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Diffondiamo con condivisione questo comunicato del Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi<http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/2012/04/05/>

COMUNICATO STAMPA del 6 aprile 2012

SI FERMI UNA VOLTA PER TUTTE L´INCENTIVAZIONE ALLA GREEN ECONOMY CHE DISTRUGGE I TERRITORI.

Vogliamo energia veramente “pulita”: quella prodotta dai pannelli ubicati sui tetti degli edifici recenti e quella che si risparmia!
Opportuno anche un taglio retroattivo agli incentivi concessi agli impianti ubicati in aree naturali o agricole.

A beneficio del clima e del Protocollo di Kyoto, si crei invece soprattutto un piano di riforestazione nazionale, area per area con l´uso di piante naturali da ceppi autoctoni, utile davvero anche contro il dissesto idrogeologico e per la biodiversità!

Invitiamo il Governo ad andare avanti senza indugi e tentennamenti sulla ”strada dell´ equità” che passa oggi da una severa riforma degli incentivi alle energie rinnovabili, riteniamo, però, che sia molto importante che l´Esecutivo non si faccia guidare esclusivamente dalle pur doverose considerazioni di salvaguardia dell´economia e della finanza pubblica: altrettanto fondamentali sono le ragioni di sostenibilità ambientale e paesaggistica.

È quindi opportuno proseguire incisivamente sulla strada virtuosa del TAGLIO TOTALE degli incentivi pubblici agli impianti di energie rinnovabile ubicati al di fuori dei tetti degli edifici recenti e delle aree industriali. Impianti che ledono l´integrità delle aree naturali, rurali o eufemisticamente dette “abbandonate – marginali – in attesa” ma sempre recuperabili (o già recuperate) alla natura e all´agricoltura. Il danno è purtroppo palese e sotto gli occhi di tutti: la salvaguardia dell´economia più vera (quella del settore primario, delle produzioni agro-silvo-pastorali e del settore culturale-turistico) del nostro Paese, il Belpaese per antonomasia, e della finanza pubblica, mai come in questo caso si intrecciano alla salvaguardia di ambiente, paesaggio e salute dei cittadini, le cui vite nelle aree rurali vengono oppresse e distrutte dai grandi impianti industriali selvaggi di eolico e fotovoltaico.

L´opportunità rappresenta dalle rinnovabili è andata largamente sprecata e ha lasciato dietro di se una gigantesca bolla finanziaria e una distesa di rovine paesaggistiche che deturperanno l´Italia per decenni se non secoli.
Questa furia devastatrice che passa sotto il nome di “Green Economy” deve essere fermata, deve essere fermato l´assurdo consumo di territorio, di natura, di paesaggi. Lo stato non può incentivare la distruzione paesaggistica e disattendere gli articoli 9 e 32 della nostra Costituzione.

È giunto il momento di invertire completamente la rotta: bisogna dare massima priorità al risparmio, all´efficienza energetica e all´autoproduzione di energia rinnovabile con tecnologie non invasive quali, ad esempio, i pannelli solari e fotovoltaici ubicati sui tetti degli edifici recenti che almeno sfruttano in positivo il dramma della cementificazione selvaggia del paese, anch´essa da arrestare, utilizzando queste superfici estesissime e biologicamente morte che hanno consumato troppo suolo e troppa natura.

Ci vuole un nuovo Piano Energetico Nazionale unito ad un Piano Paesaggistico Ambientale Nazionale. Chiediamo al Governo, ai legislatori, a tutte le persone oneste e di buona volontà di realizzare i seguenti punti.
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Sabato 31 marzo 2012 ore 15         Abbadia San Salvatore

 

Sala  Società Macchia Faggeta

Via della Pace 70

 

Macgeo e Mobidic: le verità  sulla geotermia che  non dobbiamo  sapere

 

Conferenza dibattito  sui recenti  studi della Regione Toscana  relativi al depauperamento  delle  risorse idriche e allo stato  dell’Acquifero dell’Amiata

 

Programma

ore 15: Presentazione dei lavori

 

ore 15,20: “Alcuni aspetti rilevanti dei progetti MacGeo e Mobidic sull’interazione tra falda acquifera e campo geotermico”, a cura di Andrea Borgia (esperto  di energia geotermica  e   ricercatore presso la Università di Berkeley, California).

Domande dal pubblico  e risposte

 

ore 16,20: “L’impatto della attività geotermica sulla salute delle popolazioni amiatine”, con Roberto Barocci (Forum Ambientalista Grosseto).

Domande dal pubblico  e risposte

 

Ore 17,10: “Comparazione e analisi dei dati Enel e  Arpat sugli inquinanti prodotti dalle centrali geotermoelettriche dell’Amiata e criteri di contenimento delle emissioni in atmosfera approvati  dalla Regione Toscana”, a cura di Carlo Goretti  (Comitati Amiatini)

Domande dal pubblico  e risposte 

 

Ore 18: conclusioni.

Moderatore Enzo Vitalesta – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Associazione Yaku

 

La popolazione dell’Amiata è invitata a partecipare

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