sarà sufficiente a questo punto  immettere il proprio indirizzo di posta elettronica e poi cliccare su “Submit” per farlo acquisire al sistema informatico. Immediatamente dopo sullo schermo apparirà questa piccola schermata che Vi confermerà l’acquisizione del Vs indirizzo di posta elettronica…

Dovrete poi cliccare , infine, su “Non sono un robot”…non dimenticate di farlo, altrimenti la registrazione non andrà a buon fine!

 

e con la comparsa della seguente schermata la procedura sarà conclusa.
Come direbbe a questo punto il grande Renzo Arbore ,”registratevi, gente, registratevi”….

Un ultimo suggerimento: per utilizzare al meglio questo nuovo strumento a nostra disposizione, è possibile utilizzare proficuamente la funzione di ricerca, disponibile sul lato destro del blog, in basso. Eccola:

Sarà sufficiente, quindi, digitare una qualsiasi parola ed il blog restituirà tutti gli articoli pubblicati che risultino collegati in una qualche misura alla parola ricercata . E con questo abbiamo finito….Buona lettura a tutti…..

La conoscenza di questo terzo post è fondamentale per la comprensione degli eventi. Il documento che pubblichiamo adesso è quello che ha scatenato una vera e propria valanga di reazioni, a favore e contro l’operato di Italia Nostra generando un duplice ‘sentiment’; uno a favore dell’operato della nostra Associazione ed uno apertamente contrario.

Ma vedremo solo in seguito cosa hanno scritto i ‘partigiani’ dell’una e dell’altra fazione, e le argomentazioni propugnate. Per il momento ci limitiamo a rilanciare quanto pubblicato nella pagina facebook di Italia Nostra – Sez.Maremma Toscana, a firma del suo Presidente pro-tempore Michele Scola e a raccontare l’esatta dinamica degli eventi.

Ecco la corrispondenza che tanto clamore ha suscitato

La corrispondenza è inevitabilmente molto tecnica, così come è doveroso che venga scritta da persona competente. Non a caso il Dott.Scola è un esperto in Scienze Forestali ed è stato per molti anni un responsabile nel settore della forestazione presso un importante Ente pubblico.

La corrispondenza è stata indirizzata alle 3 Soprintendenze Archeologiche Belle arti e Paesaggio della Toscana; quella responsabile per le Province di Firenze, Pistoia e Prato; quella responsabile per le Province di Massa Carrara e Lucca; quella responsabile per le province di Livorno e Pisa e infine quella che più riguarda il territorio senese, la Soprintendenza competente per il territorio di Siena, Arezzo e Grosseto.

Come la classica pallina di neve che si stacchi da una cresta innevata, nel suo percorso a valle si sta trasformando in una valanga, i cui effetti saranno trattati nei prossimi post.


Time-line degli eventi

1-IL PROBLEMA DEL PIANO ANTINCENDIO DELLA PINETA DEL TOMBOLO

2-IL TESTO DEL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO

3-LETTERA DI ITALIA NOSTRA-SEZ.MAREMMA TOSCANA INDIRIZZATA A TUTTE LE SOPRINTENDENZE DELLA TOSCANA)



Disclaimer: Paesaggio, Ambiente, Economia, Politica e Comunità locali sono tutte componenti importantissime ed imprescindibili l’una dall’altra nell’ambito di un territorio

Con i prossimi post che andremo a pubblicare, registreremo e pubblicheremo le posizioni di tutti i soggetti interessati, siano essi a favore o contro della sentenza e delle sue conseguenze, per lasciare ai lettori la possibilità di valutare autonomamente i fatti e le loro conseguenze, posizione della scrivente Sezione di Italia Nostra di Siena, perché da sempre questa Sezione fa proprio il motto attribuito al grande Voltaire, che recita “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo” …

ecco il testo integrale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

scorri la finestra video attraverso la rotellina del mouse per consultare il testo integrale del ricorso

A pagina 3 del documento che per comodità riproduciamo in forma statica, è possibile attribuirne la formulazione a Mariarita Signorini, ex Presidente di Italia Nostra – Nazionale , sia pur per un breve periodo ed attualmente Consigliere per il periodo 2019-2022 di Italia Nostra – Sezione di Firenze .

Su sito Facebook di Italia Nostra – Firenze, si può leggere il commento della autrice del ricorso in merito al suo esito vittorioso: Si tratta di una vittoria clamorosa e insperata, il Consiglio di Stato, alla cui Sezione aveva chiesto il parere il Ministero dell’Ambiente, dietro nostro ricorso ci ha dato ragione, si tratta di una sentenza che fa giurisprudenza”

Dobbiamo dare atto a Maria Rita Signorini di essere un personaggio dalle non comuni capacità, da una spiccata personalità e caratterizzata professionalmente da una grande competenza in campo artistico, di cui si è parlato spesso in passato.

Non a caso, anche il Giornale dell’Arte, all’indirizzo https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/italia-non-pi-nostra/132909.html Le dedica un ampio spazio ed ivi si legge quanto segue:

Mariarita Signorini eletta [alla Presidenza di Italia Nostra Nazionale] a settembre 2018, meno di un anno e mezzo dopo è stata sfiduciata da una risicata maggioranza di 13 consiglieri su 24 del Consiglio nazionale. [omissis]

L’epilogo stupisce perché la Signorini, restauratrice lombarda di casa a Firenze, ha intrapreso anche sui media molte battaglie che hanno dato grande credito a Italia Nostra [omissis]

Alla luce di quanto sopra emerge una personalità oltre che spiccata, anche da caratteristiche quantomeno divisive, almeno in seno al Consiglio Nazionale di Italia Nostra e a giudicare dai numeri (13 contro ed 11 a favore), ma in questa sede ci limitiamo ad esporre fatti aventi un rilievo in ambito toscano e senese.

Nel prossimo post esamineremo , quindi, i primi riflessi giuridici generati dalla Sentenza.


Time-line degli eventi

1-IL PROBLEMA DEL PIANO ANTINCENDIO DELLA PINETA DEL TOMBOLO

2-IL TESTO DEL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO


Disclaimer: Paesaggio, Ambiente, Economia, Politica e Comunità locali sono tutte componenti importantissime ed imprescindibili l’una dall’altra nell’ambito di un territorio

Con i prossimi post che andremo a pubblicare, registreremo e pubblicheremo le posizioni di tutti i soggetti interessati, siano essi a favore o contro della sentenza e delle sue conseguenze, per lasciare ai lettori la possibilità di valutare autonomamente i fatti e le loro conseguenze, posizione della scrivente Sezione di Italia Nostra di Siena, perché da sempre questa Sezione fa proprio il motto attribuito al grande Voltaire, che recita “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo” …

Qualcosa di importante, e forse neppure previsto, è accaduto per il nostro territorio a seguito dell’accoglimento del ricorso con Decreto del Presidente della Repubblica del 1° Ottobre 2020, a suo tempo promosso da Italia NostraWWF Grosseto e LAC Sezione Toscana.

Il ricorso  era stato presentato nel 2019. Le deliberazioni della Giunta regionale interessate erano la n. 355 del 18 marzo 2019, n. 456 dell’1 aprile 2019, n. 564 del 23 aprile 2019.

Per capire meglio la cosa è però necessario partire dal post pubblicato in data 17 ottobre scorso sul sito nazionale di Italia Nostra (raggiungibile cliccando su https://www.italianostra.org/vittoria-al-consiglio-di-stato-contro-i-tagli-antincendio-nella-pineta-tutelata-del-tombolo/ ), ma sintetizzando veniva contestato un piano antincendio messo a punto dalla Regione Toscana che prevedeva “il taglio di circa il 70% dei pini esistenti e di circa l’80% della vegetazione arbustiva del sottobosco” nella pineta tutelata del Tombolo.

Il piano antincendio escludeva la necessità dell’autorizzazione per gli ‘interventi inerenti l’esercizio dell’attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed altre opere civili, e sempre che si tratti di attività e opere che non alterino l’assetto idrogeologico del territorio.”

La sentenza del CdS ha però ritenuto illegittima la previsione dell’esclusione dell’autorizzazione paesaggistica per gli interventi in aree boscate determinati da finalità non strettamente di gestione naturalistica.

…….E vabbè, potrebbe dire un qualsiasi lettore, o cittadino non molto addentro alle cose … e allora?!? ….

Questa importante vittoria ha messo in moto una sorta di ‘reazione a catena’ di tipo giuridico e conseguentemente economico. Il riflesso sul sistema politico è stato quasi automatico, così come l’attenzione del sistema mediatico.

Con i prossimi post entreremo in merito al ricorso, alla conseguente sentenza del Consiglio di Stato, agli effetti giuridici da essa derivanti, le reazioni del sistema economico, delle comunità locali interessate dagli effetti della sentenza, le prese di posizione politiche e via dicendo, per esaminare tutte le sfaccettature di questo ricorso e dei suoi effetti.


DISCLAIMER: PAESAGGIO, AMBIENTE, ECONOMIA, POLITICA E COMUNITÀ LOCALI SONO TUTTE COMPONENTI IMPORTANTISSIME ED IMPRESCINDIBILI L’UNA DALL’ALTRA NELL’AMBITO DI UN TERRITORIO; CON I PROSSIMI POST CHE ANDREMO A PUBBLICARE, REGISTREREMO E PUBBLICHEREMO LE POSIZIONI DI TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI, SIANO ESSI A FAVORE O CONTRO DELLA SENTENZA E DELLE SUE CONSEGUENZE, PER LASCIARE AI LETTORI LA POSSIBILITÀ DI VALUTARE AUTONOMAMENTE I FATTI E LE LORO CONSEGUENZE, PERCHÉ DA SEMPRE QUESTA SEZIONE FA PROPRIO IL MOTTO ATTRIBUITO (FORSE ERRONEAMENTE, MA NON IMPORTA…) AL GRANDE VOLTAIRE, CHE RECITA “DISAPPROVO QUELLO CHE DITE, MA DIFENDERÒ FINO ALLA MORTE IL VOSTRO DIRITTO DI DIRLO”

Ancora qualche precisazione dal Comitato Vivere le Crete sull’ipocrisia dell’industria dei rifiuti nelle Crete senesi

Tutto inizia – ci informano – dall’Albo Pretorio del Comune di Asciano, dove nel settembre scorso viene pubblicata una delibera di giunta che autorizza una variante urbanistica nell’area ove insiste l’impianto di Compostaggio di Pian delle Cortine di Sienambiente.

Fiutando qualcosa che potrebbe puzzare (è il caso di dire ‘proprio come quell’impianto!’), il Comitato indaga e scopre in Regione Toscana un procedimento amministrativo già in fase avanzata per l’autorizzazione a costruire a Pian delle Cortine un nuovo impianto di trasformazione della frazione organica dei rifiuti in energia. L’attuale produzione di compost non è così remunerativa – sottolinea il Comitato – come lo sarebbe la produzione di gas destinato a far girare una turbina che genera energia elettrica. Per questo nuovo progetto Sienambiente otterrebbe contributi di Stato (green economy), introiti da chi conferisce rifiuti, risparmi dall’energia prodotta e ricavi dalla vendita di quella in surplus. Vantaggi economici sostanziali per i bilanci. Ma per produrre energia, attività peraltro antieconomica in assenza delle quote verdi in considerazione dei costi di impianto e di gestione (tutta l’energia prodotta sarebbe consumata da quella necessaria per la filiera di funzionamento degli impianti), occorrebbe dismettere o affiancare allo stabilimento esistente uno nuovo a biodigestione anaerobica, e non fare revamping come scrive il Comune nella sua delibera. Ecco la necessità della Variante Urbanistica comunale, che interesserà un’area fino ad ieri definita intoccabile nel Piano Strutturale e nel relativo Regolamento Urbanistico (immediata vicinanza a Siti SIC/SIR e ZPS).

Tutto questo senza considerare tutto ciò che ne potrebbe derivare in termini di inquinamento dell’aria (miasmi maleodoranti?), dell’acqua (percolati nelle falde?) e del terreno (residui digestati?).

Ecco allora i controsensi della politica, che passa sopra a tutto, anche alle unicità del territorio. Come a dire: prima si sostiene che quella zona sia di pregio, sia un unicum da preservare per le generazioni future, poco dopo non lo è più e può essere industrializzata.

Vi sembra tutto normale o forse potrebbe esserci qualcosa che non quadra?

Per chi non conosca il ‘Site Transitoire’ di Asciano ecco una breve rassegna fotografica:

clicca di seguito per aprire una personale ricerca su Google

L’indirizzo della ricerca è questo: .https://www.google.com/search?q=site+transitoire+asciano&sxsrf=ALeKk02vJrR1FJhAZWWUzC48Awg5H3sinw:1603299306057&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiToeysk8bsAhWTh1wKHUGYDu4Q_AUoAXoECCEQAw&biw=1920&bih=937

Terre di Siena celebra l’opera, così definita nel proprio website :

Site Transitoire

Un luogo magico nel cuore delle crete senesi

(https://www.terredisiena.it/arte-e-cultura/site-transitoire/)

L’opera è così importante da aver dato origine al logo che contraddistingue ogni iniziativa di promozione del territorio di Asciano oltre a campeggiare sul sito internet preposto alla valorizzazione dei tesori artistici, storici, naturali ed enogastronomici della zona e per chi non ci creda, può controllare con i propri occhi … https://www.agenziaimpress.it/sala-stampa/dal-site-transitoire-al-marchio-turistico-jean-paul-philippe-dona-larte-alla-promozione-di-asciano/

Foto pubblicata da https://www.agenziaimpress.it/

Il sindaco di Asciano Paolo Bonari dice «Quando abbiamo iniziato a lavorare al marchio dovevamo scegliere il monumento o l’opera in grado di rappresentare il nostro territorio. Tra le tante bellezze straordinarie del passato che ci appartengono abbiamo deciso di fare una scelta coraggiosa e puntare sull’unica opera contemporanea. Un’opera immediatamente riconoscibile dal pubblico e che negli ultimi anni è diventata essa stessa uno degli scorci più fotografati della Toscana»

Parole bellissime e condivisibili, in teoria … Ma cosa hanno a che vedere con l’ ipocrisia e le minacce alla bellezza ?

Il nostro Drone Virtuale, prezioso aiuto in questa ricerca, ci svela che il celebrato ‘Site Transitoire’ di Jean Paul Philippe si trova con esattezza …

https://earth.google.com/web/@43.29904064,11.4658446,236.30056281a,2808.41821833d,35y,14.75082004h,0t,0r?utm_source=earth7&utm_campaign=vine&hl=it

Beh, il prestigioso Site Transitoire si trova a 1.126 metri dal centro del capannone e a soli 977 mt dal perimetro recintato dello stabilimento, in grado di fermare senza dubbio ogni intruso, ma … come si risolve il problema del maleodore ?!?

Forse le Autorità preposte allo sviluppo del progetto hanno previsto una sciagurata prosecuzione sine die del triste obbligo di indossare la mascherina ? 977 metri non sono molti…una persona che passeggi amenamente ad una velocità di circa 5 km l’ora li può percorrere in circa 12 minuti… veramente molto poco… figurarsi una folata di vento ….

Italia Nostra di Siena ritiene che 1000 metri siano un po’ pochi per mettere insieme il Diavolo con l’Acqua Santa e l’operazione che va delineandosi appare sempre più come un evidente (e stridente) contrasto tra una commerciale celebrazione ipocrita del paesaggio delle Crete e la realtà di fatti in grado di compromettere almeno quella parte di ambiente naturale.

Segue: Nel prossimo post esamineremo più nel dettaglio alcuni aspetti burocratici ed autorizzativi dell’operazione che ci lasciano perplessi….

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