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“Un libro bianco sulle aree protette italiane: sono poche e calano i finanziamenti”. La Repubblica, 25 novembre 2009
I parchi fra luci e ombre. Le luci: intorno al sistema delle aree protette italiane girano circa 2 miliardi di fatturato e 86 mila occupati. Quindi i parchi servono a tutelare paesaggi pregiati, generano cultura e reddito. Le ombre: i parchi sono pochi, se ne istituiscono sempre meno, i finanziamenti calano, imperversano le aggressioni edilizie. Questi dati emergono da un libro bianco di Federculture e Federparchi, il primo rapporto sul grande patrimonio culturale che i parchi custodiscono – paesaggi, centri storici, beni artistici, valori comunitari, tradizioni e anche lingue minoritarie e pratiche artigianali -, ma che talvolta viene vissuto come un inciampo allo sviluppo ed è minacciato da insediamenti residenziali e turistici, strade, cave… «I parchi sono un grande sistema per conservare la biodiversità», dice Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi, «ma anche uno strumento di coesione sociale e di promozione economica».Il rapporto viene presentato domani a Roma (presso la Società Geografica Italiana, a Villa Celimontana). Da esso viene fuori anche l´immagine di una gestione tutt´altro che florida. «Il 70 per cento dei parchi è amministrato direttamente da Province o Regioni, mentre sarebbe necessario affidarli a enti specifici», dice Roberto Grossi, presidente di Federculture. Solo in 2 dei 24 parchi nazionali sono vigenti dei “piani regolatori”, nonostante la legge del ´91, che disciplina tutta la materia, imponga che questi siano varati diciotto mesi dopo la nascita di un parco. «Quella legge ha esaurito la sua spinta», spiega Massimo Zucconi, responsabile parchi di Federculture. «Negli anni successivi al suo varo si passò da 600 mila a un milione 600 mila ettari di aree protette e nacquero 18 dei 24 parchi nazionali. Ma dal 2003 ci si è fermati, è stato istituito solo un altro parco e sono diminuiti i finanziamenti».
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Nomisma: secondo semestre -1,6% . La crisi si scarica su compravendite: «250 mila in meno rispetto al 2006» : ed allora perche continuare a costruire ancora ?
BOLOGNA – Prezzi delle abitazioni ancora in discesa nelle 13 principali aree urbane: meno 1,6% nel secondo semestre del 2009. La flessione è cominciata a metà del 2008 e negli ultimi 18 mesi, da quando la crisi si è fatta sentire nel mercato immobiliare, la perdita è stata di poco superiore al 5%.

Un calo modesto in valori assoluti ma significativo per il mercato italiano – ha spiegato Gualtiero Tamburini, presidente di Nomisma che ha illustrato il consueto rapporto dell’ Osservatorio immobiliare – nulla però di paragonabile a quanto è avvenuto in Usa, Spagna, Gran Bretagna dove il crollo è stato anche del 30%. L’aggiustamente in Italia si è fatto sentire molto di più sulle quantità, cioè sul numero delle compravendite. A fine 2009 secondo il rapporto saranno meno di 600 mila nel residenziale (il calo nel terzo trimestre 2009 sul terzo trimestre del 2008 è stato dell’11%). A fine 2006 quando si registrò il picco furono 845 mila. Dunque quasi 250 mila in meno.

L’erogazione di mutui alle famiglie nel 2009 scende da 56,5 a 49,2 miliardi mentre il fatturato complessivo del mercato immobiliare considerando anche gli immobili non residenziali (i prezzi degli uffici sono calati dell’1,6% e quelli dei negozi dell’1,5%) passa dai 133 miliardi del 2008 (già in calo del 13,7% sul 2007) a 109 miliardi (meno 18,1% sul 2008). A fronte di questi numeri non sorprende l’aumento dei tempi di vendita che in tutti i comparti hanno superato i sei mesi (8,9 per i capannoni) mentre i tempi delle locazioni sono fermi a tre mesi. Cresce anche lo sconto medio che alla fine viene praticato sul prezzo di partenza, salito al 13%. Nel mercato in questi ultimi mesi, ha osservato ancora Tamburini, è tornata la domanda di “immobili bandiera”, soprattutto a Roma e Milano, così come è in crescita la richiesta di abitazioni ad alta efficienza energetica.

Più scarsa invece la domanda di immobili a prezzo più basso nelle periferie. Sulle prospettive per il 2010 il rapporto indica la possibilità che la domanda abbia già superato il punto più basso; quindi dovrebbe cominciare a risalire ma il numero delle compravendite «resterà ancora contenuto mentre i prezzi – ha detto ancora Tamburini – continueranno a flettere anche se meno del 2009». Difficile inoltre valutare al momento l’effetto sul mercato immobiliare dei capitali che rientreranno con lo scudo fiscale. Quanto alla crisi innescata da Dubai, Tamburini teme semmai l’effetto psicologico sui mercati più che le conseguenze per l’eventuale esposizione reale di banche e imprese italiane.

da : http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200911articoli/49817girata.asp

Italia Nostra presente alla Manifestazione contro l'Ampliamento di Ampugnano

La manifestazione promossa dal COMITATO CONTRO L´AMPLIAMENTO DELL´AEROPORTO DI AMPUGNANO ha visto la partecipazione di centinaia e centinaia di cittadini di Siena e provincia, più di duemila, nel soleggiato pomeriggio del 21 novembre.

Il corteo, che dalla Lizza è giunto a p.zza Indipendenza, lungo Banchi di Sopra fino a riempire l´intero anello di p.zza del Campo, è stato stupendo: ordinato e vivace con decine di manifesti, striscioni e cartelli, acchiappavento, musiche e inno del comitato. Apprezzatissimi la BANDA BANDAO che trascinava a ballare partecipanti e spettatori; il pickup che annunciava i voli Ampugnano-Fi (con fermate a Staggia, Monteriggioni ed Empoli), Ampugnano-p.zza Salimbeni, ecc.; il trattore, in nome di tanti agricoltori della zona; il mago Sputafoco. Non sono mancati molti amici a quattro zampe con le classiche magliette antiampliamento.

Il colore, l´allegria e un manifesto gigante hanno fatto da cornice alla conclusione in P.zza Indipendenza: Massimo Stecchi ha ringraziato le Associazioni e i Partiti che hanno aderito alla manifestazione (Ampugnano per la salvaguardia del territorio, Legambiente, Italia nostra, WWF, Federazione dei Verdi, Lega Nord, Lista Cittadini per Sovicille, Liste Civiche Senesi, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra e libertà).

Un applauso scrosciante hanno ricevuto il messaggio inviato da Gianna Nannini, passato sullo schermo gigante e il ricordo commosso di due carissimi amici prematuramente scomparsi, Maria Rosa e Mentore.

Hanno portato il loro saluto alla piazza gremita di manifestanti Nicola Caracciolo di Italia Nostra, Antonella Litta del Comitato Viterbo, Alessio dell´Assemblea No Fly di Ciampino, Tobias Bondesan, Luciano Fiordoni e Maria Rosa Mariani del Comitato promotore.

Tante voci, tanti aspetti del problema, tante sensibilità e toni diversi ma un unico intento:

- FERMARE L´AMPLIAMENTO DELL´AEROPORTO (ora spacciato per adeguamento alle norme tecniche),

- PREVENIRE DANNI AMBIENTALI ALLA SALUTE E AL TERRITORIO;

- IMPEDIRE LA SPECULAZIONE FINANZIARIA DI GALAXY FUND E OGNI ALTRA SPECULAZIONE;

- RICHIAMARE AL VALORE DELLA LEGALITA´ CERTO POTERE POLITICO E FINANZIARIO (Soci pubblici e MPS) che sembra volerne fare a meno.

Alle 18,30 la manifestazione si è sciolta, al canto dell´inno del Comitato.

DA : 

LacorNacchia

Le Cornacchie affermano di poter essere tutto ciò che il cielo, vulnerabile e sarcastico, non può permettere che siano. (F. Kafka)

Breve nota di Italia Nostra sulla manifestazione di Ampugnano

 La manifestazione contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano di sabato pomeriggio a Siena stata uno straordinario successo che ha registrato la partecipazione di circa 2000 persone, fra cui molti nomi di spicco del mondo intellettuale/culturale italiano.  In rappresentanza d’Italia Nostra nazionale erano presenti il vicepresidente Nicola Caracciolo, che ha fatto un intervento a conclusione della manfestazione, e Mariarita Signorini Membro di Giunta nazionale, mentre Salvatore Settis e altri Consiglieri hanno inviato la propria adesione.  Mai si sono viste sfilare così tante bandiere di Italia Nostra: la sezione di Siena era presente in forze, quindi, oltre ad aver firmato il Ricorso al Tar contro l’ampliamento dell’aeroporto insieme al Comitato medesimo, Italia Nostra era anche ‘in piazza’, dove erano presenti anche il WWF e partiti politici (che hanno sfilato senza bandiere).   Straordinari i BANDAO che hanno ritmato la manifestazione a suon di musica e percussioni. Invio parziale rassegna stampa che metteremo nei giorni prossimi sul sito fiorentino  www.italianostrafirenze.splinder.com e su www.italianostra.org  insieme ad alcune foto del corteo e al saluto di Antonella Litta del comitato che combatte il paventato mega-aeroporto di Viterbo, insieme a quello dei ragazzi della NO FLY di Ciampino.    Nel pomeriggio di oggi sono state attorno al migliaio le persone che hanno partecipato alla manifestazione contro il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano, nel comune di Sovicille. 

Il corteo dei manifestanti ha attraversato il centro storico cittadino nell’iniziativa organizzata dal Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano-Siena che si batte per evitare quella che ritiene una spesa improduttiva e dannosa per l’ambiente, in particolare per le falde acquifere della zona. (SienaFree.it) 

 2000 PERSONE A SIENA CONTRO AMPLIAMENTO AMPUGNANO  (AGI) – Siena, 21 nov. – Oltre un migliaio di persone hanno partecipato, questo pomeriggio, a Siena, ad una manifestazione contro i progetti di ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano, situato nel comune di Sovicille, a pochi chilometri dalla citta’ del Palio.  Un’iniziativa organizzata da un comitato che da anni si batte per evitare quella che ritiene una spesa non produttiva e dannosa per l’ambiente, in particolare per le falde acquifere della zona dell’aeroporto, impianto realizzato negli anni trenta. Un corteo ha attraversato il centro storico della citta’, fino a Piazza del Campo, per poi terminare in una piazza adiacente. Alla manifestazione hanno aderito anche una serie di associazioni ambientaliste e forze politiche di varia tendenza: Verdi, Rifondazione Comunista Comunisti italiani, Lega Nord.

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato pervenutoci dal Comitato Ampugnano

Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a comitato-ampugnano@googlegroups.com
Per annullare l’iscrizione a questo gruppo, invia un’email a comitato-ampugnano+unsubscribe@googlegroups.com
Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all’indirizzo http://groups.google.com/group/comitato-ampugnano?hl=it

ampugnano

  PENSI CHE AMPUGNANO NON TI RIGUARDI?Gran parte dei soldi che spenderanno per questa ennesima  speculazione non sono privati come vogliono farti credere ma sono PUBBLICI. Non pensi che potrebbero essere utilizzati meglio? (ferrovie, strade, asili, case riposo, etc…) L’aeroporto è situato sulla falda acquifera che porta acqua potabile a Siena, Sovicille, Monteriggioni, Castelnuovo Berardenga, etc… Ti sembra giusto mettere a rischio un bene così prezioso? Gli aerei scaricano il carburante bruciato nell’atmosfera senza nessun tipo di filtro, inquinando l’ambiente nel raggio di molti chilometri. Siena dista 8 km da Ampugnano. Sai che rischi comporta questo per la salute del territorio senese? L’aeroporto non è una garanzia per i posti di lavoro delle GRANDI AZIENDE del senese mentre le Aziende agricole e turistiche della zona subiranno un grave danno.  La tutela del territorio e dell’ambiente è diventata una priorità nei più importanti Paesi del mondo. Siena è sempre stata un modello invidiato da tutti.  Da qualche anno qualcosa è cambiato: sempre più scempi e meno rispetto. Oggi lo sviluppo non è qualcos’altro? (trasporti sostenibili, energie rinnovabili, internet, etc..) Gli aeroporti sotto 1.000.000 di passeggeri annui sono tutti in deficit, ci vogliono far credere che qui ne basteranno 100.000 per creare lo sviluppo. Ma chi pensano di prendere in giro!? Perché i nostri politici affermano l’esatto contrario? Interessi personali? Ignoranza? Disinformazione?

 

‘Operazione opaca e poco speculativa’, cosi’ viene definito il progetto di ampliamento del vecchio aeroporto militare a pochi chilometri da Siena, portato avanti dalla societa’ Aeroporti senesi spa

Uno contro tutti, ovvero il comitato contro le istituzioni. Il primo contrario alla realizzazione dell’aeroporto ad Ampugnano, una manciata di chilometri da Siena, le seconde – e per essere piu’ precisi Provincia e Comune di Siena, Comune di Sovicille e Monte dei Paschi – decise a dar vita ad un’operazione che potrebbe contribuire al turismo della zona. La battaglia e’ apertissima e il 21 novembre a Siena ci sara’ una manifestazione promossa dal comitato Ampugnano e dall’associazione ‘Ampugnano per la salvaguardia del territorio’ che ora dicono: ‘Operazione opaca e puramente speculativa’. L’iniziativa e’ stata presentata stamani, presente anche Italia Nostra. Il comitato chiede che i soldi destinati alla realizzazione dell’aeroporto vengano utilizzati per asili, case di riposo e strade, e soprattutto mette l’accento sulle ripercussioni ambientali dell’opera che e’ situata su una falda acquifera potabile, e che produrrebbe scarichi di carburante che interesserebbero un raggio di molti chilometri (‘non dimentichiamo – dice il comitato – che si parla di Siena, uno dei territori piu’ belli d’Italia’). In altre parole uno scempio, un disastro ambientale che per giunta, a sentire il comitato, non darebbe neppure garanzie occupazionali, anzi.

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